venerdì 28 settembre 2012

La Regina del Chick lit made in Italy




Eccoci, finalmente!
Sono riuscita a completare la lettura dei racconti Chick lit di cui vi parlavo tempo fa nel post Chick Chick Urrà. E' stata una lettura piacevolissima e insieme una scoperta fantastica. Quando penso al chick lit immagino subito autrici anglosassoni o statunitensi..difficilmente penso all'Italia; invece, grazie a questo progetto, ho scoperto che anche noi italiane siamo essere fantastiche!



Prima di decretare il racconto migliore secondo me voglio farvi una piccola panoramica:

Racconto numero 1:
Darcy non esiste (e piove sui cuscini a pois) di Maria Silvia Avanzato
Ma se Jane Austen ci avesse preso tutte in giro? Se il leggendario e romantico Fitzwilliam Darcy fosse solo un'illusione messa su carta? Antonietta - bruttina, strampalata e irriducibilmente ancorata ai suoi sogni - non è disposta a crederci ed è sempre in vana attesa del grande amore. Quando la sua amica Marta, ingaggiata come cat sitter da un misterioso "nuovo fidanzato", decide di trovarle un principe azzurro con tutti i crismi, le due amiche vengono travolte da un vortice di indimenticabili equivoci. Un'avventura rosa al femminile fra gatti, vasetti di yogurt, previsioni meteo, sushi bar e incontri decisi dal destino, nello scenario tutto italiano di un'assolata riviera romagnola.

Racconto numero 2:
 Malaga, una rossa eccentrica, ha deciso di aprire un “casting” nella ricerca del candidato ideale per donarle un seme, il seme, e diventare madre. Non le interessa il matrimonio, né una compagnia domenicale durante i commenti delle partite, sia chiaro. Malaga vuole semplicemente avere un figlio!Ma è davvero così “semplice” o qualcosa andrà storto? Esiste davvero una garanzia, diciamo biologica, per avere una progenie perfetta?Che cosa vogliono le donne nel 2012? E cosa sono disposti a dare gli uomini, per farle contente? Sempre che il punto sia questo…

Racconto numero 3:
Fanny vive la sua vita di ragazza d’oggi come una specie di corsa ad ostacoli, visto che ha sempre la testa fra le nuvole: specie da quando Mauro l’ha lasciata. Si divide tra gli amici del cuore, ex compagni di liceo, Patty, Rosy e Gianni, guida un’utilitaria, Tenebrosa, e fa la spesa con la borsa Gnam-Gnam. Finché non si scontra, proprio nel supermercato, con un individuo insopportabile, Fausto. Insopportabile, ma terribilmente fascinoso…

Racconto numero 4:
In quanti colori si può rappresentare la vita di una ragazza? Grigio e sfumature di grigio se lei è una precaria costretta a litigare con le massaie al mercato. Verde speranza se all'improvviso un ispettore di Polizia le dedica un po' del suo tempo. Nero con pochissime tonalità, se un'altra donna arriva a minacciarla per ottenere le attenzioni dello stesso uomo. Ma alla fine, Giovanna, che colore riuscirà a dare alla sua vita? Tra un pizzico d’ironia e un paio di unghie affilate questo colore in continua trasformazione potrebbe prendere una tinta decisamente rosa.

Racconto numero 5:
Alyssa, quarantenne alla ricerca di un lavoro a tempo indeterminato, si affida ai consigli della sua amica Daria per cercare di cambiare la propria vita. Consigli che solo all'apparenza risultano strampalati. La vita di Alyssa si complica dopo il matrimonio, quando la ricerca di un figlio che non vuole arrivare, destabilizza ancora di più il suo precario equilibrio di donna con- tanta-voglia-di-crescere!

Racconto numero 6:
Vi è mai capitato di taroccare il curriculum vitae, essere assunta per la vostra “ottima” conoscenza del tedesco, essere scambiata per sbaglio per una marketing manager ed essere spedita dal vostro capo dritta in Germania, in una missione che definire suicida è ottimistico? Ecco, aggiungete all’avventura un cucciolo peloso abusivo, un fidanzato in patria, un tedesco decisamente notevole e, soprattutto… un modo per uscirne viva!

Racconto numero 7:
Come i mass media sanno ingigantirti la storia - La crisi economica non risparmia nessuno, neppure Isabella Solari, speaker dell’emittente radiofonica Dimensione Donna. Pessima cuoca e ritardataria, nel suo programma “Risparmio al centesimo” dialoga con i radioascoltatori, dispensando consigli per fare economia. Costretta a sopportare l’altera Blasa Viviana Pérez, il suo capo, dopo due lunghi anni rivede colui che tanto le è stato vicino in passato: Stefano Melis, ora pop star. Cosa succede quando la stampa gonfia il rapporto esistente tra la ragazza sconosciuta e il personaggio famoso? Tra la paura di un licenziamento, sfrontati vicini di casa e trucchi per economizzare, una storia all’insegna dell’ironia.

Racconto numero 8:
Profumo di magnolia - Susanna ama Davide da anni, ma si è rassegnata al proprio destino: lui la vede come amica e basta. Infatti, l'amicizia tra i due è forte, e lei non solo parteciperà al matrimonio di Davide e Veronica, ma lo farà addirittura in veste di testimone di nozze. La sera prima della cerimonia, il futuro sposo vuole la sua migliore amica alla festa di addio al celibato. Come unica invitata femminile. Guai in arrivo? Di più!


