giovedì 18 agosto 2011

Simposio - Platone

Ultimo post!

Ieri notte, dopo aver terminato il libro di Garcìa Lorca, non avevo ancora sonno.
Ho ascoltato un pò di musica e poi mi sono messa a cercare qualche libro da leggere nella mia libreria.
Ne ho parecchi e nonostante la mole sostanziosa non sapevo cosa leggere.
Allora ho alzato la testa e ho preso da sopra la mia scrivania uno dei Mammut della mia mini collezione:


Amore = sentimento che provo molto spesso e che nutro anche nei confronti di questa casa editrice.

La Newton Compton editori, oltre ad avere un ottimo rapporto qualità\prezzo, ha avuto la brillante idea di creare questa collana gustosissima. In ogni volume abbiamo tutte le opere di un autore a scelta ed una fantastca mini-caricatura dell'autore stesso, in copertina. A seconda della quantità di opere contenute in esso il prezzo del Mammut può variare da 9.90 euro, 19.90 euro oppure 29.90 euro. Tre fasce di prezzo fisse. E nello stesso Mammut possono essere contenuti da un romanzo fino a dieci o venti romanzi...o anche più!

Ad esempio, ieri ho scelto di sfogliare il volume dedicato a Platone:


Ricordo di aver aquistato questo libro durante una promozione, il prezzo di copertina è di 29.90 euro, io invece lo pagai 19.90. Insomma, 20 euro ma 20 euro spesi benissimo in quanto al suo interno sono contenuti:
  1. Eutifrone.
  2. Apologia di Socrate.
  3. Critone.
  4. Fedone.
  5. Cratilo.
  6. Teeto.
  7. Sofista.
  8. Politico.
  9. Parmenide.
  10. Filebo.
  11. Simposio.
  12. Fedro.
  13. Alcibiade.
  14. Alcibiade secondo.
  15. Ipparco.
  16. Amanti.
  17. Taegete.
  18. Carmide.
  19. Lachete.
  20. Liside.
  21. Eutidemo.
  22. Protagora.
  23. Gorgia.
  24. Menone.
  25. Ippia maggiore.
  26. Ippia minore.
  27. Ione.
  28. Menesseno.
  29. Clitofonte.
  30. Repubblica.
  31. Timeo.
  32. Crizia.
  33. Minosse.
  34. Leggi.
  35. Epinomide.
  36. Lettere.
35 libri e alcune lettere, ognuno con il testo originale a fronte.
Stiamo parlando di più di 2900 pagine! Sicuramente non è un libro da portarsi al mare o in borsetta quando dobbiamo andare dal medico od alle poste per ammazzare il tempo in coda.
Però, se siamo particolarmente attratti da un determinato autore e comunque ci mettiamo in testa di comprare tutti i suoi libri tanto vale acquistare un volume come questo e spendere molto meno. Almeno per quanto mi riguarda mi sembra la soluzione migliore.

Ieri sera ero nella mia stanza a far niente invece di dormire, ho cercato nell'indice del libro il Simposio e me lo sono letto tutto, rileggendomi più e più volte il meraviglioso mito dell'Androgino del quale sono spasmodicamente affascinata dai tempi del liceo!

Tra l'altro se non avete studiato filosofia e non avete letto il Simposio ma avete guardato Tre uomini e una gamba di Aldo, Giovanni e Giacomo, sicuramente saprete di cosa sto parlando:



