domenica 17 luglio 2011

Che paese, l'America - Frank McCourt



Oggi blogger non ne vuole sapere di caricare le foto di cui ho bisogno, va bene, arrangiamoci!
Finalmente nuova recensione e questa volta (molto) più positiva delle precedenti.
Il libro in questione è il capitolo centrale dell'autobiografia scritta da Frank McCourt, del primo libro avevo già parlato qui!; del secondo libro vi parlerò a momenti e del terzo libro, e purtroppo ultimo, vi parlerò una volta che l'avrò terminato (ma va!?)




La mia edizione di "Che paese, l'America" è edita da Gli Adelphi, al prezzo di 11 euro, pagine 441, codice ISBN 9788845917806.

Avevamo lasciato il povero Frank sulla nave in direzione New York, al termine del primo libro.
Finalmente Frank è arrivato e dopo aver trovato una modesta sistemazione ed un ancor più modesto impiego è costretto ad arruolarsi nell'esercito. Iniziano i primi amori, i primi appuntamenti e le prime esperienze sessuali. Frank, durante gli anni della guerra in Corea, maturerà e, come sempre, non abbandonerà mai quel sentimento di diversità e di "mi sento di troppo" che lo accompagna da quando ha messo piede su questa terra. Una volta congedato deciderà di iscriversi all'università, al fine di diventare insegnante, pur non avendo frequentato lescuole superiori. Nel libro è descritta l'esperienza universitaria e l'esperienza lavorativa: inizialmente  Frank deve seguire le lezioni, prendere appunti e preparare gli esami, poi sarà lui ad assegnare compiti, intrattenere gli studenti a lezione ed escogitare esami di diverse difficoltà per diverse classi. Sullo sfondo vediamo il matrimonio, i fratelli, i genitori e Maggie, la figlia di cui è innamorato e alla quale ha dedicato questo libro.

Mi è piaciuto?
Mi è piaciuto.
McCourt è direttissimo nel linguaggio, a volte riporta dialoghi nel senso tradizionale (con i due punti e le virgolette) e a volte ci delizia con strani monologhi senza punteggiatura in cui non si capisce bene in quanti o chi sta parlando. Molto reale, schietto e veritiero. Non ci risparmia particolari piccanti o imbarazzanti, non ci risparmia i suoi dubbi o i suoi dolori così come ci rende partecipi delle sue conquiste e delle sue emozioni e soddisfazioni. Inoltre, in questo libro abbiamo anche la visualizzazione del cambiamento di una città nel corso degli anni, New York...
Quanto mi piacerebbe trascorrere un periodo a New York, deve essere emozionante e caotica. Frank ce ne parla e ci racconta ciò che apprezza e ciò che lo intimorisce, in quella città.
Bello, spero che il terzo episodio sia una degna conclusione!
Bravo Frank