lunedì 31 ottobre 2011

Millennium Trilogy - Stieg Larsson



Ciao a tutti!
E' con un pò di tristezza che apro questo post, oggi. Ieri sera ho terminato il celebre romanzo "La regina dei castelli di carta", più di un anno e mezzo fa acquistai l'intera trilogia, era il periodo della maturità e spesso anzi che studiare passavo i miei pomeriggi a leggere questi libri...pomeriggi... Più o meno! Ricordo di aver terminato i primi due volumi nel giro di una decina di giorni.
Siccome mi scorrevano così bene e siccome il loro contenuto mi affascinava così tanto decisi di fermarmi.


Stieg Larsson è morto nel 2004. Aveva previsto di scrivere sette volumi, i primi tre sono stati completati e il quarto è rimasto incompleto. Non potevo leggere l'ultimo volume di seguito agli altri, non potevo perchè sapevo benissimo che non avrei potuto mai più leggere nient'altro scritto da questo scrittore meraviglioso. Ho resistito per più di un anno, poi però non ce l'ho più fatta, non sono riuscita a frenarmi e l'ho rispolverato dalla libreria, ho iniziato "La regina dei castelli di carta" e tre giorni dopo ho assaporato il finale di questa trilogia.

Sono triste perchè queste 857 pagine non mi sono bastate. Comunque ho deciso di parlarvene perchè se non li avete ancora letti dovete correre immediatamente in libreria o su un sito come Ibs, Bol eccetera e acquistarli e leggerli!
Proprio per questo motivo ho deciso di non raccontarvi la trama, mi limiterò a lasciarvi scritti i retrocopertina, i dettagli e qualche riflessione...questa volta non voglio svelarvi il contenuto perchè DOVETE e ripeto DOVETE fare questa esperienza: nella vita, almeno una volta, tra le altre cose bisogna necessariamente leggere La Divina Commedia, il corpus delle opere di Baudelaire, il vocabolario italiano e la Millenium Trilogy!



Volume 1: Uomini che odiano le donne, Casa editrice Marsilio serie farfalle, prezzo 21.50 euro, pagine 676, codice ISBN 9788831793322.

"Sono passati molti anni da quando Harriet, nipote prediletta del potente industriale Henrik Vanger, è scomparsa senza lasciare traccia. Da allora, ogni anno l'invio di un dono anonimo riapre la vicenda, un rito che si ripete puntuale e risveglia l'inquietudine di un enigma mai risolto. Ormai molto vecchio, Vanger decide di tentare per l'ultima volta di far luce sul mistero che ha segnato tutta la sia vita. L'incarico di cercare la verità è affidato a Mikael Blomkvist: quarantenne di gran fascino, Blomkvist è il giornalista di successo che guida la rivista Millennium, specializzata in reportage di denuncia sulla corruzione e gli affari loschi del mondo imprenditoriale. Sulle coste del Mar Baltico, con l'aiuto di Lisbeth Salander, giovane e abilissima hacker, indimenticabile protagonista femminile al suo fianco ribelle e inquieta, Blomkvist indaga a fondo la storia della famiglia Vanger, E più scava, più le scoperte sono spaventose."


Volume 2: La ragazza che giocava con il fuoco, edito da Marsilio serie farfalle, prezzo 21.50 euro, pagine 754, codice ISBN 9788831794985.

"Mikael Blomkvist è tornato vittorioso alla guida di Millennium, pronto a lanciare un numero speciale su un vasto traffico di prostituzione nei paesi dell'Est. L'inchiesta si preannuncia esplosiva: la denuncia riguarda un intero sistema di violenze e soprusi, e non risparmia poliziotti, giudici e politici, perfino esponenti dei servizi segreti. Ma poco prima di andare in stampa, un triplice omicidio fa sospendere la pubblicazione, mentre si scatena una vera e propria caccia all'uomo: l'attenzione di polizia e media nazionali si concentra su Lisbeth Salander, la giovane hacker, "così impeccabilmente competente e al tempo stesso così specialmente irrecuperabile", ora principale sospettata. Blomkvist incurante di quanto tutti sembrano credere, dà il via a un'indagine per accertare le responsabilità di Lisbeth, "la donna che odia gli uomini che odiano le donne".


