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Io e te - Nicolò Ammaniti


Buonasera cari amici lettori,
non mi fermo un attimo...e tirocinio e lezioni e studio e esami e università e scuola...sono sempre impegnatissima. Però, leggo ancora abbastanza (contando che nel mese di Ottobre sono arrivata a 9 libri e, per ora, sono al quinto libro di Novembre), ma voi amici lettori non potete saperlo dal momento che le recensioni sono sempre più sporadiche. Quindi, oggi sabato 24 Novembre, anniversario della morte del fantastico e celeberrimo Freddy Mercury, ho deciso di prendermi un pomeriggio di pausa dalla vita universitaria per dedicarmi al mio carissimo blog!
Inizio subito con la recensione di un libro di cui avrei voluto parlare alla prima liceo in cui sto svolgendo il mio tirocinio didattico. Sto parlando di:

Io e te di Niccolò Ammaniti, edito da Einaudi, prezzo di copertina 10 euro, 117 pagine, codice ISBN 9788806206802.

Barricato in casa per trascorrere nascosto da tutti la sua settimana bianca, Lorenzo, un quattordicenne introverso e un po' nevrotico, si prepara a vivere il suo sogno solipsistico di felicità: niente conflitti, niente fastidiosi compagni di scuola, niente commedie e finzioni. Il mondo con le sue regole incomprensibili fuori della porta e lui stravaccato su un divano, circondato di Coca-cola, scatolette di tonno e romanzi horror. Sarà Olivia, che piomba all'improvviso nel bunker con la sua ruvida e cagionevole vitalità, a far varcare a Lorenzo la linea d'ombra, a fargli gettare la maschera di adolescente difficile e accettare il gioco caotico della vita là fuori. Con questo racconto di formazione Ammaniti aggiunge un nuovo, lancinante scorcio a quel paesaggio dell'adolescenza di cui è impareggiabile ritrattista. E ci dà con Olivia una figura femminile di fugace e struggente bellezza.

 Questa storia è strutturata così:
Abbiamo un inizio e una fine in cui compare un solo personaggio: è Lorenzo, ormai adulto. Al centro, invece, c'è un ricordo: Lorenzo è giovane, è un adolescente, e come tutti i giovani vive una crisi interiore.
E' figlio unico e i suoi genitori gli vogliono bene; vorrebbero che fosse un ragazzo normale, una ragazzo che fa sport, che ha degli amici con cui divertirsi, che va bene a scuola e, tutto sommato, ai loro occhi, Lorenzo è proprio questo. I suoi genitori, però, non sanno che il Lorenzo che conoscono è una maschera.
Nel corso della sua infanzia, infatti, Lorenzo si è sempre sentito diverso dagli altri: tutti i bambini e i ragazzini socializzavano e chiacchieravano e comunicavano tra loro, mentre lui è sempre stato in disparte, in silenzio, asociale, ad osservare. Ha capito di che pasta sono fatti gli altri ragazzi e ha capito come sono "classificati":

  • Ci sono i bulletti che di solito indossano pantaloni larghi che mostrano gli slip, che di solito si spostano con quel determinato motorino e usano quel determinato slang; 
  • Ci sono i nerd sfigatoni che indossano la cinta e i pantaloni a sigaretta, che alzano sempre la mano in classe, che sono bravi a scuola, ma non troppo bravi con le ragazze, e che puntualmente vengono massacrati dai bulletti. 
L'idea che Lorenzo ha della scuola è molto simile a quella che hanno i biologi della catena alimentare, ma non ci sono le piante, gli erbivori e i carnivori; in questa catena alimentare ci sono i nerd sfigatoni, i bulletti e i professori.
Lorenzo, dopo anni di osservazione silenziosa, ha capito che l'anello più confortevole è quello dei bulletti e ha scoperto che indossando le vesti di questi personaggi tutti coloro che lo circondano sono più felici.
Questa messa in scena gli permette di vivere la sua vita senza troppi intoppi.
Ma Lorenzo non è così. Lorenzo è un asociale che adora stare solo.

Il ricordo che ci viene proposto nella parte centrale di questo libro è proprio la dimostrazione lampante di tutto ciò che ho appena scritto. Lorenzo, al fine di rendere felice e orgogliosa sua madre, finge di essere stato invitato in settimana bianca da alcuni compagni di classe. In realtà, questi ragazzi, mentre decidevano chi invitare o meno, non avevano nemmeno preso in considerazione quel ragazzo che ai loro occhi sembrava tanto strano e tanto diverso da loro. Ma Lorenzo, pur di far felice sua madre, si "imbuca virtualmente" in questo viaggio. Il giorno della partenza trova una scusa e si fa lasciare non proprio nel preciso punto di ritrovo...e mentre sua madre torna a casa lui percorre la città e si chiude nella cantina di casa sua.
 Da quel momento lo aspettano sette giorni di beata solitudine dove potrà essere sè stesso fino in fondo.

Soltanto che ad un certo punto arriva Olivia, la sua sorellastra. I due si conoscono bene, trascorrono del tempo insieme e si scambiano delle promesse per il futuro.
Nella parte finale, ossia quando svanisce il ricordo e torna il vero Lorenzo, scopriamo che Olivia non ha mantenuto la sua promessa.

Io non so se questa è una storia vera o una storia che, comunque, parte da un personaggio realmente esistito. Sinceramente, però, non ho voluto nemmeno informarmi, perché avere questo dubbio mi fa sentire molto più legata a questo libro. Triste, sì, ma terribilmente vero.
Ho letto delle opinioni si aNobii e c'è chi si è lamentato del prezzo e del fatto che gli editori, invece di essere onesti, preferiscono pubblicare tutti i libri degli autori che hanno già "un nome", e che magari sono inutili e poco convincenti, piuttosto che pubblicare libri obbiettivamente godibili.
Queste persone non hanno capito "Io e te". Non hanno capito la storia, i temi affrontati e non hanno capito che un libro per essere BELLO non deve per forza essere felice, spensierato e di ottomilamillioni di pagine.
Questo libro è adattissimo ad un pubblico giovane, alle prime armi, che per la prima volta si sta affacciando verso il panorama letterario contemporaneo italiano. Io l'ho apprezzato molto e avrei tanto voluto tenere una lezione nella classe in cui lavoro. Poi, però, ha vinto Novecento di Baricco.