"Innanzi tutto, i generi degli uomini erano tre, e non due come ora, ossia maschio e femmina, ma c'era anche un terzo che accomunava i due precedenti, di cui ora è rimasto il nome, mentre esso è scomparso. L'androgino era, allora, una unità per figura e per nome, costituito dalla natura maschile e da quella femminile accomunate insieme, e nella forma e nel nome, mentre ora non ne resta che il nome, usato in senso spregiativo. Inoltre, la figura di ciascun uomo era tutt'intera rotonda, con il dorso e i fianchi a forma di cerchio, aveva quattro mani e tante gambe quante mani, e due volti su un collo arrotondato del tutto uguali. E aveva un'unica testa per ambedue i visi rivolti in senso opposto, e quattro orecchi e due organi genitali. E tutte le altre parti ciascuno se le può immaginare da queste cose che ho detto. Camminava anche diritto, come ora, in quella direzione che volesse. E quando si metteva a correre velocemente, come i saltimbanchi che volteggiano in cerchio a gambe levate, appoggiandosi sulle membra che allora erano otto, si spostava rapidamente ruotando in cerchio. Perciò i generi erano tre e di queste nature, in quanto il maschio aveva tratto la sua origine dal sole, la femmina dalla terra e il terzo sesso che partecipa della natura maschile e di quella femminile, dalla luna, la quale partecipa della natura del sole e della terra. E le loro figure erano rotonde e così il loro modo di procedere, perché assomigliavano ai loro genitori. Per la superbia gli uomini furono divisi ciascuno in due metà da Zeus. Zeus e gli altri dèi, allora, tennero consiglio per decidere sul da fare e rimasero nel dubbio: infatti, non potevano ucciderli, e, fulminandoli come fecero con i Giganti, annientarne la razza, perché sarebbero scomparsi anche gli onori e i sacrifici che provenivano loro dagli uomini; e d'altra parte non potevano permettere quelle insolenze. Dopo aver a lungo meditato, Zeus disse: 'Mi pare di aver a disposizione un mezzo che permetterebbe che gli uomini possano continuare ad esistere, e, divenuti più deboli, cessino di essere così sfrenati. Infatti ora - continuò - io li taglierò ciascuno in due, cosicché da un canto, essi saranno più deboli, e, d'altro canto, saranno più utili a noi, perché diventeranno maggiori di numero. E cammineranno diritti su due gambe. Ma se riterranno ancora di comportarsi in modo insolente e non vorranno starsene tranquilli, ancora una volta - disse - io li taglierò in due, in modo che saranno costretti a camminare saltando su una gamba sola'. Dopo aver detto questo, tagliò gli uomini in due, come quelli che tagliano le sorbe per farle essiccare, o come quelli che tagliano le uova con un crine. [...] Allora, dopo che l'originaria natura umana fu divisa in due, ciascuna metà, desiderando fortemente l'altra metà che era sua, tendeva a raggiungerla. E gettandosi attorno le braccia e stringendosi forte l'una all'altra, desiderando fortemente di fondersi insieme, morivano di fame e di inattività, perché ciascuna delle parti non voleva fare nulla separata dall'altra. E quando una metà moriva e l'altra rimaneva in vita, quella rimasta cercava un'altra metà e si intrecciava con questa, sia che si imbattesse nella metà di una donna per intero, quella che ora chiamiamo senz'altro donna, sia che si imbattesse nella metà di un uomo. E in questo modo morivano."

Platone è il mio preferito, sempre!

Poesie - Garcìa Lorca



Secondo libro.
Io e mia madre abbiamo deciso di comune accordo che finchè non avrò terminato tutti i libri già acquistati non ne comprerò altri. Però ieri, siccome si è fermata in centro a comprare uno dei regali di compleanno per miomarito, ha pensato bene di passare a fare un salto in libreria. Risultato?
Mi ha portato questo libro meraviglioso, perfettamente intonato alla grafica del mio blog e allo spirito della mia anima.
Fortuna che ho una mamma che non rispetta questi patti!



Si tratta della raccolta completa delle poesie scritte dal celebre Federico Garcìa Lorca, è edito NewtonCompton, sulla copertina il prezzo è 7 euro, ma credo che sia ancora in promozione a 4.90 euro, di pagine 397, codice ISBN 9788854123595.

Condivido con voi alcuni tra i testi che più mi hanno toccato:


Canzone di primavera
I.
Bambini allegri escono
dalla scuola,
riempiendo l'aria tiepida
d'Aprile di tenere canzoni.
Quanta allegria ha il silenzio
profondo della stradina!
Frammenti di silenzio
tra risa d'argento nuovo.