Volume 3: (ahimè) La regina dei castelli di carta, edito da Marsilio editore serie farfalle, prezzo 21.50 euro, pagine 857, codice ISBN 9788831796774.

"La giovane hacker Lisbeth Salander è di nuovo immobilizzata in un letto d'ospedale, anche se questa volta non sono le cinghie di cuoio a tratenerla, ma una pallottola in testa. E' una minaccia: se qualcuno scava nella sua vita e ascolta quello che ha da dire, potenti organismi segreti crolleranno come castelli di carta. Deve sparire per sempre, meglio se rinchiusa in un manicomio. La cospirazione di cui si trova suo malgrado al centro, iniziata quando aveva solo dodici anni, continua. Intanto, il giornalista Mikael Blomkvist è riuscito ad avvicinarsi alla verità sul terribile passato di Lisbeth ed è deciso a pubblicare su Millennium un articolo di denuncia che farà tremare i servizi di sicurezza, il governo e l'intero paese. Non ci saranno compromessi"


Che dire?
  1. Lisbeth Salander è affascinante per la sua forza interiore e per il suo passato devastante. E' una donna piena di risorse, intelligente, carismatica e inquietante al tempo stesso.
  2. Mikael Blomkvist è descritto come il classico uomo "farfallone" al quale piacciono molto le donne e pranzare con caffè e tramezzini.
  3. Millennium, probabilmente, è la versione svedese e cartacea del nostro italianissimo programma televisivo Report, condotto da Milena Gabanelli. Se avete notizia di un giornale simile in Italia non esitate a lasciarmi il nome della testata scritto in un commento...perchè è di questo che gli italiani hanno bisogno. Il lavoro di Mikael Blomkvist è quello di chiarire e fare luce sui fatti e sulle persone che amministrano il suo paese. E' un uomo brillante, intelligente, che non da mai peso alle "dicerie" e che si impegna al 1000% nel suo lavoro.
  4. Lo stile dello scrittore è perfetto per un giallo: scorrevole, intrigante. Appena concludevo un capitolo non potevo non proseguire con il successivo. I colpi di scena spuntano come funghi, il ritmo è serrato e i continui cambi di scena all'interno di ogni capitolo fanno sì che questo non diventi pesante o noioso. Sembra di stare dentro un film. Coinvolgente, entusiasmante, forse unico. Larsson era una penna sottilissima, peccato che non potrà deliziarci mai più con i suoi scritti.
Questi libri e questo autore resteranno vivi nella mia memoria.
Cosa ne pensate? Avete letto Millenium?? Vi ho incuriosito almeno un pò??


PS: Si dice che l'ex compagna di Larsson vorrebbe completare di suo pugno il quarto volume. Sinceramente non so se lo comprerei perchè non sarebbe la stessa cosa. Secondo me la casa editrice Marsilio dovrebbe pubblicare quelle 200 pagine a prescindere dal dove l'autore si sia fermato. Personalmente, se ci fosse la possibilità, leggerei anche gli scarabocchi sui suoi libri di matematica; i biglietti di auguri; le liste della spesa e forse anche le sue agende...

sabato 22 ottobre 2011

Se stasera siamo qui - Catherine Dunne


Secondo libro della settimana.
Rimaniamo sempre in ambito TEA che, come avrete già capito, adoro ma questa volta ci spostiamo in un'ambientazione del tutto diversa perchè, ora, vi parlerò di donne!


Il libro Se stasera siamo qui scritto da Catherine Dunne è pubblicato da TEA al prezzo di 8.60 euro, pagine 317, codice ISBN 9788850222308.