E' stato estremamente difficile decidere perché i racconti sono davvero divertenti...ma devo comunque sceglierne uno...e il mio preferito è:

Darcy non esiste (e piove sui cuscini a pois) di Maria Silvia Avanzato.

Le motivazioni sono diverse:
  1. Ho adorato la protagonista e la sua migliore amica eternamente innamorata dell'amore;
  2. L'ambientazione romagnola mi ha fatto sentire il profumo di casa;
  3. Il ricordo di "Orgoglio e pregiudizio" aleggia in ogni pagina;
  4. L'idea alla base della storia è intelligente;
  5. Lo stile è ironico e coinvolgente.
Mi è piaciuto davvero tanto e spero che Maria Silvia vinca la corona di regina del Chick lit perché se la merita davvero tanto! E voi? Quale avete scelto??
A presto!

giovedì 20 settembre 2012

Un giorno - David Nicholls


Mamma mia che stanchezza...e le mie occhiaie sicuramente non aiutano a mascherarla.
I cari amici universitari capiranno subito il motivo: gli esami sono tornati.
Le vacanze sono finite; i libri si sono aperti; gli evidenziatori, i post-it e le matite si sono allineate e il libretto universitario scalpita sulla mensola. Le giornate sono scandite dallo studio e il tempo per divertirsi ormai è poco, specialmente per tutti coloro che, come me, cercano di togliersi dalle spalle quei benedetti esami che mancano per poter affermare con orgoglio "Ho terminato tutti gli esami di questo anno accademico!!".
Me ne mancano due. Uno la settimana prossima e uno due settimane dopo.
Siccome sono le 20.18 e io ho appena finito di studiare ciò che avevo stabilito di studiare oggi, ho deciso di dedicarmi ad un ricordo piuttosto piacevole.
Sto parlando di:

Un giorno di David Nicholls, edito dalla casa editrice Neri Pozza, prezzo di copertina 18 euro (pagato 7 euro alla bancarella dell'usato), 478 pagine, codice ISBN 9788854504202.

E' l'ultimo giorno di università, e per due ragazzi sta finendo un'epoca. Ormai si sentono adulti e indipendenti, hanno davanti a loro l'intera vita da afferrare a piene mani. Emma e Dexter sono a letto insieme, nudi. Lui è alto, scuro di carnagione, bello, ricco. Lei ha i capelli rossi, fa di tutto per vestirsi male, adora le questioni di principio e di grandi ideali. Si sono appena laureati, l'indomani lasceranno l'università. Dopo una serata di grandi bevute sono finiti a baciarsi con passione, e poi tra le lenzuola. Ora sono lì, l'una accanto all'altro, nell'alba che lascia intravedere il loro futuro e le loro speranze. E' il 15 Luglio 1988, e per la prima volta Emma e Dexter si amano e si dicono addio. Lui è destinato a una vita di viaggi, divertimenti, ricchezza, sempre consapevole dei suoi privilegi, delle sue possibilità economiche e sociali. Ad attendere Emma è invece un ristorante messicano nei quartieri nord di Londra, nachos e birra, una costante insicurezza fatta di pochi soldi e sogni irraggiungibili. Ma per loro il 15 Luglio rimarrà sempre una data speciale. Ovunque si trovino, in qualunque cosa siano occupati, la scintilla di quella notte d'estate tornerà a brillare. Dove sarà Dexter, cosa starà combinando Emma? Per venti anni si terranno in contatto, e per un giorno saranno ancora assieme. Perché quando Emma e Dexter sono di nuovo vicini, quando chiacchierano e si corteggiano, quando litigano e scherzano, raccontandosi i loro amori, i successi e i fallimenti, solo allora scoprono di sentirsi bene, di sentirsi migliori. E forse sanno di essere addirittura felici. Comico, intelligente, malinconico, Un giorno cattura l'energia sentimentale delle grandi passioni: i cuori spezzati, l'intricato corso dell'amore e dell'amicizia, il coraggio, le attese e le delusioni di chiunque abbia desiderato una persona che non può avere.

La storia di questo libro è luuunga lunghissima:
La prima volta che l'ho "incontrato" è stato su youtube. Una ragazza che seguo, che ha un bellissimo canale, ne parlò benissimo. Rimasi incuriosita dalla storia e dalla copertina e restai colpita dal fatto che (a detta della ragazza) il film e' altrettanto bello e molto fedele al racconto originale.
La seconda volta fu causa di mia madre. Mi disse che voleva un consiglio: avrebbe dovuto regalare un libro ad una sua amica e mi ha chiesto, nello specifico, un libro un po' leggero, con una bella storia d'amore. Pensai subito a questo. Mia madre lo comprò e lo regalò alla sua amica che, anche se non mi sembra sia amante del genere, ne rimase colpita. Il libro le piacque molto e ne parlò molto bene.
Poi la catastrofe.
Tutti ne parlavano: blog, canali youtube, siti internet, locandine del cinema, ovunque c'era questa copertina, questo titolo e questa storia.

In un giorno di shopping,settimane fa, decisi di fermarmi alla fedelissima bancarella dell'usato in Piazza Cavour e lui era lì, un po' nascosto nell'ultima fila a sinistra, ma era lì, scontato del 50%. Non potevo non prenderlo.
Era il 22 Agosto, terminato tre giorni dopo.