II.
Cammino a sera
tra i fiori dell'orto,
lasciando lungo la strada
l'acqua del mio dolore.
Sul monte solitario,
un cimitero di paese
appare come un campo seminato
di semi di teschi.
E cipressi sono in fiore
come teste giganti
che con vuote orbite
e verdognole chiome
guardano l'orizzonte
pensosi e dolorante.

Divino Aprile, che arrivi
carico di sole e di essenze,
riempi di nidi d'oro
i teschi in fiore!

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pioggia

La pioggia ha un vago segreto di tenerezza
una sonnolenza rassegnata e amabile,
una musica umile si sveglia con lei
e fa vibrare l'anima addormentata del paesaggio.

È un bacio azzurro che riceve la Terra,
il mito primitivo che si rinnova.
Il freddo contatto di cielo e terra vecchi
con una pace da lunghe sere.

È l'aurora del frutto. Quella che ci porta i fiori
e ci unge con lo spirito santo dei mari.
Quella che sparge la vita sui seminati
e nell'anima tristezza di ciò che non sappiamo.

La nostalgia terribile di una vita perduta,
il fatale sentimento di esser nati tardi,
o l'illusione inquieta di un domani impossibile
con l'inquietudine vicina del color della carne.

L'amore si sveglia nel grigio del suo ritmo,
il nostro cielo interiore ha un trionfo di sangue,
ma il nostro ottimismo si muta in tristezza
nel contemplare le gocce morte sui vetri.

E son le gocce: occhi d'infinito che guardano
il bianco infinito che le generò.

Ogni goccia di pioggia trema sul vetro sporco
e vi lascia divine ferite di diamante.
Sono poeti dell'acqua che hanno visto e meditano
ciò che la folla dei fiumi ignora.

O pioggia silenziosa; senza burrasca, senza vento,
pioggia tranquilla e serena di campani e di dolce luce,
pioggia buona e pacifica, vera pioggia,
quando amorosa e triste cadi sopra le cose!

O pioggia francescana che porti in ogni goccia
anime di fonti chiare e di umili sorgenti!
Quando scendi sui campi lentamente
le rose del mio petto apri con i tuoi suoni.

Il canto primitivo che dici al silenzio
e la storia sonora che racconti ai rami
il mio cuore deserto li commenta
in un nero e profondo pentagramma senza chiave.

La mia anima ha la tristezza della pioggia serena,
tristezza rassegnata di cosa irrealizzabile,
ho all'orizzonte una stella accesa
e il cuore mi impedisce di contemplarla.

O pioggia silenziosa che gli alberi amano
e sei al piano dolcezza emozionante:
da' all'anima le stesse nebbie e risonanze
che lasci nell'anima addormentata del paesaggio!

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Potessero le mie mani sfogliare

Pronunzio il tuo nome
nelle notti scure,
quando sorgono gli astri
per bere dalla luna
e dormono le frasche
delle macchie occulte.
E mi sento vuoto
di musica e passione.
Orologio pazzo che suona
antiche ore morte.
Pronunzio il tuo nome
in questa notte scura,
e il tuo nome risuona
più lontano che mai.
Più lontano di tutte le stelle
e più dolente della dolce pioggia.
T’amerò come allora
qualche volta? Che colpa
ha mai questo mio cuore?
Se la nebbia svanisce,
quale nuova passione mi attende?
Sarà tranquilla e pura?
Potessero le mie mani
sfogliare la luna!!






Gli ingredienti dell'amore perfetto - Kate Jacobs


Non so per quale strana ragione, però, da qualche giorno Blogger non mi faceva pubblicare nessun intervento su questo blog e infatti adesso devo recuperare gli arretrati libreschi di questi giorni.
Inizio subito con il primo libro terminato in ordine cronologico:


Si tratta di "Gli ingredienti dell'amore perfetto" di Kate Jacobs. L'ho acquistato su Mondolibri e per questo motivo non ne conosco nè prezzo nè codice ISBN. Però so che normalmente dovrebbe essere edito da PIEMME e so con certezza che è composto da 374 pagine. Se qualcosa non torna fatemi sapere che correggo ciò che ho scritto!

