lunedì 30 luglio 2012

La libreria del buon romanzo - Laurence Cossè


Buonasera caro lettore e buonasera cara lettrice,
stavo facendo il resoconto dei libri che mi restano da leggere per concludere il Project 10 books, mi sembra impossibile...sto leggendo abbastanza, ma tutti i libri che leggo non fanno parte della lista del progetto. Il fatto positivo è che non li ho comprati (erano già presenti in libreria o mi sono stati regalati), ma allo stesso tempo mi rendo conto che non riesco a seguire la lista che mi sono prefissata giorni fa. Non è una novità! Vi dicevo che mi capita spesso di scrivere liste che puntualmente non termino, ma questa volta speravo nella mia forza di volontà... il tentativo sarà stato vano?
Ancora non mi va di gettare la spugna...speriamo che il mese di Agosto mi aiuti a portare a termine i miei obiettivi. Intanto, però, voglio parlarvi di un altro libro fuori-progetto:

Si tratta della "Libreria del buon romanzo" di Laurence Cossè. La mia è un'edizione Mondolibri di cui non conosco il prezzo perché si tratta di un regalo della mia Mami, ma credo che costasse meno di dieci euro, pagine 402, codice ISBN 9788876419003.


trama: Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l'hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell'avventura, Ivan e Francesca, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.

La prima volta che ho visto questo libro è stata quando, i primi giorni da matricola universitaria, cercavo di ambientarmi in una nuova e sconosciuta città. La prima cosa che ho fatto, quando ho avuto un momento libero, è stata cercare una libreria che potesse diventare la mia libreria di fiducia. La città in cui studio ne è fornitissima, c'è una via in pieno centro letteralmente invasa da librerie, per fortuna. Mentre ero impegnata in questa perlustrazione ho notato tra gli scaffali di una delle tante questa copertina.
Ebbene, circa due anni fa me ne innamorai, ma non lo presi perché l'edizione originale (e per originale intendo NON Mondolibri) costava la bellezza di 18 euro.

Qualche settimana fa, però, la mia Mamy, come regalo di fine sessione estiva, me lo ha regalato insieme a "Il linguaggio segreto dei fiori", che leggerò tra poco.

Di solito non sbircio le trame dei libri che vado a comprare. Preferisco seguire le recensioni degli amici youtubers. Probabilmente se avessi letto la quarta di copertina di questo libro avrei scoperto che si trattava di un giallo e quindi non credo che l'avrei desiderato così tanto. Non che io disprezzi li disprezzi, però resta il fatto che il giallo non è esattamente il mio genere preferito.
Comunque ormai il libro era entrato in mio possesso quindi l'ho letto.
Devo ammettere, mio malgrado,che a tratti si è rivelato noioso. Il finale non ha aiutato a sollevare il punteggio del racconto.Però non è un libro difficile e anche la sua struttura è piuttosto lineare.
Esso è suddiviso in quattro parti ben distinte.

  1. Nella prima parte ci troviamo di fronte ai tre "incidenti" di cui si narra nella trama.
  2. Nella seconda parte compare un investigatore che capisce che i tre "incidenti" sono collegati tra loro. Ma cosa unisce i tre poveri mal capitati? Per rispondere a questa domanda subentrano i sopracitati Ivan e Francesca, i celeberrimi proprietari della libreria "Al buon romanzo". L'investigatore fa diverse domande ai due signori i quali, rispondendo, raccontano la storia dell'utopica libreria; l'atto di fondazione; i criteri che hanno seguito per scegliere i romanzi; l'apice del successo che hanno ottenuto.
  3. Nella terza parte il racconto della libreria, e delle vicissitudine che la vedono protagonista, prosegue. Il successo è accompagnato da forti critiche e da spregevoli sentimenti di invidia che sfociano a volte in situazioni tutt'altro che piacevoli. Così in questa parte inizia il declino del buon romanzo.
  4. Nell'ultima parte (e non vi svelo il finale) inizia la catastrofe, o per meglio dire si torna al presente, precisamente nel momento in cui accade il primo, poi il secondo ed infine il terzo incidente. L'investigatore interroga anche le povere vittime, che comunque, anche se un po' ammaccate, sopravvivono e si arriva alla conclusione...
402 pagine sono troppe. A volte il racconto risulta decisamente prolisso. Sul quaderno del blog ho annotato, come di consueto, la data di inizio e di conclusione del libro: 17 Luglio - 21 Luglio. Cinque giorni per un libro che normalmente leggerei in tre pomeriggi. Quello che mi sono chiesta appena ho finito la lettura è stato: "Servivano davvero 400 pagine per raccontare questa storia?", probabilmente no, probabilmente duecento sarebbero state più che sufficienti. E forse è proprio questo il motivo che ha reso noiosa la lettura: questo continuo trascinare la storia e questa inesorabile farcitura di elementi del tutto superflui.

Non so se mi sento di consigliarne la lettura.
E' noioso, e questo è chiaro, ma la cosa peggiore di questo libro è che NON è un giallo.
Non possono scrivere giallo di qua e di là quando un libro di giallo non ha neanche la copertina.
Non c'è mistero e non c'è soluzione. E' un racconto, è un romanzo..e a questo punto non è nemmeno così tanto "buono" come ripetono più e più volte i protagonisti della storia. 
Non riesco a dargli un voto. Su aNobii ho dato tre stelline, ma credo che le ridurrò a due. Per carità, è scritto bene e qui non ci piove, ma gli aspetti negativi superano di gran lunga quelli positivi.
Ragazzi, non ve la prendete. Questa è solo la mia opinione, magari voi lo avete letto e vi è piaciuto da morire  o magari vi è sembrato un libro degno di essere classificato come giallo. Lo spero per voi, perché a me sembra che i soldi spesi per un libro così non sono altro che soldi buttati.
L'avete letto?
Cosa ne pensate?

Fatemi sapere e a presto!