Quattro donne, Georgie e Maggie, amiche dai tempi dell'asilo; Claire, loro coetanea e Nora, di pochi anni più matura. Queste quattro donne si incontrano ancora ragazza al Trinity College dove studiano tutte letteratura inglese. Georgie e Maggie, che sono amiche da sempre, abitano in uno degli appartamenti del padre di Georgie e stanno cercando una terza coinquilina. Claire, che si trova nel posto giusto al momento giusto, fa amicizia con Georgie e diventerà la terza proprietaria di casa. Nora, invece, vive a casa con i genitori che sembrano essere un pò troppo protettivi nei suoi confronti. Queste quattro donne, dopo il college, decidono di darsi un appuntamento mensile al fine di non perdersi di vista quindi, una volta o due al mese si ritrovano a cena a casa di una di loro e si aggiornano sulle novità.
Il libro presenta un prologo iniziale, dieci capitoli centrali e l'epilogo finale. Ogni capitolo porta un titolo e questo titolo corrisponde al nome di una delle quattro donne. In poche parole Claire, Georgie, Maggie, Georgie, Nora, Georgie, Claire, Georgie, Claire, Nora, Claire, Maggie si passano il testimone e una alla volta ci raccontano diversi episodi che riguardano la loro amicizia che dura da un quarto di secolo. Nel corso dei capitoli le conosciamo fino in fondo,i loro segreti più profondi, le loro paure, i tradimenti, le gioie, i matrimoni, le separazioni, i figli, i lavori, quello che ognuna di loro pensa delle altre, tutto. E mentre questo accade le donne si preparano ad incontrarsi per festeggiare la loro amicizia che dura da 25 anni. Quando finalmente si incontrano scoprono che una di loro manca all'appello, Georgie non c'è e non risponde al telefono. Suo marito Pete chiama le altre per sapere se sono al corrente di qualcosa, se l'hanno vista, sentita. Soltanto nell'epilogo scopriremo che fine ha fatto.

Catherine Dunne è una delle scrittrici che seguo con molto piacere, i suoi libri sono sempre soddisfacenti quando si ha bisogno di un pò di sana amicizia femminile. Spesso mi trovo a fantasticare sul come sarebbe vivere amicizie simili a quelle dei suoi libri...
Tanto tempo fa anche io avevo tre amiche per la pelle. Facevamo tutto insieme, ci vedevamo e chiamavamo ogni giorno; eravamo un pò come delle sorelle. Poi siamo cresciute e ognuna ha preso la sua strada per un motivo o per un altro. Ricordo con piacere tutto e so che non troverò mai delle amiche così.
Fortunatamente, grazie all'università, sto riscoprendo questo valore che per qualche anno, invece, ho lasciato celato nel mio cuore. L'università, tra le altre cose, mi ha regalato quattro amiche meravigliose e chissà, magari con il tempo anche noi diventeremo una Claire, una Maggie, una Georgie e una Nora!
Sarebbe fantastico!

Lontano da ogni cosa - Mattia Signorini



Buon Sabato a tutti!
Eccomi di nuovo qui a pralarvi delle mie letture della settimana.
Questo libro è stato il mio compagno di tempo perduto durante un sabato sera di pioggia e grandine. Miomarito era uscito con i suoi amici e io, rimasta a casa, dovevo per forza di cose trovarmi qualcosa da fare per impegnare il tempo. Allora, come prima cosa, mi sono guardata per la centomilamillesima volta il film Julie & Julia su Sky; poi ho deciso di prendere un libro dalla mia libreria e sistemarmi sotto il piumone dell'Ikea.



Il libro in questione si intitola Lontano da ogni cosa, scritto dal signor Mattia Signorini e pubblicato da una delle mie case editrici preferite: TEA. Il prezzo è 8.60 euro, pagine 271, codice ISBN 978885021751.

Come sono entrata in possesso di questo libro? Qualche tempo fa da Gulliver (la mia libreria preferita in assoluto) mia madre, approfittando di un 3per2, mi aveva regalato tre libri di questa casa editrice. Nessuno di questi tre faceva parte della mia wishlist quindi sono stati una vera e propria sorpresa. Il primo che ho voluto leggere è stato questo...direi che è arrivato il momento di raccontarvi il suo contenuto!

