Passa ai contenuti principali

Wittgenstein - Luigi Perissinotto




Ciao a tutti amici lettori,
ormani sono passati diversi giorni dal mio ultimo intervento su Letterando con Marty. Cercate di capirmi, non è ancora iniziata la sessione invernale e già ho dovuto dare un esame. Me ne mancano ancora due, ma questa settimana ho deciso di rilassarmi un pò, visto che lunedì mi sono portata a casa un buon voto e... diciamo pure che me lo merito, dai!

Quando voglio rilassarmi, di solito, guardo un film tra le braccia di miomarito oppure mi leggo qualche pagina di un libro in beata solitudine. Il computer è spento; il telefono è in modalità "silenzioso"; e posso abbandonarmi a pensieri e sensazioni.
Oppure scrivo sul blog!

E quindi eccomi qui. Il primo libro che voglio farvi conoscere è stato una delle cause della mia assenza, infatti, ho dovuto studiarlo per l'esame di Filosofia del linguaggio. Sto parlando di:



Edizione Universale economica Feltrinelli, prezzo 8 euro, pagine 131, codice ISBN  9788807720543

Che dire? Ormai conosco ogni punto e ogni virgola di questo libro.
Luigi Perissinotto ci racconta la vita di Wittgenstein in relazione a due delle sue opere principali, tanto che il libro è diviso in due parti:
  1. La prima parte si intitola "dire, mostrare, tacere" e illustra la prima opera fondamentale del filosofo viennese: Il Tractatus Logico-Philosophicus. Opera pubblicata definitivamente, come volume a se stante, nel 1921 in Germania che si propone comeopera filosofia e non come manuale, non vuole insegnare niente a nessuno, vuole far ragionare che già conosce e studia la materia (logica-filosofia del linguaggio). Il linguaggio, come potete benissimo immaginare, è forbito e particolareggiato proprio perchè si rivolge ad un'elite di "addetti ai lavori". L'opera parte da sette proposizioni fondamentali dalle quali (esclusa l'ultima) si dipartono delle sotto proposizioni collegate in ordine logico, esplicitato da un sistema decimale molto particolare. La settima proposizione non prevede sotto proposizioni perchè è di carattere perentorio e chiude il libro definitivamente: "Su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere" (interessante come un uomo colto, laureato ed esperto di linguaggi e grammatica sia incapacissimo di posizionare un inciso all'interno di una frase...forse il suo era un atto di protesta verso la grammatica che, sempre secondo il suo modesto parere, era la causa di tutti i problemi filosofici, i quali non venivano formulati per via di problemi reali ma per colpa della grammatica con cui essi si ponevano, la grammatica può fuorviare il filosofo e crare problemi inutili. Sarà).
  2. La seconda parte si intitola "giocare, descrivere, agire" e ci racconta del dopo Tractatus e nello specifico dell'opera intitolata "Ricerche filosofiche". In questo periodo della sua vita Wittgenstein si sente prosciugato spiritualmente, psicologicamente e filosoficamente. Vorrebbe scrivere un'opera ma non ci riesce. Si limita a rivalutare alcune tesi tratte dal Tractatus ed a pensare e dattilografare pensieri sparsi. In che senso? A pagina 66 del libro c'è un paragrafo intitolato "Il modo di lavorare" dove il Perissinotto ci spiega che principalmente il filosofo annotava pensieri su taccuini o quaderni, molte di queste annotazioni erano riviste e trascritte su quadernoni e successivamente venivano selezionate. Quelle considerate più giuste venivano dettate a un dattilografo, esse non erano ordinate secondo un particolare codice, venivano scritte una di seguito all'altra separate soltanto da uno spazio bianco. Poi venivano ritagliate e conservate in una scatola su cui Wittgenstein scrisse "Zettel" (foglietti), che è poi anche il titolo con cui essi vennero pubblicati nell'opera postuma.
Non è stata una lettura semplice. Per preparare bene l'esame mi sono ridotta a leggere, sottolineare, evidenziare e riassumere (oltre che ripetere) l'intero libro circa quattro volte.
Se siete appassionati di filosofia; se siate innamorati di Wittgenstein; se dovete sostenere un esame di Filosofia del linguaggio o se le mie parole vi hanno incuriosito, vi consiglio di leggere questo libricino.
Però, preparatevi! Richiede un pizzico di concentrazione e un pizzico di interesse!

A questo post seguirà quello che riguarda uno degli altri libri che ho dovuto studiare per lo stesso esame!
Se volete leggerlo cliccate Qui!