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La sinfonia del tempo breve - Mattia Signorini


Caro lettore e cara lettrice,
ti ricordi che in questo post ti ho parlato della Fiera grazie alla quale sono riuscita ad acquistare un vagone di libri ad un prezzo bassissimo? Bene, quei libri li ho anche letti, non tutti, ma una buona parte sì!
Questo è stato il primo in ordine cronologico:

La sinfonia del tempo breve di Mattia Signorini, edito da Salani, prezzo di copertina 14 euro (io l'ho pagato 4 euro), pagine 180, codice ISBN 9788884518408.

Questo, insieme ad altri due di cui ti parlerò presto, non è stato scelto da me, ma dai miei genitori che poi mi hanno fatto scoprire questa bancarella favolosa in cui tutti questi libri, nuovi e in copertina rigida, costavano 4 o massimo 5 euro, una visione celestiale per i miei poveri occhi.

Iniziamo con questo libro di mister Mattia Signorini. La storia vede come protagonista Green Talbot, ora ti starai chiedendo perché questo povero protagonista si chiama così, ebbene, egli si chiama Green perché ha gli occhi verdi di sua madre e perché quando è nato stava per morire soffocato ed è uscito dalla pancia di sua madre completamente verde. Dopo qualche minuto e qualche singhiozzo è tornato di un colore umano, sia chiaro, ma i suoi genitori, la prima volta che lo hanno visto, lo hanno visto verde e da qui il suo nome.
Green nasce a Tranquillity, un paesino tranquillo e sconosciuto a qualsivoglia cartina geografica.
Nasce nel 1919, un periodo tranquillo, tra le due guerre mondiali.
I suoi genitori muoiono ad un certo punto e Green, ormai grande, vuole vedere il mare, vuole vedere il mondo. Il sindaco e il prete di Tranquillity fanno di tutto per dissuaderlo, ma non ci riescono e Green se ne va. Una vita trascorsa all'insegna dell'avventura, una vita da sogno, strana e particolarissima.
Verso la fine del libro ci rendiamo conto che la storia è stata un flash back, un racconto fatto di ricordi di un vecchio signore, ormai chiuso in una casa di riposo, che ogni Giovedì aggiunge un tassello al puzzle che sta costruendo con il suo giovane medico.

Scorre troppo in fretta, gli episodi a volte sono poco approfonditi e un po' sbiaditi. Inizialmente pensavo che l'autore fosse stato un po' troppo frettoloso, ma quando ho chiuso il libro ho pensato che probabilmente questo effetto è stato voluto. Come quando raccontiamo un episodio che abbiamo vissuto, tanto tempo fa, e magari ricordiamo un abito ma non un viso, un profumo ma non un colore.
Mattia Signorini mi è piaciuto molto e questo libro è interessante e studiato bene.

Devo ammettere anche che mi ha ricordato molto "Big Fish"... chissà perché?
L'autore avrà preso spunto da qui?

"La cosa peggiore che può capitare a un uomo è di morire in un ospedale", disse una volta

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