E' un libro vicino alla vita che sto conducendo ora: i ragazzi sono studenti universitari che si sono trovati ad abitare insieme in un appartamento in affitto per tutto il tempo in cui hanno frequentato l'università. Alberto e Stefano sono due coinquilini che vanno a lezione, studiano, si scambiano gli appunti e si fanno forza durante il periodo degli esami. A loro si aggiungerà, poi, Chiara, una ragazza conosciuta ad una festa universitaria che vuole fare la modella. Questi tre personaggi sono i tre vertici di un triangolo fatto di amicizia e, a volte, anche di amore.
Durante le duecentosettantuno pagine questo triangolo non farà altro che spezzarsi e ricomporsi vuoi per i litigi più stupidi, vuoi per il semplice fatto che la vita continua: dopo l'università, la laurea, hanno bisogno di un lavoro e mentre Alberto deciderà di seguire la strada dell'arte, Stefano con la sua laurea sotto un braccio e la sua malinconia nei confronti del passato e di Alberto sotto l'altro, si metterà alla ricerca della sua strada la quale sarà completamente altra rispetto il suo corso di studi. Stefano, infatti, riuscirà a scrivere una sceneggiatura cinematigrafica.

Il punto più particolare di questo libro è proprio la sceneggiatura.

Pagina 9:
3, 2, Uno

La cinepresa scivola sui movimenti di Alberto LAri che
gesticola e guarda nel vuoto quasi volesse impedirsi di
perdere il punto di giunta tra due pensieri, scarrella sul
suo volto di capelli semi-lunghi e Golden Virginia arro-
tolato in una specie di minisigaretta che gli penzola dal-
le labbra e sembra cadere da un momento all'altro ma
non cade mai, e gli conferisce un'aria involontaria di
afferratore di mondi e tessitore di idee e trascinatore di
gruppi. Stringe sull'immagine mia fuori quadro che entra a
scatti e interamente per qualche manciata di foto-
grammi e ne esce subito dopo frammentaria e barcollante.

Era l'ultimo anno di università[...]

Le parole che avete letto corrispondono alla prima pagina, il primo passo a cui andiamo incontro non appena decidiamo di leggere questo libro. Di fronte a questo incipit, io, personalmente, sono rimasta un pò allibita. Mi dicevo " ...ma che senso ha l'incipit se poi l'autore inizia a raccontare la storia di questi due che sono all'ultimo anno di università eccetera eccetera!?".
Poi leggi il libro e arrivi all'ultima pagina:




E allora capisci: durante la lettura del libro, in realtà, tu, lettore, stavi considerando i fatti che sono contenuti nella sceneggiatura di Stefano. Tu, lettore, sei dentro al film e scopri anche che il film, la cui trama non viene mai svelata, altro non è che la biografia di uno dei personaggi con i quali sei entrato in contatto durante tutto il racconto.
Che soddifazione chiudere un libro e dire: ho capito.

Non avendo di meglio da fare e avendo diverso tempo libero a disposizione sono riuscita a leggere l'intero libro in due forse tre ore, in questo modo ho avuto la possibilità di godermi questo film dall'inizio alla fine. Se vi capiterà di leggere questo libro vi consiglio di iniziarlo e finirlo nello stesso giorno, o al massimo nell'arco di tempo di una giornata. La cosa è fattibile prima di tutto perchè si tratta di 271 pagine secondo poi perchè la casa editrice ha impaginato il libro scrivendo le parole in esso contenute in corpo 14! E' scritto molto molto grande... se avessero usato un corpo di scrittura per così dire "consueto" probabilmente le pagine non sarebbero state 271 ma 120-130.
Come un racconto.

Credetemi, se riuscite a leggerlo tutto di un fiato potete capirne l'essenza e probabilmente vi stupirete, come me, di essere stati dentro ad un film e non dentro ad un libro.

Intelligente, è la parola che mi viene in mente per descriverlo...anche se il modo in cui è scritto non è intricato nè corretto (almeno in certi punti). Però mi è venuto da pensare che magari l'autore abbia scelto una prosa un pò scadente per simboleggiare qualcosa.
Sarà una critica ai film italiani sempre più scadenti?

