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Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh


Stavo studiando Storia Contemporanea...l'esame è fissato per il 9 Ottobre, ore 9.30.
Ripetendo la Grande Guerra sento le prime goccioline di pioggia, poi il diluvio. La luce va e viene, il rumore è assordante...e tra le altre cose mi è venuta una gran voglia di divano + film ...ma nel mio programma della giornata avevo stabilito di arrivare al capitolo 15, ossia alla Rivoluzione Russa. Ce la devo fare.
E ce la farò.

Però, finché attendo la quiete dopo la tempesta, ho pensato che sarebbe stato bello parlare di un libro di cui già il titolo evoca sensazioni diametralmente opposte all'uggiosità della pioggia.
Sto parlando di:

Il linguaggio segreto dei fiori. La mia edizione appartiene alla Mondolibri, quella originale è della Garzanti, prezzo 9.90 euro, anziché 18.60, pagine 359, e codice ISBN 9788811686613.

Victoria ha paura del contatto fisico. Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri. C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Potrero Hill, a San Francisco. I fiori che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. E' attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde. La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine. Perché Victoria non ha mai avuto vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva all'altra. Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori. E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare le sue ferite. Perché il suo cuore si porta dentro una colpa segreta. L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili. Il linguaggio segreto dei fiori è un fenomeno editoriale senza precedenti. Conteso da tutti gli editori, è stato venduto in ventisette paesi, con aste agguerrite e cifre record. In uscita contemporanea in tutto il globo, racconta, attraverso uno dei personaggi più straordinari mai creati, una sorta di coraggio e speranza, di abbandono e di incredibile sete di vita, mostrandoci la forza immensa dell'amore più vero, quello imperfetto e senza radici, che dà senza pretendere nulla in cambio.

Ho iniziato questo libro il 6 Agosto e l'ho terminato il giorno dopo.
E' stata una piacevole e scorrevolissima lettura e, sinceramente, non me lo aspettavo. Si parlava di questo libro come di un successo mondiale ancor prima della sua uscita e queste dicerie mi infastidiscono ancor più delle fascette sulle copertine. Ero davvero diffidente, ma allo stesso tempo mi logoravo l'anima dalla curiosità. Poi un giorno la mamy torna a casa con un giornalino della Mondolibri (perché lei e le sue amiche fanno dei mega ordini) e tra i tanti ho scelto questo. Non potevo perdere questa occasione.
L'ho iniziato e mi sono resa conto che dopo un'ora di lettura avevo già superato la metà.
Forse dovrei essere meno guardinga nei confronti delle opinioni dell'intera umanità...me lo segno in agenda tra i "Buoni propositi del 2013".

Il libro è suddiviso in quattro parti:

  1. CARDI. Nella prima parte conosciamo la "famosa" Victoria Jones e scopriamo, a capitoli alterni, come si muove nel presente e cosa l'ha vista protagonista nel passato. Oggi Victoria ha 18 anni e dato che è diventata maggiorenne deve lasciare l'istituto dove ha vissuto fino a quel momento. Non ha una casa, ma l'assistente sociale che si è occupata di lei negli anni le trova una camera in affitto con altre ragazze, le anticipa tre mesi di pagamenti e la prega di trovarsi un lavoro perché se così non fosse si ritroverebbe da lì a poco a dormire per strada. Victoria prende una borsa, al suo interno deposita qualche vestito rubato o regalato, i suoi preziosi libri sul linguaggio dei fiori e pochi altri effetti personali. Esce dalla casa e non lascia più tracce di lei....in realtà si è rifugiata in un giardino pubblico dove dorme e cura le piante. Deve pur mangiare in qualche modo, no? Allora inizia a collaborare con una fioraia della zona, sempre di più, fino a quando diventerà sua dipendente fissa e amica. Il titolo di questa prima parte sta a significare MISANTROPIA e grazie ai racconti del suo passato capiamo subito perché Victoria considera questo fiore come il fiore che meglio la rappresenta.
  2. UN CUORE ACERBO è il titolo della seconda parte e il motivo è che grazie al suo lavoro di fioraia e al linguaggio dei fiori che abilmente sa utilizzare, Victoria incontra il primo amore. Un ragazzo ombroso e silenzioso quanto lei, che lavora nell'ingrosso di fiori del paese e che, come lei, riesce ad esprimersi meglio con i fiori piuttosto che con le parole. Qui conosciamo anche un altro cuore acerbo: quello di una piccola Victoria che non ha mai avuto una casa o una persona cara al suo fianco. E' sempre stata da sola perché sua madre l'ha abbandonata poco dopo il parto. Victoria passa di casa in casa perché nessuna famiglia riesce a tenerla con sé...però un giorno l'assistente sociale la porta a casa di Elizabeth.
  3. MUSCO è la terza parte e forse anche la più matura. Victoria aspetta un bambino, ma come è suo solito fare, non appena inizia a sentire dei legami con qualsivoglia persona scappa. Di lei si perde ogni traccia, rimane soltanto una bambina in una cesta ricoperta di Musco, che secondo il linguaggio dei fiori significa amore materno.
  4. NUOVI INIZI è la quarta parte, perché forse la storia si sistema o perché forse il destino di Victoria è un treno che corre su altri binari.
Elizabeth, Grant,Hazel e Victoria sono quattro personaggi che sicuramente imparerete ad amare.
Il libro è violento, brusco e difficile così come,a volte, è la vita.
E' un libro sincero..e scoprire che l'autrice si è ispirata alla storia dei suoi figli adottivi e alla sua passione per i fiori mi ha fatto affezionare ancora di più a questo romanzo.
E' un libro vero, che acquista ancora più punti grazie all'intervista all'autrice posta al termine della storia e al vero dizionario dei fiori che è presente (davvero!) subito dopo.
Lo avete letto?