sabato 12 febbraio 2011

La vita segreta della api - Sue Monk Kidd

Fine settimana faticoso senza ombra di dubbio, però, secondo me, vivendo momenti difficili siamo facilitati ad apprezzare i momenti migliori. Ho sempre visto i momenti difficili come una sorta di sadico invito a riconoscere e ad apprezzare ciò che di bello e piacevole ci circonda...

 Digressioni personali a parte ora sono qui per parlarvi di La vita segreta della api di Sue Monk Kidd.

La mia edizione è firmata best sellers Mondadori, prezzo 9€, pagine 291, codice ISBN 9788804569008.

Ho letto questo libro un anno fa e solo di recente l'ho rispolverato per via del fatto che mia madre, ultimamente, mi ha regalato il DVD. Oltre mia madre (la quale si occupa sempre dei miei acquisti) devo ringraziare due persone:
1. La prima è una scrittrice che oltre a scrivere libri ha un canale su youtube.
Io adoro letteralmente ogni parola che esce dalla sua bocca e per questo, e per altri motivi, spesso raccolgo i suoi consigli letterari. Ogni tanto fa dei video-recensione e nel primo che ha filmato ho avuto la possibilità di scoprire qualche libro interessante, tra i quali proprio quello di cui voglio parlarvi oggi.
Il video che mi ha ispirato è questo: Bluebeam310 - Libri che amo. Parte 1

2. La seconda persona che devo ringraziare è una ragazza che su anobii me lo ha riportato alla memoria chiedendomi proprio se la versione cinematografica mi avesse colpito quanto quella letteraria:
La ragazza di cui sto parlando è: Ema_nuela




La storia: Ci troviamo in America, nello specifico nel South Carolina, nell'anno 1964. Il periodo non è troppo felice prima di tutto perchè ci si trova in fase di assestamento in seguito alla seconda guerra mondiale, ma anche per il fatto che, come ben sappiamo, il razzismo regnava sovrano. La situazione si complica ancora quando si analizza la storia del personaggio principale: Lily Owens. Lily è una ragazzina di 14 anni che vive con il padre,T.Ray, uomo violento e di poche parole, e la governante di colore, Rosaleen. Lily ha come pensiero fisso la madre, della quale conosce poco o niente al di là del fatto che è morta prematuramente dieci anni prima.

Pag 33:" Rosaleen fece capolino dalla porta. "Tutto bene?"
"si".
"Io esco, adesso. Di' a tuo padre che domani vado in città invece di venire qui."
"In città? Portami con te."
"Perchè vuoi venire?"
"Ti prego, Rosaleen."
"Però devi fartela tutta a piedi"
"Non mi importa."
"Sarà tutto chiuso, tranne le bancarelle dei petardi e gli alimentari."
"Non mi importa. Voglio solo uscire un pò, visto che è il mio compleanno."
Rosaleen mi fissò, afflosciata sulle caviglie massicce. "Va bene, però chiedilo a tuo padre. Passo di qui al mattino."
si incamminò, e io le gridai dietro: "Com'è che vai in città?"
Per un attimo continuò a volgermi la schiena, immobile. Quando si voltò, il suo viso appariva mutato, addolcito, come se fosse una diversa Rosaleen. Frugò nella tasca e ne estrasse una pagina di quaderno piegata, prima di venire a sedersi accanto a me. Mi strofinai le ginocchia mentre lei si stendeva il foglio in grembo. Il suo nome, Rosaleen Daise, era scritto almeno venticinque volte in grande, esitante corsivo, come il primo compito che si consegna all'inizio della scuola. "Questo è il mio foglio degli esercizi" disse. "Il 4 luglio si tiene un raduno degli elettori alla chiesa della gente di colore. Ho intenzione di registrarmi per votare".
Un senso di disagio mi strinse lo stomaco. La sera prima, alla televisione, avevano parlato di un uomo, in Mississippi, ucciso mentre stava registrandosi per votare, e io stessa avevo sentito il signor Bussey, uno degli anziani della chiesa, dire a T.Ray: "Non preoccuparti, gli faranno scrivere il nome in corsivo perfetto e non gli consegneranno la scheda se dimenticano anche un solo puntino sulle i o fanno uno sgorbio sulla y". Studiai le curve della R maiuscola di Rosaleen. "T.Ray sa cosa stai facendo?" "T.Ray" disse. "T.Ray non sa proprio un bel niente".

Da quella mattina inizia il loro viaggio che le porterà a conoscere tre simpatiche signore di colore che oltre ad iniziarle ai segreti dell'apicoltura le faranno luce su altri segreti ben più importanti. E come dice federica Frezza, "[...] é una storia poetica, è la poesia della vita più semplice perchè si parla di donne che vivono producendo miele, quindi imparerai un sacco di cose sia sulle donne che sulle api".



Non posso parlare di differenze tra il film e il libro semplicemente perchè il film è stato fedelissimo all'originale, sia per la scansione diacronica e sincronica sia per l'ambientazione che per i personaggi...a parte una: Rosaleen.