Il libro è diviso in cinque parti:

  1. Prima parte: 1988-1992 ventenni. La frase scelta dall'autore per presentare questa parte è tratta da Grandi Speranze di Charles Dickens: "Per me fu un giorno memorabile, perché mi cambiò molto. Ma in ogni vita succede lo stesso. Immaginiamo un giorno a scelta isolato dal contesto e pensiamo a come sarebbe stato differente il corso della vita. Fermati, lettore, e rifletti a lungo sulla lunga catena di vil metalli o oro, spine o fiori, che non ti avrebbe mai legato, se non fosse stato per la formazione di quel primo anello in quel giorno memorabile."
  2. Seconda parte: 1993-1995 verso i trenta. La frase anche questa volta è tratta dal libro di Dickens: "Davamo fondo alla cassa e in cambio ricevevamo quel poco che la gente si degnava di darci. Eravamo più o meno sempre a terra e quasi tutti i nostri conoscenti versavano nella stessa condizione. Fingevamo spudoratamente di spassarcela a ogni ora, ma la verità nuda e cruda era che non succedeva mai. Sono arciconvinto che il nostro caso fosse in questo senso abbastanza comune."
  3. Terza parte: 1996-2001 dopo i trenta. Questa volta la frase è tratta da Burning the Days di James Salter: " A volte ti accorgi di stare vivendo i tuoi momenti memorabili, altre volte riemergono dal passato. Idem con le persone."
  4. Quarta parte: 2001-2005 verso i quaranta. Da Via dalla pazza folla di Thomas Hardy: "Accennavano di rado al legame che li univa: forse le parole dolci e le carinerie erano superflue per due amici di sì lunga data"
  5. Quinta parte: Tre anniversari. Da Tess dei d'Urbervilles di Thoma Hardy: "Lei prendeva filosoficamente nota delle date man mano che scorrevano con il passare dell'anno [...] il suo compleanno e ogni altra giornata scolpita da un episodio al quale lei aveva preso parte. A un tratto un pomeriggio, mentre rimirava la propria bellezza allo specchio, le venne fatto di pensare che c'era un'altra data, più importante per lei di tutte le altre, ovvero quella della sua morte, in cui tutto l'incanto sarebbe svanito, un giorno che si annidava nascosto fra tutti gli altri giorni dell'anno, senza farsi notare quando ogni anno lei vi passava sopra, ma pur sempre lì in attesa. Quando sarebbe arrivato?"
Non c'è altro da dire.
Mentre leggevo il libro non davo peso a questi spezzoni. Di solito non hanno molto senso, invece, in questo caso, sono il degno riassunto di questa storia d'amore.
Non mi sento di aggiungere altro, perché non vorrei svelarvi tutto, però lasciatemi dire che questa prosa è davvero un piacere per gli occhi. E' un libro contemporaneo, che presenta due personaggi verosimili in cui chiunque può rispecchiarsi e, soprattutto, racconta la storia di un amore che vive da sempre, ma che viene scoperto tardi, forse TROPPO tardi.
L'autore vuole farci capire che non dobbiamo perdere tempo in amore perché ogni lasciata è persa, e la vita è troppo breve...passa in un soffio e nemmeno ci accorgiamo quando è l'ora di dire  "basta,. voglio scendere, non voglio più giocare a questo gioco".
Se amate una persona di nascosto tirate fuori i vostri sentimenti, perché quando finalmente deciderete di farlo magari sarà troppo tardi. Non abbiate paura del rifiuto. La vita è troppo breve per perdere tempo a fuggire dalle paure e da ciò che ci mette in difficoltà. 
Guardate Emma e Dexter, Dexter ed Emma.
Leggete questa storia e al suo termine avrete sicuramente voglia di abbattere tutti i muri che vi hanno bloccato per anni, e vivere la vita pienamente.
Cinque stelle! Ed entra di diritto nella lista dei libri più belli che ho letto quest'anno.
E voi? Che mi dite?? Lo avete letto???
A presto

sabato 15 settembre 2012

Un viaggio chiamato vita - Banana Yoshimoto


La mamma è sempre la mamma...
e come si fa a non adorarla quando dopo una stressante giornata di lavoro trova il tempo per fermarsi in libreria solo ed esclusivamente per acquistare un libro adatto a te. Un libro e una confezione di freccette segnalibro colorate!

Un viaggio chiamato vita di Banana Yoshimoto, edito da Feltrinelli, prezzo di copertina 7 euro, pagine 181, codice ISBN 9788807723469

Un viaggio, per quanto terribile possa essere, nel ricordo si trasforma in qualcosa di meraviglioso. la vita è un viaggio, e come tutti i viaggi si compone di ricordi. In questo libro, Banana Yoshimoto raccoglie preziosi frammenti di memoria e ci porta con sè, lontano dal tempo e dal mondo. Dalle emozioni del primo amore alla scoperta della maternità, dalle piramidi egiziane alla Tokyo degli anni Settanta. Con la consueta leggerezza della sua scrittura, ricostruisce le emozioni dell'esistenza a partire da un profumo, da un sapore, da un effetto di luce o dal rumore della pioggia e del vento. E' così che una pianta di rosmarino ci trasporta in un minuscolo appartamento di Tokyo al tramonto luccicante della Sicilia,e un contenitore pieno di alghe diventa l'occasione per esplorare il dolore di una perdita. I pensieri in libertà di Banana Yoshimoto ci accompagnano fino al centro del suo mondo letterario e lungo il nostro personale "viaggio della vita", fatto di promesse e incontri, di felicità e stupore, di malinconia e sofferenza. Dalle pagine di questo libro l'autrice ci invita a riappropriarci del nostro tempo e a non perdere la fiducia negli altri, perché quello che rimane, al termine del più difficile dei viaggi, è il riflesso nella nostra memoria di ogni singolo giorno vissuto.