La storia riguarda una signora di mezza età. Si chiama Gus Simpson, sta per compiere 50 anni e di mestiere fa la conduttrice televisiva in un programma televisivo di cucina (Cosa che io adoro in modo morboso). Come ogni donna che si rispetti, considerando il fatto che a breve compierà cinquant'anni, Gus è un pò pensierosa. E' sempre stata una donna forte, ad esempio quando 18 anni prima il marito ha perso la vita in un incidente stradale da sola è riuscita a crescere le sue due figlie; con i soldi dell'assicurazione ha aperto un ristorantino\panineria\stuzzicheria ed è riuscita a diventare una delle più famose conduttrici televisive del suo tempo. Però, nonostante la forza che ostenta, ultimamente le capita sempre più spesso di piangere sotto la doccia (è l'unico posto in cui si concede di compiere un atto simile).
Poco prima del suo compleanno, oltre ad essere amareggiata per aver quasi raggiunto quell'età, quel traguardo che fino a poco prima le sembrava così lontano, viene a conoscenza del fatto che il suo programma sta riscuotendo poco successo. Se pensate che questa sia la tragedia vi sbagliate di grosso: i problemi iniziano a manifestarsi quando il produttore del programma televisivo condotto da Gus decide di affiancarle Carmen Vega, ex Miss Spagna e ora astro nascente di CookingChannel, grazie ad uno spot pubblicitario, un video su youtube e, si vocifera, una relazione con il presidente del canale tv.
La storia continua tra litigi tra le due, litigi tra le figlie, litigi tra i fidanzati delle figlie e le figlie, litigi tra Gus e i fidanzati delle figlie, litigi tra gli ex fidanzati delle figlie e le figlie e Gus... ma nascono anche nuovi amori, nuove opportunità lavorative, nuovi incontri.

Non avevo mai letto nessun libro scritto da Kate Jacobs e devo confessarvi che gli unici motivi per cui ho deciso di acquistare questo libro in particolare sono stati in primis la copertina e poi il titolo.
Sono rimasta un pò delusa. Il ritmo narrativo non è molto scorrevole soprattutto per quanto riguarda il primo centinaio di pagine. Ci vuole un pò ad entrare nella storia ed un pò troppo poco ad uscirne.
Non posso dire che sia un brutto libro, però mi aspettavo di più.
Il personaggio di Gus è adorabile, con tutte le sue manie di controllo, il suo essere sempre perfetta ed elegante...mi ha ricordato un pò il film "Quel mostro di suocera".



Gus è la mamma di Kevin!
Che ne pensate?

domenica 14 agosto 2011

Amore e ritorno - Emily Giffin



 Altra nottata insonne Marty?
Sì, altra nottata insonne.
Mi giro e mi rigiro e poi accendo la luce, guardo la mia libreria e cerco qualcosa da leggere per passare un pò il tempo.
Posso scegliere:
  • Opzione numero uno: La mia Africa di Karen Blixen. Dove Lui muore (vuoi sapere come faccio a saperlo? Clicca qui!)
  • Opzione numero due: Il terzo libro scritto da Emily Giffin acquistato tempo fa, insieme ai primi due, con il 3x2.
Ho scelto Giffin!


Amore e ritorno, terzo libro pubblicato in ordine cronologico. La mia edizione è una PIEMME Bestseller, prezzo 10.50 (ma con il 3x2 praticamente non l'ho pagato), pagine 358, codice ISBN 9788856614572.

