domenica 4 novembre 2012

Una finestra vistalago - Andrea Vitali



Ciao amici lettori!
Mamma mia quanto tempo è passato dall'ultimo post, però, a mia discolpa devo dire che, oltre alle lezioni e allo studio, da una settimana a questa parte sono impegnata anche con il tirocinio nel mio ex liceo. Devo preparare lezioni e interrogazioni; correggere i compiti in classe; studiare...non ho mai un attimo di tempo per me.
Oggi, però, sono a casa. A pranzo sono stata da mio cugino, che inaugurava la sua nuova casa finalmente ristrutturata, e ho mangiato un sacco di cose buonissime. L'unico inconveniente è che sono le 20.30 e sono ancora satolla. Quindi ho deciso di scrivere una recensione, anziché mangiare per inerzia.
Oggi voglio parlarvi di:

Una finestra vistalago di Andrea Vitali, la mia edizione è firmata Mondolibri, ma quella originale è della Garzanti, 395 pagine, 9.90 euro (edizione originale 16,00 euro), codice ISBN 8811665361.

Di Arrigoni Giuseppe ce ne sono tanti a Bellano, un paese del Lago di Como. Impossibile conoscerli tutti. Anche nella vita di Eraldo Bonomi, operaio tessile del cotonificio, ce ne sono troppi. E sarà proprio un Arrigoni Giuseppe a segnare il suo destino, dove brillano l'amore per la bella Elena e la militanza politica nel PSIUP. Il colpo di fulmine per Elena fa del Bonomi un uomo pericoloso, che sfiora segreti, scopre altarini, esamina scheletri sapientemente nascosti negli armadi di una provincia che sembra monotona, in quei paesi dove l'omonimia può essere fonte di equivoci ma anche, a volte, il viatico verso la libertà. Una finestra vistalago è un appassionante romanzo corale e polifonico. L'avidità sessuale e la religione del denaro accendono passioni e lotte, moltiplicando chiacchiere, pettegolezzi e bugie. Seguendo l'evoluzione di questo paese-microcosmo popolato di gente comune, Andrea Vitali ci fa assaporare la storia del nostro paese dagli anni Cinquanta ai turbolenti Settanta. Sulla scia di Piero Chiara e Mario Soldati, si conferma narratore seducente, maestro dell'antica arte del racconto italiano: trame ricche di azione ma dagli indugi sapienti, intrighi dove spesso la burla sfiora la tragedia, vicende che, attraverso la superficie, raccontano la profondità.
Quando parto per la mia settimana universitaria lascio un po' di posto nella valigia per almeno due o tre libri, sempre. Ho la fortuna di avere delle coinquiline appassionatissime di lettura quasi quanto me e, perciò, di solito, dopo aver visto "Una mamma per amica" e aver consumato la cena, ci chiudiamo nelle nostre rispettive camere e leggiamo. A volte qualcuna esce, qualcun'altra si guarda un film in salotto, ma spesso ci raccogliamo per leggere. Questo significa che, oltre ad avere splendidi momenti di pace e tranquillità, leggiamo tantissimo.
Detto libro, e quello di cui vi parlerò nella prossima recensione, è stato il mio compagno di un giorno: nelle pause tra una lezione e l'altra; durante la siesta post-pranzo\ pre-studio e dopo cena.
Un libro in un giorno.
Anche se devo ammettere che i romanzi di Vitali si prestano a letture piuttosto celeri, un po' perché i capitoli sono brevissimi, un po' perché la prosa è semplice e scorrevole e un po' perché le storie sono lineari, niente di contorto o intricato. Se voglio rilassarmi e staccare la spina della testa dalla presa della corrente del mondo so che con un libro del genere il successo è assicurato.

Questa volta abbiamo uno spaccato della Bellano post bellica.
Conosciamo tanti personaggi che bene o male sono tutti collegati tra loro per via di legami di parentela, per il lavoro che svolgono o per il semplice fatto che Bellano è tutta lì.
La particolarità che distingue questo romanzo dagli altri è il fatto che l'impostazione è un po' quella della commedia degli equivoci: abbiamo tanti personaggi che hanno lo stesso nome e che sono conosciuti da tutti gli altri abitanti della città, ma che spesso vengono confusi gli uni con gli altri.
Immaginate cosa può succedere se un Giuseppe Arrigoni padre di famiglia viene confuso con un Giuseppe Arrigoni Brigante e malfamato.

Un libro davvero piacevole e leggero.
Se avete bisogno di una pausa, forse questo fa per voi.
Lo avete letto?
Come vi è sembrato?