Voi cosa ne pensate?

venerdì 14 ottobre 2011

Delfini - Banana Yoshimoto




Buongiorno a tutti!
Per fortuna, di Venerdì non ho lezione. Infatti questa mattina mi sono svegliata alle 11...e non mi sembrava vero.
Mi sono ricordata di questo libro ieri sera: qualche giorno fa, dopo averlo finito, ho preparato le foto e il post, poi però mi ero decisa di non pubblicarlo perchè non ero soddisfatta di cosa avevo scritto. Speriamo che questa volta sia quella buona anche perchè nel frattempo ho terminato un altro libro, ma di questo vi parlerò domani o dopo domani!




Delfini, edito da Universale Economica Feltrinelli al prezzo di 7 euro, pagine 171, codice ISBN 9788807722615.

Delfini è l'ultimo dei tre libri della Yoshimoto che ho acquistato di recente.
Protagonista di questa storia è Kimiko, scrittrice di romanzi rosa, la quale, non volendo si innamora di Goro. Dico "non volendo" perchè il loro amore è molto particolare: entrambi non concepiscono nemmeno lontanamente l'utilità del matrimonio e dei vincoli che un rapporto serio stabilisce tra due persone. Questo significa che pur uscendo insieme; pur andando a letto insieme; pur trascorrendo il loro tempo libero insieme; pur telefonandosi ogni giorno e pur facendo le quotidiane cose che ogni coppia vive abitualmente, decidono di non impegnarsi fino in fondo. Poi Goro ha già una relazione con una sua parente più anziana di lui (ma comunque bellissimma e stilosissima) che tra le altre cose convive con lui da anni...
Un giorno Kimiko si sveglia in un bagno di sudore, sintomo di una febbre violentissima che la costringe a letto. Non appena si riprende dalla malattia decide di vedersi con Goro, che la porta all'acquario di Tokio a vedere i delfini. Tornati a casa i due fanno l'amore. Kimiko è spaventata: ha paura di legarsi troppo a Goro e quindi decide di allontanarsi da Tokio. Trascorrerà diverso tempo in un tempio vicino al mare dove lavorerà come cuoca in cambio di un letto e di un pò di conforto. In questo tempio non è l'unica ospite...qui si rifugiano diverse donne di tutte le età, ognuna con i suoi problemi e ognuna con la sua voglia di lasciare tutto e rifugiarsi in un posto sicuro. Kimiko inizierà anche a conoscere queste ospiti e quella con cui legherà di più sarà Mami, una ragazza con delle doti soprannaturali, dalla quale verrà a sapere di essere incinta.
Kimiko, dopo un momento di turbamento, decide che è arrivato il momento di chiamare Goro per spiegargli la situazione, l'unica richiesta che gli propone è quella di riconoscere il bambino, non vuole nè che lasci Yukiko nè che la sposi. Però, le cose cambiano, le situazioni evolvono e le persone migliorano...

E' una storia di crescita interiore, è un diario intimo, è un insieme di emozioni fortissime.

Qualcosa, però, non funziona. Ho cercato di capire quale fosse questa nota stonata ma non ci sono riuscita.
Voi cosa ne pensate? Avete letto questo libro?

sabato 8 ottobre 2011

Grammatica italiana per tutti - Elisabetta Perini


Passeggiavo tra gli scaffali del supermercato, riempivo il carrello, ho sentito profumo di libri e il mio nasone mi ha portato a lui! Preso in mano, sfogliato, compreso, acquistato e ora non vado più in giro senza, questo libri è sempre nella mia borsa!

Se vedeste cosa porto con me giorno dopo giorno...


Edito da Giunti alla modica cifra di 9.90 euro, pagine 238, codice ISBN 9788809061019.

E' una grammatica tascabile essenziale, chiarissima e simpatica.
Da tenere sempre a portata di mano per risolvere quei futili dubbi che ci affliggono al momento della scrittura. Va bene sia per i più giovani che devono imparare, sia per chi non è poi così giovane e vuole rimanere allenato, sia per chi ha voglia di rispolverare.