La protagonista di questo racconto si chiama Ellen, ha 33 anni, è sposata con Andy (giovane uomo di buona famiglia, ricco, alto, ricco, biondo, ricco, con gli occhi azzurri, ricco e avvocato); lavora come fotografa freelance e la fotografia è la sua più grande passione. Vivono a New York e si sono sposati da 100 giorni esatti. Il centesimo giorno di matrimonio Ellen sta camminando per strada, sotto la pioggia e sotto al suo ombrello nero quando improvvisamente si scontra con un uomo che possiede un ombrello identico al suo. E' questione di secondi: i due si guardano dritti negli occhi, il cuore di Ellen comincia a battere forte e in quei pochi secondi le passano davanti tutti i ricordi del suo passato; prima del matrimonio e ancora prima di conoscere Andy. Pensa al college e al suo primo grande amore, Leo. Ellen scappa dentro una tavola calda e cerca di convincersi di aver fissato negli occhi la persona sbagliata. Sono passati più di sette anni dall'ultima volta in cui ha visto Leo, sette anni da quando, la notte di Capodanno, lei se ne è andata dalla casa in cui abitavano insieme troncando così la loro relazione. Anche Leo la riconosce e infatti entra nella tavola calda per parlarle.
Da questo momento Ellen va in crisi: pensava di vivere una vita perfetta e improvvisamente le sorgono in testa milioni di domande "...e se Andy non fosse quello giusto?", "Come sarebbe stata la mia vita con Leo?", "Lo amo ancora?"...inoltre suo marito decide che è arrivato il momento di lasciare New York e trasferirsi in un luogo più tranquillo al fine di metter su famiglia e al fine di diventare socio dello studio legale del padre.
I due si trasferiscono ad Atlanta, città natale di Andy, ed Ellen aggiunge al suo bagaglio di domande esistenziali anche questioni come "Avrò fatto bene a lasciare New York?", "Voglio veramente avere figli ora?", "Ho fatto bene a lasciare il mio studio e scambiarlo con uno studio casalingo?".
Insomma, è in crisi PROFONDISSIMA con se stessa. Cosa farà?
Deciderà di tornare alla vita precaria con l'uomo che l'ha scaricata perchè aveva paura di impegnarsi e che però abita a New York, la sua città, oppure resterà con Andy, suo marito e si adatterà a vivere una vita da ricca casalinga?
Magari troveranno un compromesso...

Devo dire che tra i tre libri questo è forse quello che ho apprezzato un pò meno. Per carità, il ritmo narrativo è lo stesso di sempre, le situazioni un momento ti fanno ridere e un momento ti fanno commuovere. Però questa volta ho avuto l'impressione che Ellen, la protagonista, pensasse un pò troppo. Ci sono pagine e pagine che riguardano pensieri, monologhi interiori, raffiche di domande...
E' stato un pò pesante, devo ammetterlo.
A volte bisogna lasciarsi andare, bisogna smettere di pensare con la testa e seguire il cuore.
E' una lezione che ho imparato di recente ma che, a volte, è l'unica veramente importante.


Quante volte la ragione ha torto.



venerdì 12 agosto 2011

Piccole confusioni di letto & A prova di baby - Emily Giffin



Due al prezzo di uno!
In realtà, qualche tempo fa, la mia mamma ha acquistato tutti e quattro i libri scritti dalla Giffin, approfittando degli sconti. Questo perchè, per caso, si era imbattuta nella lettura dell'ultimo romanzo scritto da questa autrice e, siccome ne era rimasta piacevolmente colpita e siccome le copertine mi invogliavano particolarmente alla lettura, abbiamo stipulato un accordo e ce li siamo presi...T U T T I! Ah ah che conquista!

Insomma, sono due notti che non chiudo occhio e questi due libricini mi hanno fatto compagnia. Avendoli a disposizione tutti e quattro contemporaneamente ho avuto difficoltà nel decidere quale iniziare per primo. Mia madre, come dicevo, è partita dall'ultimo scritto (cronologicamente parlando) e io, siccome sono un pò fissata per queste cose, ho preferito iniziare dal primo e procedere verso il quarto piuttosto che scegliere in base alla copertina. Sto parlando di:


Primo libro in ordine cronologico: Piccole confusioni di letto, è il libro che mi ha tenuto compagnia la notte tra il 9 e il 10 Agosto. Edito da PIEMME Bestseller, di pagine 377, al prezzo di 10.50 euro (acquistato con la promozione del 3X2 da Gulliver) codice ISBN 9788838488337.