Jennifer Hudson non è adatta!
Prima di tutto è troppo giovane, poi è troppo magra, poi è troppo bella e soprattutto è troppo poco vestita a fiori. Non ha niente in comune con Rosaleen di cui parla il libro e che aveva suscitato in me tanta tenerezza. Mi aveva affascinato e gli autori l'hanno sconvolta completamente; inoltre la Hudson non è riuscita a far trasparire nè la forze nè, tanto meno, la potente dolcezza di questo personaggio.                                             A parte questo dettaglio però sono stata molto soddisfatta!


A presto!

venerdì 4 febbraio 2011

Il libro del domani - Cecelia Ahern

Ed eccomi ancora qua.
 Questo post è molto importante per me perchè riguarda un libro scritto dalla mia autrice preferita: Cecelia Ahern.
Devo precisare una cosa, la Ahern non è la mia autrice preferita soltanto perchè mi piace come scrive le sue storie e perchè mi piacciono i personaggi che le popolano, ciò che mi lega a lei è qualcosa di più profondo: quando frequentavo la scuola media non ero una vera amante della lettura, lo ammetto, però un giorno (grazie al consiglio di una mia amica) mi sono comprata il primo libro scritto da questa donna e la mia passione per la lettura è sbocciata. Inoltre stimo questa ragazza perchè è riuscita a scrivere il mio libro preferito giovanissima e ogni nuovo libro mi stupisce sempre di più. Che ci posso fare, la adoro letteralmente!


In realtà l'ho sempre chiamata Cecilia, soltanto di recente ho scoperto che il suo nome è CECELIA...ops! Comunque, nasce a Dublino nel 1981 e ha scritto il suo primo libro (PS I love you, da me tanto adorato e sul quale probabilmente scriverò) a soli 21 anni. Da allora Cecelia non ha mai smesso di scrivere e tutti i suoi romanzi sono diventati best seller e, nemmeno a dirlo, sono stati acquistati dalla sottoscritta :)

Qui potete trovare la pagina web ufficiale di Cecelia: Cecelia Ahern

Ma torniamo a noi, il libro di cui vi voglio parlare è fresco fresco di lettura, terminato direttamente stamattina.  
La mia edizione mi è stata regalata per Natale dalla mia mamma, è un'edizione con copertina rigida della Rizzoli, il prezzo è coperto dall'etichetta della libreria ma penso che corrisponda a 16-18€, pagine 356, codice ISBN 9788817045636.
Devo ammettere che la copertina non mi è piaciuta nemmeno un pò, mentre quelle degli altri suoi romanzi sono a dir poco SUPERMEGAULTRASTRAdolcissime.
Ma non è questo che conta, la storia è più importante.

Questo romanzo racconta la storia di una ragazzina di 16 anni, che sta per compierne 17 (o almeno è ciò che le hanno fatto credere); vive in una casa da otto milioni di dollari, per i suoi compleanni i genitori non hanno fatto altro che regalarle borsette come queste:

oppure scarpe come queste:

(oh mamma mia :Q_ )

va bene, avete capito! Insomma, una ragazzina, figlia unica, viziatissima, bella, piena di soldi che stava facendo la vita che qualsiasi adolescente modaiola vorrebbe fare. Soltanto che un giorno dopo una litigata con suo padre lo trova morto suicida nel suo studio. La storia inizia da qui. Sarà costretta a trasferirsi in campagna dagli zii con la madre che non vorrà saperne di vivere e alla quale interesserà solo dormire o fissare il vuoto seduta sulla sedia a dondolo della sua camera. Sarà costretta a dimenticarsi delle sue amiche, perderà tutto ciò che le apparteneva. Però il soggiorno in campagna le farà scoprire di essere una persona completamente diversa da quella che aveva finto di essere per anni e scoprirà segreti impensabili, questo grazie anche all'aiuto di un diario segreto trovato per sbaglio su di un bibliobus.

Pag 353: "Mi domando sempre quanto saprei ora della mia vita se non fosse stato per il diario. A volte penso che prima o poi avrei scoperto tutto comunque, ma più spesso penso invece che lo scopo del diario fosse proprio questo, perchè doveva avere uno scopo. E' stato lui a portarmi fin qui. Mi ha dato una mano a svelare dei segreti, ma mi ha anche resa una persona migliore. Lo so, suona sdolcinato, ma mi ha aiutata davvero a capire che esiste un domani. Prima ero concentrata soltanto sul presente. Dicevo e facevo delle cose per ottenere quello che volevo, subito. Non mi soffermavo mai a pensare come sarebbero cadute le tessere del domino. Il diario mi ha fatto vedere che ogni cosa ha delle conseguenze. E che posso veramente fare la differenza nella mia vita e in quella di altre persone. Ripenso sempre a come quel libro mi ha attratta a sè nella biblioteca itinerante di Marcus, come se quel giorno fosse lì proprio per me. Credo che la maggior parte delle persone entri nelle librerie senza sapere cosa vogliono comprare, ma poi magicamente i libri li spingono a sceglierli. La persona giusta per il libro giusto. E' come se sapessero già di quale vita dovrebbero far parte, in che modo possono influenzarla, insegnare una lezione o illuminare un volto con un sorriso al momento giusto. Ora considero i libri in modo molto diverso."


Ho sempre creduto nel potere dei libri e ancor di più nel potere dei diari segreti. Cosa ne pensate?
Al prossimo post!