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Il fu Mattia Pascal - Luigi Pirandello


Terzo e ultimo libro che sono stata "costretta" a leggere per l'esame di Letteratura italiana moderna e contemporanea: Il fu Mattia Pascal di Luigi Pirandello.
Gli altri due libri sono:
La noia di Alberto Moravia
L'esclusa di Luigi Pirandello

La mia è un'edizione Oscar Mondadori, prezzo di copertina 6.80 euro, pagine 233, codice ISBN 9788804492504.

Non so se è il caso di raccontarvi il contenuto di questo libro. Per quanto concerne L'esclusa mi piace molto parlarne anche con i miei colleghi universitari, il motivo è che non lo legge nessuno. Questo, secondo me, succede perchè alle superiori o alle scuole medie (a volte) quando i professori parlano di Pirandello citano e costringono a leggere sempre e solo Uno, nessuno e centomila e Il fu Mattia Pascal. Tutti li conoscono e tutti li leggono. Libri come L'esclusa, L'Eros, La tigre reale, I vecchi e giovani eccetera sono sempr elasciati in disparte (insieme ai libri di Moravia).
Io capisco che il tempo è poco e che bisogna spiegare tante cose, però, cari professori, se a Giugno avete l'ardire di consigliare qualche libro da leggere durante le vacanze estive, almeno cercate di consigliare a vostri pupilli libri diversi e sconosciuti ogni tanto. Un Il fu Mattia Pascal e un Gli indifferenti oppure un Sei personaggi in cerca d'autore e un I Malavoglia ( che i vostri alunni non leggeranno nemmeno per tutto l'oro del mondo ma scaricheranno da internet e da siti come il mio l'intera recensione!).

Io, per mia enorme fortuna, ho avuto una professoressa di lettere fantastica che mi ha dato sempre milioni di spunti di lettura e non si è mai limitato soltanto ai solitissimi classici visti e rivisti.

Ma torniamo a noi. Il fu Mattia Pascal è un libro raccontato in flashback. Infatti il narratore è IL FU Mattia Pascal che ci parla prima di Mattia Pascal e poi di Adriano Meis. Queste tra persone non sono altro che tre maschere atte a ricoprire il viso della stessa persona. Mattia Pascal svolge un lavoro che non lo appassiona e ha una moglie che non lo ama. Un giorno decide di scappare in treno, si ferma al casinò e vince una marea di soldi. Deciso a tornare a casa con la sua fortuna legge sul giornale che è stato ritrovato il corpo di un abitante del suo paese, morto affogato. Incuriosito continua a leggere l'articolo e scopre che la moglie ha riconosciuto quel corpo come corpo di Mattia Pascal. Questa occasione d'oro viene subito sfruttata dall'uomo che insieme ai suoi soldi e alla voglia di rinascere si trasferisce a Roma e diventa Adriano Meis. Lo ospitano Adriana e suo padre un asso in sedute spiritiche, in una casa in centro. Qui Adriano si innamora di nuovo e insieme al suo nome cambia anche il suo look e corregge il leggero strabismo che lo contraddistingueva fino a poco prima. Ad un primo momento di felicità segue una crisi interiore molto forte generata dal fatto che il suo amore nei confronti di Adriana è forte ma che a causa della sua precaria identità non potrà mai legalizzare con il sacro vincolo del matrimonio. La soluzione? L'ex Mattia Pascal, ora Adriano Meis finge di suicidarsi nel Tevere e torna a casa dalla moglie che lo crede morto. Qui scopre che la moglie si è risposata con il suo migliore amico, scopre di non avere più una casa e un identità. Il fu Mattia Pascal vivrà segregato nella biblioteca dove lavorava e di tanto in tanto porterà qualche fiore alla sua falsa tomba.

Pirandello era un genio!