Il caso ha voluto che io leggessi prima "Chie-chan ed io" e poi questo.
Magari se fosse stato il contrario avrei apprezzato di più "l'amore" dell'autrice per l'Italia.

Pagina 41 "Ho l'impressione che quando gli italiano soffrono, lo facciano con la profondità che i giapponesi non possono neanche immaginare, ma di fronte alle cose buone e belle riescono ad aprirsi incondizionatamente. La prudenza non interviene ad ostacolare il loro star bene. Anche a Taiwan e in India ho provato  la stessa sensazione. Se non si hanno i soldi non si hanno, e se si ha da fare si ha da fare, ma qualcosa di divertente  o di buono, e di unico, era sempre a disposizione. E' un paese in cui niente va come deve andare, e si deve spesso cedere al compromesso, ma è proprio questo che mi piace. Il cibo è delizioso, e quello che vedono gli occhi è bello. Senza divertirsi la vita è difficile...è una società che riflette in maniera immediata tutto questo. E per quanto possano sentirsi giù di morale, gli basta mangiare qualcosa di buono e immergersi nell'acqua termale in uno scenario stupendo per ritemprarsi. Forse la vita è fatta di cose semplici,e si può  fare bene al proprio corpo anche senza tanto lusso. Questo è ciò che ho pensato."

Tutta un'altra cosa.
l'autrice si apre completamente. Quasi come se stesse scrivendo un diario segreto con la certezza che nessuno lo leggerà. E' un libro sincero, pieno di riflessioni e aneddoti, ma non solo.

Pagina 34: "Dicevamo che il viaggio è qualcosa di prodigioso. Quando si è in viaggio, la propria condizione fisica diventa naturalmente centrale. Nel quotidiano è diverso. Nella maggior parte dei casi, ho l'impressione che sia lo spirito a essere al centro. Forse perché una tensione così forte ha l'effetto di temprare le persone, ma quando di ritorno da un viaggio si guardano le fotografie,non vi si percepisce più traccia della stanchezza fisica o del clima avverso. E si perde anche la piacevole sensazione del sussurro del vento e quella dei raggi del sole che sfiorano la pelle. Resta solo un bel paesaggio, privo anche di suoni."

In questo libro sono raccolti in ordine del tutto casuale i racconti dei numerosi viaggi che Banana Yoshimoto ha compiuto nella sua vita; vi sono raccontate vicende personali, pensieri, persone e luoghi lontani e l'autrice descrive come questi episodi abbiano influenzato i suoi libri e i personaggi che li popolano; ci sono le sue passioni e le sue difficoltà, l'amore per gli animali e la dedizione per le piante.
Tutti i dubbi che potevo avere sono stati risolti.
Dubbi che riguardavano sia i libri sia i personaggi sia la scrittrice stessa.
Mi piacerebbe molto avere un libro così per ogni autore che stimo perché è veramente utile e coinvolgente.
Poi per le curiosone come me è perfetto.

Ogni volta che leggo un libro mi chiedo dove l'autore abbia trovato l'ispirazione per scriverlo; il perché della scelta di certi temi e\o personaggi. Mi piace fantasticare e pensare che magari quella storia d'amore è esistita per qualcuno, che quel viaggio ci sia stato, che quella musica sia stata suonata e che quel maglione sia stato indossato. La letteratura è anche questo: è astrazione dal mondo reale; è entrare in un mondo che magari non potresti mai visitare, vuoi perché è fantastico vuoi perché è lontano e servono soldi e tempo che non hai; la letteratura è conferma della nostra cultura e scoperta della cultura degli altri; è un macrocosmo in cui tutto è possibile; è sogno e realtà.
In questo libro c'è la spiegazione diretta della letteratura di un'autrice, scritta dall'autrice.
Un libro sincero e Aapprezzabilissimo. O almeno io l'ho apprezzato tanto.
Grazie Banana!

Chie-Chan e io - Banana Yoshimoto


Un bikini rosa confetto, il sole, una meravigliosa terrazza che affaccia sulla campagna circostante, una brocca di tè freddo al limone, due lettini, un'allegra compagnia, una piscina gonfiabile stracolma di acqua gelida.
Questo è il teatro nel quale si è svolta la mia lettura.

Sono sicura di avervi già detto quanto mi piace portarmi in spiaggia uno di quei libri che può essere benissimo circoscritto nella categoria dei libri "brevi".
Perché mi piace iniziare e terminare la lettura nell'arco di tempo in cui resto lì, distesa sulla sabbia in riva al mare.
Perché mi piace tornare a casa con il ricordo di una giornata trascorsa in allegria e tranquillità.
Perché mi piace pensare che, quando quest'inverno sistemerò i libri della libreria, spolverandoli e chiudendo gli occhi, potrò ricordarmi del calore sulla pelle mentre li leggevo, degli odori tipici della spiaggia, del sapore della granita al limone, delle risate e degli amici. L'estate è per me la stagione più rassicurante.

