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Tu, mio - Erri De Luca




Buonasera cari amici lettori,
credo che oggi questa sarà la mia ultima recensione, poi ci "rivedremo" sabato prossimo con i libri letti fino a quel momento. Gennaio, anche se pieno di impegni universitari, si sta rivelando un mese in cui le letture sono state proficue, sia perché sono state tante (e spero che a fine mese saranno ancora di più) sia perché ho scoperto autori nuovi, come Erri De Luca:

Tu, mio di Erri De Luca, edito dall'Universale Economica Feltrinelli, prezzo di copertina 6.50 euro, 114 pagine, codice ISBN 9788807815928.

Trama:
Il ragazzo e il mare: l'avventura estiva di un adolescente del dopoguerra, l'incontro con la pesca, e con una ragazza più grande, con il suo segreto, con il suo dolore per la perdita del padre in guerra, prima della fine delle vacanze. C'è un'estate brusca nell'età giovanile in cui si impara il mondo di corsa. In un'isola del Tirreno, in mezzo agli anni cinquanta del secolo, un pescatore che ha conosciuto la guerra e una giovane donna dal nome difficile, senza intenzione, trasmettono a un ragazzo la febbre del rispondere. Qui si racconta una risposta, un eccomi, decisivo come un luogo di nascita. Tu, mio è un racconto di superamento della cosiddetta "linea d'ombra", centrato sul passaggio dai privilegi dell'adolescenza alla ruvidezza della maturità. Oltre alle illusioni della giovinezza si apre il campo all'avventura nell'esistenza; e questa avventura, ogni adolescente lo scopre con il dolore, con la sofferenza, non potrà mai essere cifrata negli schemi delle consolazioni giovanili

Un romanzo di formazione in cui il protagonista indiscusso è un ragazzo che sta abbandonando l'adolescenza per addentrarsi nel labirinto intricato dell'età adulta, con tutto ciò che questo comporta: trovare un lavoro o terminare gli studi; il primo amore; le amicizie difficili; la nuova condizione fisica..
Ma la tematica amorosa è quella che emerge in maniera preponderante.
Ci si innamora così, cercando nella persona amata il punto a nessuno rivelato, che è dato in dono solo a chi scruta, ascolta con amore. Ci si innamora da vicino, ma non troppo, ci si innamora da un angolo acuto un poco in disparte in una stanza, presso una tavolata, seduto in un giardino dove gli altri ballano al ritmo di una musichetta insulsa e decisiva che fa da colla di pesce per una faccia che si appunta a spilli sul diaframma del petto.
L'adolescenza è il momento clou in cui iniziano a manifestarsi i primi amori, le prime cotte che poi sono anche le più belle, quelle che ci ricordiamo per tutta la vita. In questa storia, però, il primo amore di questo ragazzo è un amore complicato: la donna amata è una bellissima ragazza straniera, arrivata sull'isola di Ischia per trascorrere le vacanze; è una ragazza bellissima e molti se ne sono accorti. Il protagonista si accorge che questa ragazza è diversa, nei suoi occhi splende una luce tutta particolare e la sua espressione nasconde una mal celata tristezza. Siamo negli anni successivi alla seconda guerra mondiale, il periodo più buio della storia dell'umanità.
C'era la guerra come c'è il libeccio, la siccità, la stagione senza passaggio di tonni. C'era: un solo verbo reggeva tutto il male e il bene che succedeva agli uomini.
Il protagonista ha voglia di imparare e di sapere quello che è stato, pone domande a chi la guerra l'ha vissuta, legge libri, ma la sua sete di sapere non si dissipa mai. Decide di chiedere informazioni a Nicola, lui la guerra l'ha fatta, è stato a Sarajevo e sa cosa significa vivere a contatto con gli ebrei, ma Nicola tace, preferisce non ricordare quello che è stato e concentrarsi sulla sua passione: la pesca. Il protagonista pesca e pensa, pensa e pesca, ma quella ragazza non esce dai suoi pensieri. Nicola se ne accorge e quando le chiede il nome si scopre la verità. Caia, Haiele, è ebrea.
L'amore che prova diventa sempre più forte, anche la ragazza se ne accorge e i due si legano sempre più, stringendo i lacci di un legame difficile da definire. Una cosa certa c'è: l'amore provato dal ragazzo è un amore fortissimo, tanto quanto quello che lega un padre ad una figlia; Caia stessa prova un forte sentimento, lo stesso che può provare una figlia nei confronti del proprio padre. Un alone mistico li avvolge in un'estate per cambiare, un'estate per crescere, un'estate al termine della quale il protagonista tornerà alla vita di tutti i giorni, si laverà di dosso il sale e serberà il ricordo di un amore che sarebbe potuto essere, ma che non è stato.

Leggere questo libro è stato una rivelazione.
Erri De Luca è un poeta e questo racconto si legge velocemente, forse troppo.
A me è piaciuto tantissimo, voi che ne pensate?