(Io amo alla follia questo libro..ora devo informarmi a proposito di questa casa editrice perchè, nel caso in cui avesse prodotto anche grammatiche di lingue estere o addirittura di lingue morte...me le compro tutteee!) :)

Ehi, prof! - Frank McCourt



Terzo post in un giorno solo...questa mattina mi sono svegliata e ho deciso che avrei aggiornato il blog durante il pomeriggio. Avevo in mente ben 5 post e se continuo così probabilmente li pubblicherò tutti entro sera!

Questo libro è un libro importante per me. Vi spiego subito:
Ho incontrato per la prima volta questo autore nel video recensione girato da Daniela, una lettrice compulsiva come me! Questa ragazza ne ha parlato talmente tanto e talmente bene che mi sono incuriosita, sono andata in libreria e ho acquistato il primo libro di questa trilogia autobiografica, Le ceneri di Angela, me ne sono innamorata e sono corsa ad acquistare anche il secondo volume, Che paese l'America, ed infine il terzo, ciò di cui vi parlerò oggi.


Ehi, prof!, edito dalla casa editrice Adelphi, 11 euro, 309 pagine, codice ISBN 9788845923203.

Mentre il primo libro riguarda l'infanzia e il secondo libro riguarda la giovinezza, in questo libro Frank McCourt ci fa conoscere la sua esperienza lavorativa. Appena trasferito in America Frank si accontenta di qualche lavoro saltuario e decide di iscriversi all'università perchè vuole diventare insegnante. Una volta laureato finalmente trova lavoro in un istituto tecnico superioere e da qui inizia la sua lunga carriera. Sono riportate diverse scene che ha vissuto nelle varie classi durante la sua vita. Alcune molto divertenti e altre toccanti e commoventi.

Io studio Lettere Moderne e Contemporanee. Ogni volta che qualcuno mi incontra per strada e mi chiede cosa sto facendo di bello alla mia risposta l'espressione del viso dei miei interlocutori cambia. Puntualmente. Passano dal sorriso ad una sincera tristezza\rassegnazione\dispiacere e poi cercano di "risollevarmi" il morale: "Ah! Studi lettere? Bè vedrai che quando sarai laureata e specializzata e dovrai entrare nel mondo del lavoro la situazione degli insegnanti sarà migliore"...
Insegnanti? E chi ha parlato di insegnare!
Secondo il 90% dei miei conoscenti chi studia lettere è perchè ha come unica aspirazione di vita quella di fare l'insegnante. Ma chi l'ha detto?
Il giornalismo? L'editoria? La scrittura? Il teatro? Il cinema?
Dove mettiamo tutto questo?

Cha sia chiaro: io non voglio diventare insegnante. Primo perchè so cosa significa essere un insegnante; secondo perchè so cosa significa essere adolescente e terzo perchè so cosa significa "combattere con gli adolescenti"! Non fa per me...
E leggendo questo libro mi convinco che l'insegnamento non è la mia strada.

L'insegnante è come il medico: entrambi hanno una missione dettata dalla passione e da un'incredibile forza di volontà. Un insegnante che non sente il suo lavoro come una missione non sarà mai un buon insegnante. Se un insegnante non ha la passione non sarà mai in grado di "salvare" nessuna vita. Ci sono mestieri che sono missioni.

Studio lettere ma non voglio insegnare niente a nessuno. Io amo i libri e sento che l'editoria è la mia strada. Frank McCourt mi ha convinto!

Pagina 59-60:
Ricordate cosa diceva Pope? -Conosci
te stesso, rinuncia Dio a sondare\ è l'uomo lo studio
che l'uomo deve attuare-. Il primo giorno di scuola
dovrete mettervi accanto alla porta e far capire ai vostri
studenti quanto siete contenti di vederli. Restate in
piedi, mi raccomando. Qualsiasi autore di teatro vi
dirà che se l'attore si siede, si siede anche lo spettacolo.
 La mossa migliore in assoluto è quella di affermare
voi stessi e la vostra presenza e farlo nel corridoio
davanti all'aula. Ripeto: davanti all'aula. Quello è il vostro
territorio e quando sarete lì, gli altri vi vedranno
come un insegnante forte, impavido, pronto ad affrontare
l'orda. Perchè una classe è questo: Un'orda. E voi
insegnanti siete i guerrieri. La gente non riflette su
questa realtà. Il vostro territorio è come un'aura, vi segue
ovunque: nei corridoi, per le scale e nell'aula.
Non permettete mai agli alunni
di invadere il vostro territorio. Mai. E ricordate: gli insegnanti
che si mettono seduti, o anche in piedi, dietro la cattedra
sono fondamentalmente degli insicuri e dovrebbero
cercarsi un altro lavoro.