Quel giorno non ero in spiaggia, ero in piscina, ma la storia è sempre quella. Potevo scegliere tra tanti libri presenti nella mia Billy, ma alla fine ha vinto la frivolezza e ho scelto l'unico libro che si abbinava al costume che avevo scelto di indossare :P...sto parlando di:

Chie-chan di Banana Yoshimoto, edito da Feltrinelli, prezzo di copertina 6.50 euro,  139 pagine, codice ISBN 9788807721724.

Trama: Kaori è una quarantenne single che lavora nel settore dell'importazione di abiti, accessori e articoli griffati dall'Italia. Viaggia spesso per lavoro, per acquistare la merce da rivendere nel negozio di una zia. Parla molto bene la nostra lingua, avendo vissuto per un certo periodo in Italia. Sua cugina Chie-chan è una donna sui trentacinque anni, estremamente silenziosa e introversa, che dopo la morte della madre si trasferisce da Kaori. Fra le due si instaura un rapporto di amicizia molto profondo. Sarà un segreto nella vita dell'una e un amore nella vita dell'altra a scombussolare la serenità della loro esistenza in comune, a portare Chie-chan a fare i conti con il proprio passato e a costringere Kaori a una scelta. Oltre ai temi fondamentali dell'universo della scrittrice giapponese - l'amicizia, gli affetti, la vita e la morte - in questo romanzo Banana Yoshimoto dedica molto spazio al suo amore per l'Italia: "L'ho scritto mettendoci dentro tutte le emozioni che provo per il vostro paese".

Iniziato il 5 Agosto, terminato lo stesso giorno. Tempo di lettura: 3 ore circa.
E' la storia di due donne:

  • Kaori, più matura, ha quarant'anni ed è single. E' abituata a vestirsi in modo molto curato anche perché il suo lavoro lo pretende. Si occupa di importare dall'Italia abiti, accessori, soprammobili da poter vendere nel negozio di sua zia, in Giappone, dove lavora a tempo pieno. La sua vita è fatta di shopping e viaggi. Il resto del tempo lo trascorre nel suo appartamento, forse troppo ampio per una persona sola che viaggia molto.
  • Chie, una giovane ragazza rimasta orfana. E' molto particolare: chiusa in sè stessa e di conseguenza piuttosto silenziosa. Ha delle strane abitudini alimentari ed è bravissima nelle pulizie di casa.
La prima volta che le due si incontrano è al funerale della madre di Chie-chan. 
Dovete sapere che la madre di Chie altri non è che la sorella della madre di Kaori, per cui le due donne sono cugine di primo grado. Al funerale Chie chiede a Kaori di potersi trasferire a casa e Kaori dopo un momento di riflessione accetta. La madre, nel testamento che ha scritto prima di morire, ha voluto delegare la responsabilità sulla figlia a chiunque avesse voluto farsene carico in cambio di un compenso in denaro a cadenza mensile. Tutti i parenti fanno a gara per i soldi senza pensare alla ragazza e allora Chie chiede aiuto a Kaori, forse perché le sembra la più "normale" tra i presenti al funerale.
L'inizio della convivenza è complicato, ovviamente, ma poi le due entrano in simbiosi. Il loro rapporto diventa giorno dopo giorno più forte e noi lettori siamo testimoni di questa crescita emotivo-sentimentale.

Nel quaderno in cui prendo appunti durante le mie letture mi capita spesso di annotare i pro e i contro dei libri. Mentre leggevo questo in particolare la mia attenzione si è soffermata su due argomenti.
  1. L'Italia. 
  2. Il mistero.
  3. L'amore tra "sorelle".
Il primo punto faceva parte dei CONTRO di questo libro. Quando ho letto il retro copertina pensavo che la Yoshimoto fosse innamoratissima dell'Italia e degli italiani, lei stessa in un'intervista ne ha parlato. Poi ho letto il libro e ho scoperto che secondo la Yoshimoto gli italiani sono bravissimi nei furti e negli stupri di gruppo. Una Giapponese innamorata dell'Italia pensavo che avrebbe accennato ai monumenti, alla cultura e alla cucina. Insomma, alle solite cose per cui siamo tanto lodati all'estero. Invece la Yoshimoto lascia delle perle che suonano come "..certo che è bello rischiare di essere scippati a Napoli" oppure "In Italia bisogna stare attenti perché si potrebbe subire una violenza, anche di gruppo". Mi ha fatto un po' innervosire perché non ci ho visto tanto amore nei nostri confronti...o forse l'autrice non riuscita ad esprimere bene i concetti che voleva comunicare. Magari l'ironia non è il suo forte? O magari avevo il cervello cotto dal sole e non ho capito bene i riferimenti...mhà...

Il secondo punto faceva parte dei PRO. E' la prima volta che leggo un suo libro e mi accorgo che c'è un mistero da svelare. Mi è piaciuto perché si è discostata dal solito e mi ha fatto capire che anche se spesso i temi sono ricorrenti la Yoshimoto può essere versatile nella costruzione della storia. Lo stile è inconfondibile, ma questa volta nella storia c'era quel quid capace di fare la differenza.

Altro PRO è costituito dal terzo punto. Ho sentito questo libro molto vicino a me anche perché nell'occasione in cui l'ho letto insieme a me e miomarito c'era mia sorella. Ho riflettuto molto sul nostro rapporto mettendolo in relazione con quello di Chie e Kaori e mi sono divertita, tra un sorso di tè al limone e l'altro, a fare uno schema delle differenze e delle affinità. Mi piacciono i libri che riescono a farmi riflettere e questo ci è riuscito.