In questo libro è contenuta la storia dell'amicizia tra due ragazze.
Una si chiama Rachel, la protagonista: è un tipo chiuso; è una sognatrice; ha sempre avuto ottimi voti a scuola; ha frequentato la migliore università laureandosi in giurisprudenza con il massimo dei voti; ha sempre seguito le regole; è sempre stata affidabile, buona e ha sempre fatto la cosa giusta.
L'altra ragazza si chiama Darcy ed è l'esatto opposto della migliore amica: festaiola; sempre al centro dell'attenzione grazie alla sua lussuriosa bellezza; non ha mai rispettato una regola in vita sua e per non si sa quale motivo, pur essendo la più apprezzata tra le due, sotto sotto si sente sempre in competizione con Rachel.
Fino al punto di mentirle riguardo ai punteggi ottenuti agli esami (Se Rachel prende 10 Darcy prende 11, anche se non è possibile).
Fino al punto di mentirle riguardo all'ammissione al college (Se Rachel non viene ammessa alla Notre Dame Darcy viene ammessa, ma decide di non andarci per non fare un torto all'amica).
Fino al punto di comprare proprio il costume che voleva Rachel, proprio lo zaino che voleva Rachel, proprio il vestito che voleva Rachel, facendo in modo che l'amica non possa comprarlo (perchè altrimenti l'accuserebbe di averla copiata) e esibendo i trofei di guerra sotto il naso dell'amica che per quieto vivere preferirà comprare altri costumi, altri zaini e altri vestiti.
Fino al punto di soffiarle i ragazzi che le piacciono...fino al punto di soffiarle Dex. Carismatico compagno di corso di Rachel del quale la stessa è segretamente innamorata.
Dex e Darcy stanno per sposarsi, mancano pochi mesi al matrimonio quando, alla festa di compleanno che Darcy ha organizzato all'amica, Dex finisce nel letto sbagliato. Che succederà dopo?
Dex si pentirà e confesserà il misfatto a Darcy mettendo a repentagli l'amicizia delle due o magari Dex lascerà definitivamente Darcy e Sposerà Rachel, della quale anche lui era segretamente innamorato?

Devo dire che mentre anche io mi ponevo queste domande durante la lettura e devo ammettere che la risposta alla quale ero arrivata si è rivelata un colossale buco nell'acqua!


Secondo libro in ordine cronologico: A prova di Baby, è il libro che mi ha tenuto compagnia la notte tra il 10 e l'11 Agosto, edito da PIEMME Bestseller, di pagine 314, al prezzo di 10.50 (anche questo parte dell'acquisto con la promozione 3x2), codice ISBN 9788856603767.

Claudia, la protagonista, lavora in un'importante casa editrice, ha 31 anni ed è sposata con Ben da quasi tre. Pensava seriamente di aver trovato l'anima gemella. Non tanto perchè entrambi condividono gli stessi interessi, le stesse opinioni, lo stesso lavoro. Semplicemente per il fatto che alla soglia dei trenta era riuscita ad accaparrarsi l'unico uomo che non desiderava avere figli, perchè non ne voleva di propri e perchè non era un amante dei bambini. Questo è ciò che li lega di più e questo è il requisito minimo che doveva avere il futuro marito ideale.
Passano gli anni, gli amici di sempre si sposano, comprano casa e iniziano ad arrivare i primi bambini.
Ben si rende conto che l'idea di avere dei figli suoi, o almeno UN figlio suo, non è poi così malvagia. Inizia a frequentare con più assiduità le coppie con figli, organizzando serate e cenette casalinghe e di punto in bianco cerca di convincere anche Claudia che, secondo lui, è arrivato il momento di completare la lista dei TO DO, delle cose da fare:
Laurearsi: fatto.
Trovare un buon lavoro: fatto.
Trovare una casa: fatto.
Sposarsi: fatto.
Avere dei figli: ...
Claudia è in crisi. Il requisito minimo del marito ideale era quello di non avere figli, Ben possedeva quel meraviglioso requisito ideale, perchè ora ha cambiato idea? Perchè vuole dei figli??
Gli eventi si susseguono velocemente e in brevissimo tempo Claudia si trova a prendere decisioni difficili come quella di scappare di casa e come quella di divorziare.
I due si separano, lei inizia a frequentare un suo collega e superiore e lui inizia ad allenarsi per la maratona insieme ad una dottoressa biondissima, bellissima e Levissima.
Ma il matrimonio è davvero giunto al capolinea?
I due si innamoreranno di altre persone e creeranno altre famiglie oppure torneranno sui loro passi.
E' un compromesso difficile quello di avere figli per riportare la pace in un matrimonio...

