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La monaca - Simonetta Agnello Hornby


Amici miei,
ultimo post per quest'oggi. Però ho letto altri due libri in questo mese e sicuramente, prima della fine dell'anno, dovrò recensire anche quelli, ma torniamo a noi...
Qualche mese fa, mentre aspettavo l'autobus di ritorno dall'Università mi sono fermata a dare un'occhiata al mercatino dei libri usati in Piazza Cavour. Tra le altre cose ho trovato questo, invece di 17 euro usato costava 6 euro e l'ho preso.


Edito da I Narratori Feltrinelli, prezzo 6 euro (anzi che 17, come vi dicevo), pagine 286, codice ISBN 9788807018237.

La sorella di miomarito me ne aveva parlato talmente bene che ogni volta che andavo in libreria lo cercavo, lo sfogliavo e lo volevo, a tutti i costi. Poi, però, pensavo "costa 17 euro", "ho tanti libri da leggere ancora, nella mia libreria"...esitavo, poi uscivo a mani vuote. Ogni volta. Ogni maledettissima volta.

Fortuna i mercatini dell'usato. Di solito ci sono libri vecchi, incartapecoriti e puzzolenti ma se con un pò di pazienza si perde tempo a cercare, qualcosa si può trovare. Un pò come quando si va a fare shopping al mercato, a meno che la bancarella non appartenga ad un negozio, spesso tiene solo robaccia. ma se per qualche minuto si perde tempo a cercare, prima o poi qualcosa di carino esce sempre.

Questo libro non è carino, è veramente interessante. Mia cognata aveva proprio ragione!
La storia è ambientata all'inizio del 1800 e si svolge nel Sud Italia. La protagonista a sooluta è Agata che a tredici anni, poco prima del matrimonio di sua sorella, si innamora del giovane Giacomo Lepre. In realtà i due si amano scambievolmente però sono costretti a rinunciare al loro amore per problemi economici. Alla morte del padre Agata, sua madre e le sue sorelle si trasferiscono a Napoli vicino a dei parenti, qui la madre la costringe ad entrare nel monastero benedettino di San Giorgio Stilita. Inizialmente Agata si sente persa anche per via delle altre ragazze che vivono con lei e che vuoi per invidia, vuoi per gelosia non fanno altro che bisbigliare alle sue spalle e farle dispetti. Agata inizialmente non si sente a casa, non percepisce la vocazione, anche se tutti i suoi conoscenti non fanno altro che dirle che è una ragazza molto fortunata. Poi Agata inizia a studiare, si appassiona alla cucina e alla farmacia e confortata dalla rigida scansione della giornata monastica, legge i libri che il capitano James Garson le invia con regolarità. (i due si erano conosciuti sulla nave che ha trasportato Agata e famiglia a Napoli).
I sentimenti nei confronti di Giacomo iniziano a sbiadire e cresce sempre di più l'attrazione nei confronti di James. E' incuriosita dagli avvenimenti che si susseguono al di fuori del chiostro, avvenimenti che porteranno all'unità d'Italia e non ha rinunciato alla realtà. Sente dentro di se la voglia di vivere nel mondo, viere, scoprire, innamorarsi. Quanto più si inasprise il conflitto interiore, tanto più il futuro si colma di orizzonte e di speranza, dice il retro copertina.

Agata è una ragazza forte, limpida e combattiva. Ha sete di verità e la infastidiscono leingiustizie e le cattiverie. Ha voglia di vivere e di  dell'amore, non quello verso Dio, ma quello carnale e passionale che solo uomo e donna possono provare (o uomo e uomo o donna e donna).
Agata è determinata.
Secondo me il finale è emblematico, se avete letto il libro o se lo leggerete sicuramente saprete dirmi perchè!
Bello. Consigliatissimo a uomini e donne di qualsiasi età. In questo libro c'è tuuto, storia, filosofia, psicologia, amori, passioni, ingiustizie, liti, morti, aborti, libri, vestiti, feste ecc ecc...

Leggetelo! :)