domenica 16 gennaio 2011

Bianca come il latte, rossa come il sangue - Alessandro D'Avenia



Alessandro D'Avenia, classe 1977 nasce a Palermo (il 2 Maggio, come me!) dove vive fino al conseguimento della maturità classica nell'anno 1990. Decide, poi, di trasferirsi a Roma dove si laurea in lettere classiche, letteratura greca nello specifico, e vince un dottorato di ricerca all'università di Siena in antropologia del mondo antico. Si laurea e dottora con una tesi su " Le Sirene omeriche e il loro rapporto con le muse del mondo antico". Inizia ad insegnare e nel 2006 si trasferisce a Milano per frequentare un master in sceneggiatura. A 32 anni l'insegnante di lettere è anche sceneggiatore e scrittore: Bianca come il latte, rossa come il sangue è il suo primo romanzo.

La mia edizione è rilegata in copertina rigida, ha 254 pagine, codice ISBN 9788804595182 e il prezzo è 19 € (io non dovrei saperlo perchè faceva parte del mio bottino natalizio, ma con internet non esistono segreti).

Inizialmente stavo per abbandonarlo: mi sembrava il nuovo Moccia che stava scrivendo un romanzo mocciano con i soliti personaggi mocciani e così via. Però siccome non è nel mio carattere perdermi d'animo, ho proseguito con la lettura e due ora dopo il libro è terminato.
Scorrevole e ben scritto. Ho apprezzato molto la suddivisione in capitoli in quanto essi erano corti ma pieni di significato. Ho apprezzato molto i continui rimando alla Vita Nova di Dante ( mio grande amore) e ho apprezzato molto la figura del supplente Sognatore; non posso dirvi di chi sto parlando, altrimenti non avrebbe più senso leggere il libro.

In ogni caso il libro tratta la storia di Leo, ragazzo liceale con poca voglia di studiare e tanta voglia di passare le sue giornate al Mc Donald's con il suo amico Niko, alle partite di calcetto, a giocare con la playstation, in motorino...e a guardare la ragazza di cui è perdutamente innamorato: Beatrice. Lei frequenta la sua stessa scuola e ha una pelle tanto perfetta da sembrare una statua proveniente dall'antica Grecia, bianca come il latte, e dei capelli così rossi da sembrare fuoco, sangue, amore.

pagina 54: " Questo era l'unico compito di greco che mi divertiva al ginnasio. Di alcune parole prese dalle versioni dovevamo scrivere sul quaderno il significato e una parola italiana derivata, che ci aiutasse a ricordare il termine greco. Così ho imparato bene due parole.
Leukos: bianco. Da questa deriva la parola italiana "luce".
Aima: sangue. Da questa deriva la parola italiana "ematoma" (grumo di sangue).
Se metti insieme quelle parole paurose, ne viene fuori una ancora più terribile: leucemia. Così si chiama il tumore che colpisce il sangue. Un nome che deriva dal greco ( tutti i nomi delle malattie derivano dal greco..) e significa sangue bianco.
[...]
Silvia me lo ha detto in lacrime:
"Beatrice ha la leucemia."
E le sue lacrime sono diventate le mie.

A questo punto iniziano i tormenti per Leo, ma non sarà solo: con lui ci saranno i suoi genitori, che si riveleranno migliori di come li aveva considerati in precedenza, e il suo angelo custode, la sua migliore amica Silvia.

Mi sono commossa leggendo le ultime pagine, lo ammetto, ma non mi ha visto nessuno per fortuna!
C'è forse un legame tra il supplente Sognatore e il professore, sceneggiatore, scrittore D'Avenia?
Forse se leggete il suo libro e il suo blog saprete consigliarmi la risposta:)