Piccola parentesi:
Se come me ieri siete state al Cityper per cercare il nastro bi-adesivo che vi serve per attaccare le foto della Sardegna sull'album fotografico e se mentre camminavate tra i cesti di libri scontati avete trovato un libro che ha catturato la vostra attenzione e che decidete di acquistare e di leggere durante la prossima notte insonne...e se casualmente quel libro è proprio "La mia Africa" di Karen Blixen, scontato del 30%...e se inavvertitamente state leggendo "A prova di Baby" e non siete ancora arrivate a pagina 209...
Non leggete questa pagina:


Lui muore.




Comunque, tornando ai protagonisti del post, questi due libricini mi sono piaciuti davvero tanto.
Sono chick-lit, quindi li si può benissimo leggere in spiaggia sotto l'ombrellone; sono scorrevoli, divertenti e rilassanti. Però vi do un consiglio: se state passando una notte insonne ma avete seriamente bisogno di addormentarvi, in un modo o nell'altro, allora non prendete in mano questi libri. Sono troppo divertenti e ti prendono talmente tanto che non riesci a trovare la voglia di smettere di leggerli per dedicarti a nobili arti come quella del dormire. La scrittura è ben strutturata e molto scorrevole e la storia è accattivante e coinvolgente.
Io personalmente mi sono sentita chiamata in causa in entrambi i libri perchè, per un motivo o per un altro, mi sono sentita protagonista di storie come queste, almeno una volta nella mia vita.

A presto!

Indovinate cosa tratterà il mio prossimo post!

martedì 9 agosto 2011

Shopping!

Chanel - Alfonso Signorini
Galeotto fu il libro - Ian Sansom
La bottega dei desideri - Karen Weinreb
La scuola degli ingredienti segreti - Erica Bauermeister

Ciao a tutti!
Niente recensioni per ora, dal momento che sto leggendo un libro soltanto e mooolto a rilento.
Nonostante il poco temo (causa esami) mi sono concessa un pò di shopping libresco, sfruttando il mio regalo di compleanno da parte dei miei genitori: un buono di 50 euro nella libreria Gulliver, la mia preferita in Ancona. Ho visto poi che ci sono una marea di sconti in questo periodo, su tutti i libri Mondadori c'è l'1+1=3 (la via matematica più semplice del 3 per due); sui libri PIEMME invece c'è il 30% di sconto e sugli Adelphi il 12%...

Per il momento sono concentrata su altro quindi aspetto la fine del mese per leggere qualcosa di nuovo!
A presto!!

venerdì 5 agosto 2011

La signora delle camelie - Alexandre Dumas (figlio)




Ciao a tutti!
16 giorni ancora e poi per qualche tempo non avrete mie notizie. Cercherò di passare più tempo possibile con la persona che mi manca di più al mondo in questo momento e quindi le mie letture, e conseguentemente le recensioni, saranno leggermente più sporadiche!
Però ho ancora qualche giorno, anzi, qualche notte insonne da trascorrere in compagnia di libri, film, musica, pensieri e parole. Di giorno o studio o giro per casa in cerca di qualcosa da fare per non pensare e di notte non dormo. Il compagno migliore in situazioni come queste? Un bel classico!

Veniamo a noi:



Iniziato la notte del 3 Agosto, terminato questa notte:
La signora delle camelie di Alexandre Dumas (figlio), edito da Grandi tascabili economici Newton, al prezzo di 7 euro, pagine 190, codice ISBN 9788854120587.