A conti fatti Chie-Chan ed io mi è piaciuto, infatti su aNobii gli ho dato quattro stelle.
Voi? l?avete letto? cosa ne pensate?
A presto!


sorella e Marty


sabato 8 settembre 2012

Innamorarsi a New York - Melissa Hill



 Buon Sabato pomeriggio!
Lo so lo so...devo studiare...mancano pochissimi giorni agli esami e io DEVO studiare.
Però è anche vero che miomarito è fuori, oggi pomeriggio ha la partita e non tornerà a casa prima dell 18.30; io ho sistemato tutta casa fino ad ora e prima di studiare ho voglia di dedicarmi un po' a me.
Quindi prima ho terminato un libro della Yoshimoto e ora voglio scrivere almeno una recensione...
La prima riguarda un libro iniziato il 9 Agosto e terminato il 18.

Innamorarsi a New York di Mellissa Hill, edito da Newton Compton, 343 pagine, prezzo di copertina 9.90 euro, codice ISBN 9788854137332.

Una vita piena di impegni, una continua corsa contro il tempo, un lavoro da avvocato che non le concede una tregua: questa è la vita di Abby. E se un giorno, improvvisamente, fosse costretta a fermarsi? Per un banale incidente, mentre sta correndo, batte la testa e quando si risveglia è in ospedale. Ma quanto tempo è passato? Abby non lo sa, non può saperlo, perché il suo cervello non riesce più a fissare i ricordi. Il disturbo potrebbe durare poco, o forse invece Abby è destinata a dimenticare tutto quello che vive. Questa prospettiva la terrorizza, eppure non vuole arrendersi. E se fosse l'occasione per rivoluzionare la sua vita? Per cominciare a prendersi cura di ciò che ha sempre trascurato? E così comincia a stilare una lista di desideri: si riavvicina ai suoi familiari, riscopre affetti che fino a quel momento aveva ignorato, vince la sua paura di viaggiare e decide di andare a New York, dove la sorella ha appena avuto una bambina. Sarà proprio in questa splendida città che Abby trascorrerà inaspettati momenti di felicità e l'amore busserà di nuovo alla sua porta...Adesso Abby ha trovato qualcosa di prezioso, per cui vale la pena lottare con tutte le forze. Perché della sua vita on è più disposta a perdere nessun ricordo, nemmeno il più insignificante.

E' andata così:
io e miomarito stavamo impalati nel mezzo del reparto televisori in un negozio di elettrodomestici: "guarda, questo è al LED..un 55 pollici, starebbe benissimo in sala al posto della vecchia tv"..." si si tu continua a guardare io vado un attimo a cercare il reparto libri". Si, forse sono un caso disperato, ma non credo di essere l'unica ad acquistare libri anche nei negozi di elettronica. Ero lì che guardavo e mi stupivo per l'ennesima volta della presenza della trilogia delle sfumature nel podio dei libri più venduti quando miomarito prende questo libro e lo porta alla cassa. Paga. Me lo porge e mi dice "sicuramente questo ti piace".
Me lo ha regalato...e poco prima mi aveva preso il primo libro della stessa autrice (per la recensione clicca Qui!). Sono proprio fortunata!!!

Ho impiegato molto tempo per terminare questo libro.
Di solito, quando leggo un chick-lit, mi basta un pomeriggio (se sono tanto impegnata magari due). Questa volta ho impiegato ben 9 giorni e a distanza di tempo, dopo averci meditato sopra, ho capito perché:
questo libro mi ha angosciata.

Quando acquisto un chick vado sul sicuro. So che mi aspetterà una storia d'amore impossibile, una protagonista sbadata e maldestra, problemi femminili, la moda, lo shipping, gli uomini, il lavoro, lo shopping, le vacanze, lo shopping e poco altro. Insomma, non mi aspetto un libro impegnativo. Mi aspetto una lettura scorrevole, che catturi la mia attenzione distogliendo la parte stressata di me da tutti i pensieri che ho. Mi aspetto di sfoglare delle pagine che siano capaci di inoltrarmi in una dimensione parallela in cui è tutto luccicante, affascinante e, soprattutto, in cui va tutto bene.
In questo libro si susseguono catastrofi dopo catastrofi.

