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L'ultima riga delle favole - Massimo Gramellini




Altro libro altra recensione.
Ieri notte in compagnia della mia insonnia ho terminato anche questa new entry.
Si tratta di un libro consigliatomi da una mia collega universitaria. Sa che mi piace molto leggere e quanto mi appassioni la carta stampata, un giorno, mantre eravamo in libreria, le è venuto in mente il retrocopertina di questo libro e ha pensato subito che avrebbe potuto stuzzicare il mio interesse. Una volta tornata a casa su internet mi sono informata riguardo le caratteristiche del libro in questione, ma non ho approfondito più di tanto, mi è bastato osservare la copertina per convincermi.
Dopo qualche tempo è diventato finalmente mio e dopo pochissimo tempo dopo l'ho anche terminato.




Parlo di "L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini, edito da Longanesi, prezzo 16.60 euro (io l'ho acquistato su Mondo libri e l'ho pagato meno di 9 euro, se non sbaglio), pagine 259, codice ISBN 9788830425811.

Il protagonista si chiama Tomàs, laureato in lettere classiche, disoccupato, si guadagna da vivere dando ripetizioni di greco e latino a ragazzi molto poco interessati ai classici e alle lingue in cui sono scritti. Tomàs è un tipo piuttosto avulso da qualsiasi forma di contatto con il genere umano: non ha più una famiglia da tanto e ha cambiato troppe ragazze senza mai riuscire a trovare quella giusta, o almeno una ragazza che può toccare, materialmente. Infatti, ogni volta che arriva il punto di baciare la ragazza con cui sta uscendo improvvisamente inizia a starnutire, si scatena in lui un'allergia a qualsivoglia forma di sentimento o contatto, e così tutta la passione scema e si ritrova solo.
Con Arianna probabilmente sta per succedere la stessa cosa, allora, Tomàs decide di chiamarla e di annullare l'appuntamento. Lei lo anticipa, lo annulla per prima. Tomàs esce di casa e decide di andare nel suo ufficio a pensare, allora si dirige in spiaggia; qui un gruppo di malviventi vuole rapinarlo (o almeno così crede) e inavvertitamente cade in acqua. Al suo risveglio si trova su una sdraio di vimini con un accappatoio nelle terme dell'anima. Qui inizia un percorso dell'anima...





Tomàs arriva all'ultima riga delle favole, quel famoso "e vissero felici e contenti"...
Tra 24 giorni, forse, ci arriverò anche io.

Avevo bisogno di un libro come questo
 in un momento come questo
 avendo un cuore come questo
 questi sentimenti
questo malumore
questa mancanza
e tutto questo.
Bello, veramente!