La signora dell camelie fu scritto da Dumas nel 1848, quando l'autore non aveva che ventiquattro anni (come dice il retrocopertina). Nell'introduzione Irene Bignardi ci racconta l'esegesi dell'opera focalizzando l'attenzione sul fatto che la storia, in realtà, non è pura fictio: si tratta della personale storia di Dumas e, soprattutto, dell'amore che nacque, si intensificò e poi si spense nei confronti di Alphonsine Marie Duplessis, incontrata nel teatro des Varietès nel 1846, esattamente due anni prima della pubblicazione dell'opera.

Nella prima e nell'ultima pagina l'autore, anzi, la sua personificazione in narratore onniscente e senza nome, ci dice che "la storia che stiamo per leggere" e, successivamente, "la storia che abbiamo appena letto" è una storia vera che merita di essere conosciuta. Dumas finge di ascoltare la storia dell'amore tra Armand Duval e Marguerite Gautier direttamente dalla bocca dello sciagurato Armand, in realtà, però Armand altri non è che Dumas e Marguerite altri non è che Alphonsine!

Ho scoperto l'acqua calda direte! :)
Se avessi letto l'introduzione prima di leggere l'intero libro probabilmente non mi sarei stupita così tanto e probabilmente non avrei fantasticato sulla storia, come invece è stato. Questo è il motivo per cui lascio sempre per ultime la lettura delle introduzioni, dei vari preamboli e addirittura la lettura dei retro copertina. Che senso ha leggere il libro se già ti hanno raccontato tutto ciò che c'è da sapere?

Comunque, stavo dicendo...ah si, la storia:
Il narratore mentre passeggia per le vie di Parigi si imbatte in un'asta che si sta tenendo nella casa di una famosa "mantenuta" (oggigiorno diremmo prostituta, o meretrice, o...insomma avete capito!). Incuriosito decide di parteciparvi.
Durante l'asta il banditore offre alla folla un libro appartenuto alla defunta donna: "Un volume, con bellissima rilegatura, a taglio dorato, intitolato Manon Lescaut. Sulla prima pagina c'è scritto qualcosa (Manon a Marguerite Umiltà). Dieci franchi"; e il narratore, senza riuscire a comprendere quale forza o motivo lo spinge a rialzare in continuazione l'offerta, si trova, al termine dell'asta, con il libro in mano. Poco dopo un certo Armand Duval si presenta a casa sua, piangendo e pregandolo di accettare la sua offerta per lo stesso libro di cui era diventato possesore poco tempo prima. Incuriosito dal comportamento del giovane signore e dalle parole scritte sulla prima pagina del volume, cerca, in qualche modo, di farsi raccontare che storia c'è dietro il libro stesso, chi è stata Marguerite e che legame c'era tra i due.
Armand, il giorno dopo, racconta tutta la storia dell'amore che nutriva nei confronti di Marguerite, le varie vicissitudini che li hanno visti protagonisti e la fine del loro amore oltre che della vita dell'amata dama.

Marguerite è una figura affascinante. Se non avete letto il libro e se vi state chiedendo che senso ha il titolo, come è capitato a me, sicuramente quando ne scoprirete l'origine ne rimarrete assolutamente affascinati. Adoro i romanzi con ambientazione ottocentesca e mi piace ragionare sulle differenze di comportamento che intercorrono tra gli uomini e le donne di epoche come questa e gli uomini e le donne di oggi. Mi piace creare paralleli tra i due tipi di linguaggi e vedere come la stessa cosa veniva detta nel 1800 e viene detta oggi. Nel 1800 tutto era poesia. Oggi siamo pragmatici, siamo talmente scioccati dalla realtà che ci circonda che non ci stupisce più niente. Invece è bello stupirsi! E' bello leggere un libro e poi stupirsi del fatto che in realtà abbiamo letto una storia vera mascherata sotto le sembianze di un romanzo. E' bello scoprire che l'autore ci ha raccontato una parte di sè stesso e capire che scrivendo ci ha aperto, un pò, il suo cuore.
A parte questo libro non ho letto altro di Dumas...peccato! Credo proprio che presto rimedierò!