Lo dice anche Frank, insegnare è una missione! 

Onde di luce - Sandra Riato


Chi mi segue sul Facebook sa che il 27 Settembre ho ricevuto un pacco...
Direi che è arrivato il momento di svelarne il contenuto!



Onde di luce, libro di poesie scritto dalla dolcissima Sandra Riato. Pubblicato dalla casa editrice Cinquemarzo, di pagine 33, prezzo 9 euro.


In questo libro sono contenuti 22 testi poetici.
L'argomento è l'amore.
Direte: "Un libro di poesie d'amore...ancora!". Esattamente ciò che ho pensato io la prima volta che l'ho sfogliato.
Poi però, quando finalmente ho avuto modo di addentrarmi nei vari testi, ho scoperto che anche se il tema è l'amore dentro questo libro c'è molto di più.
L'amore che nasce, le prime sensazioni, il sapore del primo bacio e il battito del cuore innamorato per la prima volta.
L'amore che cresce, i dubbi che esso comporta: come farò a stare senza? Ho paura di perderlo, la pienezza di un'anima innamorata che finalmente si sente completa, la bellezza della quotidianità vissuta al fianco dell'amore, i sogni, le immagini, la paura del domani.
L'amore che finisce, la speranza di incontrarlo di nuovo, la mancanza del passato, i ricordi, le situazioni, la voglia di ricominciare.

Ogni poesia rispecchia una determinata situazione. Se siamo innamorati, se siamo stanchi dell'amore, se siamo appagati da essi o se lo stiamo cercando... possiamo trovare in questo libro uno specchio che ci restituisce, sotto forma di poesia, delle sensazioni e dei pensiere profondi fin troppo comuni.



Pag. 8: Malinconie d'autunno

Il grigiore autunnale riempie di malinconia le mie giornate.
La finestra della mia stanza è rigata da piccole
gocce di pioggia che scintillano e tremano
dietro la nuda oscurità del cielo.
Lente ma inesorabili, scivolano giù.

Non un raggio di sole
o un solo remoto bagliore celeste per calmare le mie lacrime.

Sola, in questa tetra esistenza, ripenso a te
e alla primaverile brezza,
compagna delle nostre interminabili passeggiate lungo il fiume.

Vedi, da quando te ne sei andato anche quel salice,
chino a specchiarsi nelle acque,
non accarezza più la riva con le sue fronde.

Verrà l'inverno
e tutto qui intorno si vestirà di una candida
coltre di neve leggera...
il ricordo di te non potrà andar sepolto.

Anche il sole rimarrà nascosto
sotto la linea del più lontano degli orizzonti
e la luna si celerà misteriosa
dietro il bacio eterno di due innamorati.

Tutto brilla di meno
ora che tu non ci sei più.

Forse la mia vita scorrerà lenta,
e il battere del tempo diverrà vano e inutile.

Ma un giorno, alzerò lo sguardo a contemplare il cielo,
e diverrà azzurro
perchè tu sarai lì
ad illuminare con i tuoi occhi i miei giorni.

L'autrice, oltre al suo libro e ad una seconda copia, mi ha regalato anche un classico della letteratura.
Nel caso in cui anche voi voleste acquistare il suo libro riceverete in regalo, come me, un romanzo a vostra scelta. Qui vi lascio la pagina di aNobii in cui Sandra di solito scrive delle promozioni e vi auguro di emozionarvi e di innamorarvi ogni giorno della vostra vita!






Innamoratevi, se non vi innamorate è tutto morto

Baudelaire


Ciao a tutti!
Finalmente ho un pò di tempo per me.

