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La favola di Amore e Psiche - Apuleio



Ciao a tutti!
Perdonatemi se in questo periodo sono un pò assente, sto preparando tre esami e di tempo per leggere (libri che non siano universitari) è diventato pochissimo!
In più Blogger non ne vuole sapere di collaborare e quindi eccomi qui a scrivere la prima delle due recensioni del mese di Novembre che devo ancora pubblicare.




E' successo che:

mia madre mi chiama.

Io stavo sbattendo ripetutamente la testa sulla scrivania nella speranza che mettendo a contatto la mia testa con il saggio di Simona Chiodo su Goodman, prima o poi sarei riuscita a capire che diavolo voleva comunicarci questo stimatissimo e sconosciutissimo filosofo. Tentativo del tutto inutile, lo so, però quando si arriva al punto di rileggere per 4 volte la stessa frase e capirci sempre meno si fa di tutto per venirne fuori: anche sperare in un attacco di osmosi. Rispondo al telefono.

mia madre mi dice che si trova al supermercato e che di fronte ai suoi occhi ci sono tanti tanti ma proprio tanti libri a 4.90€, ma tanti eh, e mi chiede se mi può interessare la detta cosa.

accetto e quando mamma torna a casa mi porge:



La favola di Amore e Psiche di Apuleio, come vedete è edito da Newton Compton (Serie: Classici senza tempo), prezzo 4.90 euro (copertina rigida!!), 149 pagine (testo originale a fronte) ma non riesco proprio a trovare il codice ISBN (a questo proposito: su aNobii ho inserito il codice ISBN dello stesso libro, della stessa casa editrice ma di una diversa edizione).

Chissà se qualcuno di voi ha già fatto esperienza di questo libro.
Io lo bramavo da tanto ma non mi decidevo ad acquistarlo.

Psiche è una ragazza tamente bella da far invidia alla stessa Dea Venere. Tutti gli uomini le offrono doni, la ammirano e la venerano proprio come se fosse l'incarnazione di una divinità. Soltanto che, per via della soggezione che provano nei confronti della sua bellezza, nessuno si è ancora deciso a chiedere la sua mano. Il padre che è molto preoccupato inizia a pregare le divinità per ricevere delle risposte: "Mia figlia si sposerà mai? Resterà da sola tutta la vita?". Dopo tanto pregare la risposta arriva ma non è lieta come ci si potrebbe aspettare: il quadro che si prospetta al padre è un quadro terribile perchè, secondo la profezia, la sua figlia più bella sposerà un mostro. Mentre la famiglia organizza questo matrimonio, Venere incarica suo figlio Cupido di uccidere la ragazza
(questa scena invece mi ha fatto venire in mente Biancaneve e la famigerata strega cattiva...la strega è la più bella del reame e non può convivere con l'idea che esista una donna più bella di lei allora decide di far uccidere la povera innocente dal cacciatore che però si impietosisce e la fa fuggire nel bosco)
 ma Cupido di fronte a tanta bellezza se ne innamora e si sostituisce al mostro diventando suo marito. Psiche si trova a vivere in un palazzo meraviglioso, tutto d'oro, in cui sono contenute tutte le cose che un essere umano potrebbe desiderare di possedere: vestiti, gioielli, oro, cibi esotici e non, (libri, caffè) tutto. Però Psiche sente la mancanza della componente umana. L'unica persona con cui entra in contatto è suo marito ma il rapporto tra i due sussiste solo ed esclusivamente di notte, nel buio più assoluto. Cupido le impone una regola soltanto: Psiche non dovrà mai vederlo perchè le conseguenze potrebbero essere gravissime.

Sappiamo tutti, però, che donna e curiosità vanno a braccetto:
Riuscira Psiche a resistere alla tentazione di vedere il volto di suo marito, o sarà debole e si abbandonerà all'istinto?
Ma soprattutto: qual è il risultato del matrimonio tra l'amore e la psiche?