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Olivia - Paola Calvetti

"Olivia. Ovvero la lista dei sogni possibili" di Paola Calvetti. La mia edizione è Mondolibri, 181 pagine, 9,90 prezzo di copertina.

TRAMA:
Inaspettati. Così sono tutti i doni degni di questo nome. E del tutto inaspettato è l'inizio di questa storia, con gli sguardi di due bambini che si sfiorano da lontano. Qualche anno dopo, a pochi giorni dal Natale, Olivia - la poco più che trentenne protagonista di questo romanzo - viene licenziata. O meglio: non viene licenziata perché non è mai stata assunta; semplicemente perde il posto di lavoro precario e si ritrova più precaria e fragile di prima. Così, con la sola compagnia dello scatolone che ha dovuto portare via dall'ufficio, di una buona dose di malinconia e degli stratagemmi che la nonna le ha insegnato per affrontare le difficoltà, Olivia si avvia per le strade della sua città. Trovato riparo in un bar tabacchi scorre il suo curriculum pensando a tutto ciò che quelle pagine tralasciano: gli incontri che l'hanno segnata, gli amori veri e quelli che credeva lo fossero, le persone che non ha fatto in tempo ad abbracciare. E le passioni, i sogni, i fallimenti, la forza dei desideri. In quel bar tabacchi, che con il passare delle ore si popola di personaggi buffi, matti, generosi e pedanti, su Olivia veglia la nonna mai scomparsa davvero dalla sua vita, capace di leggere i segnali segreti della felicità nelle scie di un aereo o in un verso di una poesia. La stessa nonna che le ha fatto un dono speciale: una Polaroid con la quale strappare al tempo gli istanti più belli, complici dell'inarrestabile e salvifica fantasia di Olivia. Tra le mura ospitali di quel provvisorio rifugio, lungo una giornata iniziata nel peggiore dei modi, Olivia riflette che le cose migliori succedono sempre quando ci si rinuncia...Nelle stesse ore, come in un film a montaggio alternato, irrompono tra le righe i passi di Diego.  Anche per lui è un giorno speciale, forse l'alba di un nuovo inizio, che saprà offrire una tregua all'innominabile ferita che ha segnato la sua infanzia. Olivia e Diego non sanno di essersi sfiorati per tutta la vita, ma fra loro vibrano le onde invisibili della serendipità, quella sensazione di euforia che si prova quando si scopre una cosa mentre se ne sta facendo un'altra. E se è vero che il destino segue regole invisibili, in quelle ore forse il loro, di destino, si sta organizzando in una bizzarra successione di eventi. Paola Calvetti dà vita ad un romanzo popolato di personaggi intensi e vitali, che racconta con delicatezza le fragilità più estreme- quelle dell'anima, dell'età, del lavoro e della sua mancanza - e intona le note coraggiose di chi, anche quando piovono guai, sa scrutare nel cielo cercando lo squarcio sereno sempre pronto ad aprirsi.
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Io sono Olivia.
No, aspetta. Non voglio dire che Paola Calvetti si sia ispirata a me. però devo ammettere che questa giornata, la giornata raccontata nel libro e vissuta da Olivia io la vivo circa una volta al mese.
No, aspetta. Non voglio dire che vengo licenziata una volta al mese; sono ancora una studentessa e non ho un lavoro. Non voglio dire nemmeno che ogni giorno mi siedo al tavolo di un bar tabacchi a contemplare il mio curriculum.

Però una volta la mese mi fermo a pensare alla mia vita. Sulla Moleskine che vedete qui a sinistra appunto pensieri, episodi divertenti o tristi, situazioni appena consumate o vissute nel passato. Scene di film, frasi di libri. Tutti i miei pensieri (circa) si trovano qui.
Olivia non fa altro che questo: si siede, apre un quaderno e scrive il suo curriculum, ad ogni punto scritto a penna sul foglio segue un episodio, una riflessione, la descrizione di un'amicizia, di un amore finito, di un episodio divertente, un episodio ansiogeno, un episodio da dimenticare. Olivia ripercorre la sua vita.

Mi sento molto vicina anche al rapporto che Olivia ha con sua nonna, io avevo un nonno al quale ero molto legata e ancora oggi quando penso a lui non riesco a trattenere le lacrime. Non so cosa darei per riportarlo qui, con me. Ma non c'è più. Anche se io lo penso sempre.

E le polaroid. Olivia ogni volta che vuole immortalare un oggetto, una persona, un momento, una sensazione, scatta una polaroid. Io scatto foto su Instagram. Più o meno ci siamo.

Leggere questo libro è stato emozionante e leggere le storie di Olivia mi ha fatto pensare.
Paola Calvetti sta diventando una delle mie scrittrici preferite, devo assolutamente recuperare tutti i suoi libri!

Voi? Cosa ne pensate?