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La sovrana lettrice - Alan Bennett




Buon pomeriggio cari amici lettori,
come vi dicevo negli ultimi post (se te li sei perso clicca Qui! e Qui!) questa settimana cercherò di recensire i libri da me letti durante il mese di Gennaio. Oggi vi propongo la recensione di un libro abbastanza particolare. Un libro molto breve, forse troppo, ma comunque simpatico e interessante.
Sto parlando di:

 La sovrana lettrice di Alan Bennett, edito da Gli Adelphi, prezzo di copertina 8 euro, 95 pagine, codice ISBN 9788845926266.

Trama:
Per un puro incidente, la regina d'Inghilterra ha scoperto quegli oggetti strani che sono i libri, non può più farne a meno e cerca di trasmettere il virus della lettura a chiunque incontri sul suo cammino. Con quali ripercussioni sui suo entourage, sui sudditi, sui servizi di sicurezza e soprattutto sui lettori lo scoprirà solo chi arriverà all'ultima pagina, anzi all'ultima riga. Perché oltre alle irrefrenabili risate questa storia ci regala un sopraffino colpo di scena - uno di quei lampi di genio che ci fanno capire come mai Alan Bennett sia considerato un grande maestro del comico e del teatro contemporaneo.
Ho incontrato per la prima volta questo libro alcuni anni fa.
Girovagavo tra i miei canali youtube preferiti, neanche a dirlo, quelli che parlano di libri e Federica Frezza ne fece una bellissima recensione. Le sue parole, la copertina e l'idea che sta alle spalle di questo libro me ne fece innamorare alla follia. Decisi di comprarlo. Andai nella mia libreria di fiducia, lo trovai e mi resi conto che il prezzo di copertina era di 8 euro...8 euro per un libro che ha 95 pagine.
Se fossi stata una lettrice "normale" lo avrei acquistato, ma siccome, di solito, la mia media di acquisti è di 8-9 libri al mese, e contando che 95 pagine le leggo tranquillamente in una sera, non mi andò di spendere una cifra del genere per un libricino così esile. Quindi lo riposai sullo scaffale e scelsi qualcos'altro.
Da quel giorno, ogni volta che entravo in libreria, la Regina Elisabetta era lì a guardarmi con quel suo sguardo sornione come a dire "Non è ora che acquisti questo libro?" e da quel giorno, ogni volta, desistevo dall'acquisto.
Perché l'ho acquistato proprio adesso?
Mi sono decisa soltanto perché, a sessione d'esami conclusa, avevo voglia di svagarmi con un libricino breve da leggere in un pomeriggio. Quindi, dopo la verbalizzazione dell'ultimo esame, sono stata da Feltrinelli e approfittando del 25% di sconto l'ho preso.
"La sovrana lettrice" è, finalmente, diventato MIO!

Come potete immaginare le aspettative erano molto alte, ma non sono state deluse.
Il libro scorre che è una meraviglia e spesso mi trovavo a ridere da sola come una povera pazza.
La storia è molto semplice nel suo complesso, ma il libro è scritto molto bene e lo stile è fresco e ironico, una boccata d'aria dopo mesi e mesi sui libri universitari.

Un libro è un ordigno per infiammare l'immaginazione

La protagonista di questa storia è una Regina che non viene mai nominata. (chissà chi sarà?)
Questa regal signora, un giorno, mentre porta a spasso i suoi adorati cani, si imbatte in un furgoncino che, come insegna Ian Sansom (per le recensioni dei suoi libri clicca qui!), altro non è che una biblioteca ambulante. La Regina è molto sorpresa, nessuno l'ha mai messa al corrente del fatto che ogni mercoledì la biblioteca arriva a palazzo e che i suoi dipendenti, grazie alla tessera della biblioteca, possono prendere in prestito dei libri da leggere e, poi, possono restituirli nei mercoledì successivi.
La Regina conosce Norman, un dipendente delle cucine, e con lui inizia a parlare di libri. Per non sentirsi sminuita dalla cultura dell'inserviente, decide di abbonarsi alla biblioteca e di prendere in prestito un libro. Da quel momento nasce un grande amore verso la lettura. La Regina legge continuamente, ovunque, di tutto. Diventa una divoratrice di libri incallita come pochi e cerca di promuovere la lettura in ogni riunione, conferenza o parata.
Insieme alla gioia e all'amore nei confronti dei libri, però, la Regina scopre anche il senso del tempo. Si rende conto di quanto sia stata lunga la sua vita, di quanti libri avrebbe potuto leggere in quegli anni e di quanto tempo ha perso. Nella malinconia di questa situazione, decide di recuperare e nelle pagine che seguono emerge tutta l'ironia dell'autore. La Regina inventa scuse su scuse al fine di non svolgere i consueti compiti e poter, così, restare in casa a leggere; quando costretta ad uscire per partecipare ai cortei e salutare la folla la Regina cerca in tutti i modi di nascondere i libri sotto i cuscini delle carrozze e, quando ci riesce, mentre attraversa i cortei e saluta con una mano, nell'altra stringe il libro, leggermente al di sotto del bordo del finestrino, per non essere scoperta dalla folla. Insomma, la Regina diventa una di noi!

"No ministro. Del resto i libri, come certo saprà, è raro che
 inducano ad agire. in genere confermano solo
 quello che, magari inconsapevolmente, si è già
 deciso di fare. Si ricorre a un libri per avere 
conferma delle proprie convinzioni. In altri termini,
 per chiudere un capitolo".

Non credo assolutamente che questa sia una storia vera, però sono fermamente convinta che questo sia un ottimo modo per fantasticare su una persona così famosa e così importante. Questo libro è la fantasia di uno scrittore che, con gli occhi velati da un profondo amore nei confronti della lettura, cerca di descrivere un episodio della vita di una Regina, che chissà quanti libri avrà letto. Sarà davvero una lettrice onnivora e appassionata? Non potremo mai saperlo, però nessuno ci vieta di viaggiare con la fantasia. Se poi la fantasia è accompagnata da un po' di ironia e di spirito io mi ci butto a capofitto.

Un libro divertente, leggero e molto simpatico.
Peccato per il prezzo...se fosse costato meno si sarebbe meritato un bel 30 e lode!
Io l'ho adorato, voi?