venerdì 8 giugno 2012

Honeymoon - Banana Yoshimoto


Cara lettrice e caro lettore,
ieri, come dicevo nel post precedente, sono stata in spiaggia, per la prima volta quest'anno. Io e miomarito siamo stati a pranzo nel nostro Chalet di fiducia e poi abbiamo deciso di prendere un po' di sole e voi direte: "Si vede Marty, guarda come è ridotto il tuo naso!", effettivamente mi sono abbronzata parecchio.
Devo ammettere che data la mia pelle scura e il mio amore nei confronti del sole ci metto pochissimo ad abbronzarmi, poi ieri c'era molto vento e non mi sono accorta che stavo letteralmente bruciando :) il tempo passava, io leggevo, si stava bene, la spiaggia era tranquilla e stamattina mi sono svegliata così: con il segno del costume e degli occhiali da sole. In tre ore di mare ho divorato due libri, questo è il numero due:

 Honeymoon di Banana Yoshimoto, pagine 103, prezzo di copertina 6.50 euro (io l'ho pagato 3.25 nello stand del Libraccio al Salone del libro), codice ISBN 880781661X.


Tante vite tutte simili tra loro sparse da ogni parte, che nuotano accompagnate da un numero infinito di pensieri. Amano, odiano, uccidono, sono uccise, aiutano, impediscono, nascono, muoiono, fanno ogni tipo di cosa senza nessun criterio apparente, c'è chi fa a pezzi e divora bambini che avrebbero potuto vivere a lungo e avere altri bambini, e c'è chi riceve forza da un cane che non vive a lungo. C'è chi progetta all'insaputa di tutti il suicidio nel mare di notte, e c'è il respiro pieno di vita di chi è cresciuto con pianti e strepiti senza curarsi di quale pancia lo ha partorito. In questa minestra densa di ingredienti che è la vita, le cose più rozze e quelle più fragili e delicate accadono tutte allo stesso tempo. E tutte queste cose, tutte le nostre occupazioni che scandiscono le grandi lancette del tempo in un piccolo giardino, viste da un luogo alto e tranquillo come quel promontorio, appariranno forse comiche, risibili, e anche piene di forza, come quei delfini che allineati, in processione, giocano tra le onde. Tutti noi, visti da un luogo molto alto, in un mare aspro, freddo, tempestoso, sommersi dalle onde, nuotiamo, giochiamo senza risparmio, e alla fine scompariamo e ci dissolviamo da qualche parte in questo immenso mondo.
Lo so che sembra un delirio, ma questo passo è una degna sintesi del contenuto di questo opuscolo. Un libricino breve ma carico di significato. Incontriamo Manaka, una ragazza di 23 anni che adora trascorrere le sue giornate nel giardino di casa sua, a contemplare il cielo, l'erba e le piante che coltiva sua madre. Resta lì, immobile, per ore e ore, senza parlare, senza compiere nessunissima attività. Lei sta lì, ferma tra i suoi pensieri e la natura. poi c'è Hiroshi, il suo vicino di casa, che diventerà prima suo unico amico, poi suo fidanzato e infine marito. Un ragazzo che scoppia in crisi di pianto isterico, che non ha i genitori e che dopo la scomparsa di suo nonno è terrorizzato dalla morte. I due vivono una strana storia d'amore che a volte sembra intensa e che altrettante volte sembra priva di senso e completamente arida.
I due non condividono niente, a volte sembra non si conoscano nemmeno, la stessa Manaka ammette di nono conoscere passioni e gusti di Hiroshi, non sa quale sia il suo hobby, la sua passione più grande, non sa quale musica gli piace ascoltare o che genere di libri ama leggere. Però i due solo legati da una forza misteriosa che li fa dipendere l'una dall'altro e sono legati anche a questo cagnolino:

Olive, che per loro è prima un amico, poi un fratello e poi quasi un figlio. La storia di questa coppia non può prescindere dall'amore che provano verso questo cagnolino e verso gli animali.
Ma non può prescindere nemmeno dai loro sogni e dalla morte, che è presente in ogni pagina di questo libro.

La letteratura orientale non è sempre facile da comprendere per noi occidentali. Bisogna possedere una profondità d'animo molto consistente, bisogna credere nei sogni e nella natura.
Mi ha colpito davvero tanto l'importanza che la Yoshimoto conferisce al mondo onirico, onnipresente in ciascuno dei suoi libri (almeno in quelli che ho letto). I sogni che fanno i protagonisti sono così importanti da modificare i loro destini, in base ai loro sogni orientano le proprie decisioni, le proprie carriere, le proprie speranze. Io sono abituata a stupirmi dei sogni che faccio perché spesso li considero assurdi e privi di senso, Banana Yoshimoto li considera importanti e non smette di ribadirlo. Sono sogni spesso premonitori, sono sogni che facilmente potremmo scambiare con episodi di vita vissuta, tanto che gli stessi protagonisti tendono a confondere la realtà terrestre con quella onirica.

Ho apprezzato molto Honeymoon, e se ve lo state chiedendo il titolo deriva dal fatto che la coppia dopo essersi sposata, per ragioni diverse, si trovano a compiere due viaggi che considerano come una prima e una seconda luna di miele. E' un libro estremamente orientale e perciò estremamente poetico. La dimensione sembra essere sospesa, sembra quasi di entrare a far parte di uno dei sogni dell'autrice o dei suoi personaggi.

Mi sono pentita di non aver acquistato altri dei suoi libri, perché nello stand del Libraccio c'erano praticamente tutti, erano nuovi e costavano poco più di tre euro. Sicuramente, prima o poi, farò un salto sul sito on-line e cercherò di reperire anche gli altri.

Se vi interessa ho recensito altri libri della stessa autrice, vi lascio i link qui sotto:
1. Delfini
2. Presagio triste
3. Lucertola