Già nella scena iniziale vediamo Abby che sta facendo tardi, è in taxi, la coda di macchine è interminabile e lei si sta dirigendo in chiesa. Sistema il vestito, controlla il trucco e le batte forte il cuore perché sta facendo tardi. Allora, mentre leggevo, ho pensato che Abby stesse andando al suo matrimonio e che, quasi sicuramente, il futuro marito l'avrebbe lasciata sull'altare o che avrebbe scoperto l'esistenza di un'amante o un figlio segreto..o cose così...insomma, cose da chick lit.
Invece no. Poco dopo questa scena vediamo Abby sedersi nell'ultima fila di posti in chiesa mentre l'uomo con il quale ha condiviso anni della sua vita sta per sposarsi con un'altra donna, ovviamente più magra, più bionda e più bella di lei.
Abby torna a casa depressa e si butta anima e corpo sul lavoro. Lavora, lavora e lavora. Si dimentica della sua famiglia, degli amici, di farsi la ceretta e di sfoltire le sopracciglia.
Poi un giorno, mentre è di corsa perché sta facendo tardi a lavoro, una tegola la colpisce in testa e Abby si risveglia in ospedale. I dottori le comunicano che il suo cervello ha subito dei danni consistenti e che molto difficilmente potrà guarire. Abby non può immagazzinare ricordi.
Da questo punto in poi è iniziata la mia angoscia. Sono entrata talmente dentro la storia che vedere Abby suonare il pianoforte, fermarsi, e non ricordarsi quando ha imparato a suonarlo mi ha disturbato. Mi hanno disturbato tante cose, come quando va al ristorante e il cameriere le chiede se sulla pasta vuole il parmigiano, Lei accetta e poi pensando tra sè e sè dice "ma questo parmigiano come sarà? Forse è una nuova spezia importata direttamente dall'India". Ci sono tantissimi episodi di questo genere e ovviamente ci sono anche scene imbarazzanti nelle quali non si ricorda delle persone.
Mi ha angosciato da morire perché ho pensato a come mi sarei sentita io al suo posto.
Pensare di incontrare mia sorella e non riconoscerla; pensare di non ricordare che nel caffè metto sempre un cucchiaino di zucchero; pensare di innamorarmi di una persona e svegliarmi il giorno dopo senza averne il benché minimo ricordo mi ha destabilizzato.
Abby soffre tanto questa sua condizione e prova in tutti i modi a guarire, ma non può.
Allora crea un archivio virtuale nel quale immagazzina racconti, frasi, esperienze, persone...ma non basta comunque. Abby è destinata a non ricordare.

Ad un certo punto un uomo si innamora di lei e lei si innamora di questo uomo. Lui scopre la sua malattia e lei vuole lasciarlo perché sa cosa li aspetta. Lui cerca di resistere e di portare avanti questa storia d'amore.
Come va a finire non voglio rivelarvelo...

E' stata un'esperienza diversa, più profonda e più triste.
Questa autrice scrive molto bene e se la Newton Compton decidesse di tradurre altri suoi libri sono sicura che li comprerò. E voi? Cosa ne pensate?


lunedì 3 settembre 2012

Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh


Stavo studiando Storia Contemporanea...l'esame è fissato per il 9 Ottobre, ore 9.30.
Ripetendo la Grande Guerra sento le prime goccioline di pioggia, poi il diluvio. La luce va e viene, il rumore è assordante...e tra le altre cose mi è venuta una gran voglia di divano + film ...ma nel mio programma della giornata avevo stabilito di arrivare al capitolo 15, ossia alla Rivoluzione Russa. Ce la devo fare.
E ce la farò.

Però, finché attendo la quiete dopo la tempesta, ho pensato che sarebbe stato bello parlare di un libro di cui già il titolo evoca sensazioni diametralmente opposte all'uggiosità della pioggia.
Sto parlando di:

Il linguaggio segreto dei fiori. La mia edizione appartiene alla Mondolibri, quella originale è della Garzanti, prezzo 9.90 euro, anziché 18.60, pagine 359, e codice ISBN 9788811686613.

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco. I fiori che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. E' attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha mai avuto vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva all'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare le sue ferite. Perché il suo cuore si porta dentro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Il linguaggio segreto dei fiori è un fenomeno editoriale senza precedenti. Conteso da tutti gli editori, è stato venduto in ventisette paesi, con aste agguerrite e cifre record. In uscita contemporanea in tutto il globo, racconta, attraverso uno dei personaggi più straordinari mai creati, una sorta di coraggio e speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza immensa dell'amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.

Ho iniziato questo libro il 6 Agosto e l'ho terminato il giorno dopo.
E' stata una piacevole e scorrevolissima lettura e, sinceramente, non me lo aspettavo. Si parlava di questo libro come di un successo mondiale ancor prima della sua uscita e queste dicerie mi infastidiscono ancor più delle fascette sulle copertine. Ero davvero diffidente, ma allo stesso tempo mi logoravo l'anima dalla curiosità. Poi un giorno la mamy torna a casa con un giornalino della Mondolibri (perché lei e le sue amiche fanno dei mega ordini) e tra i tanti ho scelto questo. Non potevo perdere questa occasione.
L'ho iniziato e mi sono resa conto che dopo un'ora di lettura avevo già superato la metà.
Forse dovrei essere meno guardinga nei confronti delle opinioni dell'intera umanità...me lo segno in agenda tra i "Buoni propositi del 2013".

Il libro è suddiviso in quattro parti:

  1. CARDI. Nella prima parte conosciamo la "famosa" Victoria Jones e scopriamo, a capitoli alterni, come si muove nel presente e cosa l'ha vista protagonista nel passato. Oggi Victoria ha 18 anni e dato che è diventata maggiorenne deve lasciare l'istituto dove ha vissuto fino a quel momento. Non ha una casa, ma l'assistente sociale che si è occupata di lei negli anni le trova una camera in affitto con altre ragazze, le anticipa tre mesi di pagamenti e la prega di trovarsi un lavoro perché se così non fosse si ritroverebbe da lì a poco a dormire per strada. Victoria prende una borsa, al suo interno deposita qualche vestito rubato o regalato, i suoi preziosi libri sul linguaggio dei fiori e pochi altri effetti personali. Esce dalla casa e non lascia più tracce di lei....in realtà si è rifugiata in un giardino pubblico dove dorme e cura le piante. Deve pur mangiare in qualche modo, no? Allora inizia a collaborare con una fioraia della zona, sempre di più, fino a quando diventerà sua dipendente fissa e amica. Il titolo di questa prima parte sta a significare MISANTROPIA e grazie ai racconti del suo passato capiamo subito perché Victoria considera questo fiore come il fiore che meglio la rappresenta.
  2. UN CUORE ACERBO è il titolo della seconda parte e il motivo è che grazie al suo lavoro di fioraia e al linguaggio dei fiori che abilmente sa utilizzare, Victoria incontra il primo amore. Un ragazzo ombroso e silenzioso quanto lei, che lavora nell'ingrosso di fiori del paese e che, come lei, riesce ad esprimersi meglio con i fiori piuttosto che con le parole. Qui conosciamo anche un altro cuore acerbo: quello di una piccola Victoria che non ha mai avuto una casa o una persona cara al suo fianco. E' sempre stata da sola perché sua madre l'ha abbandonata poco dopo il parto. Victoria passa di casa in casa perché nessuna famiglia riesce a tenerla con sé...però un giorno l'assistente sociale la porta a casa di Elizabeth.
  3. MUSCO è la terza parte e forse anche la più matura. Victoria aspetta un bambino, ma come è suo solito fare, non appena inizia a sentire dei legami con qualsivoglia persona scappa. Di lei si perde ogni traccia, rimane soltanto una bambina in una cesta ricoperta di Musco, che secondo il linguaggio dei fiori significa amore materno.
  4. NUOVI INIZI è la quarta parte, perché forse la storia si sistema o perché forse il destino di Victoria è un treno che corre su altri binari.
Elizabeth, Grant,Hazel e Victoria sono quattro personaggi che sicuramente imparerete ad amare.
Il libro è violento, brusco e difficile così come,a volte, è la vita.
E' un libro sincero..e scoprire che l'autrice si è ispirata alla storia dei suoi figli adottivi e alla sua passione per i fiori mi ha fatto affezionare ancora di più a questo romanzo.
E' un libro vero, che acquista ancora più punti grazie all'intervista all'autrice posta al termine della storia e al vero dizionario dei fiori che è presente (davvero!) subito dopo.
Lo avete letto?

Chick Chick Urrà!


Sapete benissimo che il genere Chick-lit è forse uno dei miei preferiti.
Forse vale lo stesso principio per tutte le ragazze dai 15 ai 50 anni!
Chi di noi non è mai stata affascinata da queste impossibili storie d'amore?
Chi di noi non ha mai sorriso di fronte a tutte le improbabili disgrazie che capitano alle protagoniste?
E' impossibile anche resistere alle copertine di questi libri...
Io non ce la faccio mai :)

Poi un giorno, mentre controllavo la mia casella postale, ho notato la mail di Roberta.
Mi ha detto che il chick-lit è il suo genere preferito e che non è vero che solo le scrittrici straniere riescono a scrivere libri "buoni". Anche noi italiane ne siamo capaci...basta ricordare la penna di Federica Bosco.
E io sono d'accordo...tanto che ho deciso di partecipare al progetto Chick chick urrà.

Consiste nel leggere otto racconti, presentarli brevemente in un post e dedicare ampio spazio al racconto che più ci è piaciuto. Roberta, nella sua pagina facebook, raccoglierà i voti entro il 29 Settembre e la scrittrice che avrà ottenuto più voti sarà eletta "Regina del chick-lit italiano".


Inizialmente l'invito era rivolto alle blogger presenti in rete...ma dopo qualche discussione abbiamo deciso tutte insieme di estendere il progetto anche ai lettori che non possiedono un blog.
Se siete interessate e interessati dovrete recuperare gli otto racconti e poi lasciare sotto questo post il vostro voto e la motivazione che vi ha spinti a scegliere il racconto che decreterete come vincitore.
Io scriverò un post verso il 20 Settembre con la mia scelta e, ovviamente, (se voterete) riferirò a Roberta i vostri voti.




Sono emozionatissima...e se anche voi siete emozionati quanto me scrivetemi, così potrò spiegarvi nel dettaglio dove recuperare i racconti. Se avete domande lasciate un commento e se siete interessati alla pagina facebook di questo gruppo cliccate qui

 Io ho già iniziato la lettura..e voi?


Ritorno


Caro amico lettore e cara amica lettrice,
finalmente sono tornata. Le mie vacanze sono state del tutto spirituali, e questo non perché io sia stata in meditazione in India come Julia Roberts in "Mangia, prega, ama", bensì perché non ho fatto nemmeno un passo fuori dalla mia provincia di residenza. Con lo spirito sono stata altrove, ma fisicamente sono sempre stata qui!
Ho voluto prendermi un periodo per riorganizzare le idee.
Ho fatto un po' di shopping; ho letto molto; ho studiato; ho preparato la documentazione utile al tirocinio che mi aspetta a Ottobre; ho stipulato un contratto di affitto nella città in cui studio (insieme alla mia amica Nicoletta); ho guardato una marea di film e ho letto molti blog...inoltre sono stata contattata da un'amica chick-lettrice la quale mi ha chiesto di partecipare ad un simpatico progetto, ma di questo vi parlerò in uno dei prossimi post, anche perché (se siete interessati) avrei bisogno del vostro aiuto.

Forse sono più stanca di prima;
forse non mi sono riposata a sufficienza e l'anno accademico che mi attende sarà il più complicato da gestire,
ma sono comunque carica di buoni propositi, sono piena di idee e di voglia di fare.

Se vorrete continuare a seguirmi aspettatevi molte novità...ma non voglio svelarvi tutto e subito.
Sono riuscita a creare la giusta suspense?


Marty è tornata!