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La bottega dei desideri - Karen Weinreb


Caffè, preso!
Ecco il libro appena terminato, giusto ieri sera, dopo aver studiato e mentre miomarito guardava la finale di basket.
Ve lo ricordate? E' uno degli ultimi libri che ho acquistato e la motivazione che mi aveva spinto a prenderlo era stata la copertina! Il contenuto si è rivelato anche migliore, ora vi racconto:



La bottega dei desideri, scritto da Karen Weinreb e primo romanzo di questa autrice. Edito da Garzanti per la sezione Elefanti Bestseller, al prezzo di 10,50 euro, 334 pagine, codice ISBN 9788811694557.

Questa storia è ambientata a Bedford, New York. Sembra di entrare in una città stregata, non so se avete mai visto il film "Pleasentville", bè Bedford è molto simile: l'apoteosi dello stereotipo. Ogni donna è sposata ad uno uomo ricco che lavora a Manahattan; ogni donna si incontra allo stesso bar ogni mattina dopo aver accompagnato i figli nella stessa scuola privata; ogni donna ha una scuderia personale e trascorre il tempo libero a cavalcare i suoi puro sangue; ogni donna ha lo stesso abbigliamento; ogni donna parla di soldi soltanto con altre donne che hanno soldi, perchè se a Bedford non hai soldi e marito non sei nessuno. Questa è la stessa vita di tutte ed è la vita che anche Nora conduce fino a quando, nel pieno di una notte come tante, sente bussare alla porta e gli agenti dell'FBI  portano via suo marito e con suo marito i suoi soldi, i suoi mobili, tutto. Le sue amiche, ovviamente, la escludono perchè non è più ricca e non ha più un marito, è sola: con lei sono rimasti i tre figli e la tata Beatriz. Inizialmente si sente persa, poi però riuscirà a fare della sua disgrazia il punto di partenza per una nuova vita migliore della precedente.

Adoro libri di questo genere. Prima di tutto perchè in 300 pagine si comprende il percorso interiore delle protagoniste, la loro psicologia e la loro forza, secondo poi adoro i libri che fanno forza su un pensiero a me molto gradito: per vincere nella vita bisogna inseguire la propria passione! Nora è annullata dalla ricchezza e dalla presenza del marito, quando si ritrova senza niente l'unica cosa che le rimane è la passione per la cucina. Si sfoga attraverso la sua passione, si dedica completamente ad essa, risultato? Nora diventa più ricca di tutte le ricche donne di Bredford, però, c'è un però: oltre ad essere ricca Nora è indipendente, sa apprezzare la vita, la creatività e la "disegualianza", Nora diventerà l'unica donna veramente innamorata di suo marito, l'unica donna capace di essere autosufficiente e l'unica donna ad essere felice.


Così come Coco Chanel questa forte donna è per me un punto di riferimento.
E' inutile essere miliardari se poi si è soli e frustrati, se si litiga in continuazione con un marito che non fa altro che tradire, se non si conoscono i propri figli perchè ci si concede il lusso di una domestica che li cresce al posto nostro; è inutile essere ultramiliardari se non siamo capaci di badare a noi stessi e facciamo affidamento soltanto sui soldi. La passione è il sostentamento della nostra anima!
Con questo non voglio dire che i soldi non fanno la felicità perchè spesso aiutano. Queste donne, però,  mi hanno fatto pensare molto e sono arrivata alla conclusione che non voglio essere schiava del denaro o del mio futuro matrimonio. Se un giorno mi sposerò voglio mantenere la mia autonomia, non voglio dover chiedere soldi a mio marito per potermi concedere uno sfizio. Le donne non dovrebbero annullarsi dopo essersi sposate anche se quel marito è iper miliardario!
Sì alla famiglia, sì ai figli ma sì anche al lavoro e alla libertà individuale.

Questo libro è veramente straordinario e straordinaria è anche la velocità che si impiega per terminarlo! Mi piacerebbe che l'autrice scrivesse un seguito....vedremo.
Ora vado a studiare, tra una settimana mi aspetta l'ultimo esame del mese e poi M A R E!
Ciao!