Lunedì e Martedì ho sostenuto due importanti esami per i quali stavo studiando da metà Luglio circa. Immaginate lo stress accumulato in tre mesi di studio; aggiungete il fatto che mi sono impegnata; che ho studiato; che ho letto riletto e ripetuto allo sfinimento; che non sono uscita; che ho passato giornate intere in pigiama; che sono riuscita a sopravvivere grazie alla forza del caffè; che i giorni passavano e che più i giorni passavano meno mi sentivo pronta; il mio cuore che batteva forte (al limite dell'infarto); la memoria che scarseggiava...sommate il tutto e pensate a quanto mi sia logorata.
Però anche questa volta c'è un però: credo che non esista sensazione più bella di quella che si prova quando si riesce a superare un ostacolo importante (oppure due, come in questo caso); non c'è sensazione più bella di quella che si prova quando si arriva al traguardo di qualcosa a cui abbiamo dedicato tempo e fatiche... non c'è sensazione più bella di quella che si prova quando ci si toglie un peso enorme dallo stomaco. Martedì mi sono sentita ripagata di tutti gli sforzi fatti.
Mi sono logorata anima e corpo però i risultati sono stati quelli sperati.

Vi dirò di più...per festeggiare questa titanica impresa mia madre è tornata a casa con questa meraviglia tutta per me:




Esiste niente di più bello???
Baudelaire, tutte le poesie e i capolavori in prosa. Un altro libro della serie de I Mammut pubblicati dalla Newton Compton Editori: Prezzo 14.90 euro, 919 pagine, codice ISBN 9788854124493.

Che meraviglia. Ho sfogliato e risfogliato questo libro allo sfinimento: adoro Baudelaire.
Purtroppo, e ribadisco purtroppo, al liceo Baudelaire non si studia affatto o in casi rarissimi lo si studia come esempio per contestualizzare e approfondire il movimento dei Poeti Maledetti o Maledettismo, che dir si voglia.
Questo perchè non c'è tempo. I professori di lettere al liceo si soffermano solo sulla letteratura italiana perchè non si può fare tutto. Io, invece, ho avuto la fortuna di incontrare una professoressa BRAVA che su Baudelaire si è soffermata.
Poi all'univerità ho avuto la grandissima fortuna di incontrare un professore fantastico, grande amante di Baudelaire...tanto che nonostante il corso fosse un corso di storia dell'arte, ha utilizzato come fulcro Baudelaire e il suo saggio "Il pittore della vita moderna". Sì, perchè non tutti lo sanno ma Baudelaire oltre che di poesia e prosa è stato un grande intenditore di arte, i primi passi che muove nella sua carriera sono proprio verso questo meraviglioso mondo: si propone come critico d'arte già nel 1846; il suo obiettivo era diventare recensore del più grande evento di Parigi nell'ambito dell'arte cioè il Salon. Voleva dialogare con le opere d'arte e con le immagini attraverso le parole, sinestesia.
Ricordo le sue lezioni a memoria e potrei parlarvene per giorni interi però correrei il rischio di annoiarvi e questo proprio non mi va.

Vorrei invogliarvi a leggere Baudelaire perchè vorrei che anche voi percepiste ciò che sento io quando sfoglio i suoi scritti e quando ricordo tutte le belle sensazioni e tutte le idee che avevo la prima volta che l'ho conosciuto.

Uomo illuminante.

Sapevate che proprio grazie a lui l'Europa ha avuto la possibilità di conoscere Edgar Allan Poe?
Lui ha compiuto le prime traduzioni da Poe! Leggendo, comprendendo e traducendo Poe Baudelaire arriva a sviluppare una sorta di rapporto empatico, un sentimento, una vera e propria corrispondenza nei confronti di Poe. In uno dei suoi scritti Baudelaire confessa un fatto particolare: ogni sera, prima di addormentarsi, si sentiva in obbligo di dire due preghiere: una per la madre e una per l'anima di Edgar Allan Poe...non è poetico?


Cosa avete letto, cosa sapete di lui, come ve lo immaginate quando pensate a ciò che ha scritto?
Corrispondetemi! :)