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Un ragazzo - Nick Hornby



"About a boy", "Un ragazzo" di Nick Hornby, pubblicato dalla casa editrice Guanda al prezzo di 11.50 euro, 265 pagine, codice ISBN 9788860884244.

TRAMA:
Will, trentasei anni, londinese doc, vive di rendita e misura la propria realizzazione personale in base al punteggio ottenuto nei test delle riviste. Donne? Quella ideale è separata, con figli e in rotta con gli uomini, cioè: ognuno a casa sua e nessun problema. Come Fiona, che Will ha conosciuto infiltrandosi in un gruppo di sostegno per genitori single: peccato che sia troppo hippy, troppo vegetariana, troppo fissata con Bob Marley e soprattutto madre di Marcus, dodicenne così fuori dal mondo da scambiare Kurt Cobain per un calciatore del Manchester United...L'eterno adolescente in crisi di identità e il ragazzino quattrocchi bersagliato dagli scherzi dei coetanei sono i protagonisti di un percorso di formazione speculare, raccontato con taglio teatrale e con il tipico umorismo dolceamaro che contraddistingue la scrittura di Nick Horby.



Will è un eterno bambino. Ha trentasei anni; non si è mai impegnato in nessuna cosa: né nel lavoro (non ha mai lavorato) né in una relazione seria (ha sempre avuto delle storie occasionali). Vive dei diritti d'autore dell'unica canzone famosa di suo padre, una canzona natalizia che lo perseguita da sempre e che lo costringe ad odiare il Natale come solo il Grinch riesce a fare. Cosa fa Will? Si sveglia, fa colazione, esce per fare shopping e misura la sua soddisfazione personale a fine giornata facendo dei test sulle riviste maschili. Questa è la sua vita.

Marcus è un ragazzino di dodici anni. I suoi genitori si sono separati: suo padre è rimasto a Cambridge a farsi le canne con la sua nuova fidanzata mentre sua madre, Fiona, che nella vita si occupa di musico-terapia per bambini diversamente abili, è una donna d'altri tempi: hippy, femminista, non mangia carne, è contro la televisione e le scarpe da ginnastica. Fiona ha cresciuto suo figlio praticamente da sola e lo ha educato con delle regole che cozzano leggermente con la società di cui fanno parte. Questo, ovviamente, influisce nella vita di suo figlio che ogni giorno della settimana è emarginato da tutti i ragazzini della sua età e perseguitato dai bulli dai bulletti di turno.

Le loro vite, così diverse e così agli antipodi, sono costrette ad incrociarsi.
Will decide che il suo prototipo di donna ideale è una persona giovane, divorziata, possibilmente con figli a carico. Non perché sia un pervertito o perché abbia delle tare mentali; semplicemente perché le donne con figli difficilmente potrebbero fermarsi a passare la notte con lui; difficilmente si trasferirebbero in quattro e quattr'otto ; difficilmente hanno troppo tempo libero (sì, dico troppo). Quindi per un uomo che non vuole impegnarsi in niente di serio la situazione è perfetta. Will si iscrive ad un gruppo di sostegno per genitori single e qui, tra le tante persone, conosce Suzie...una delle migliori amiche di Fiona.

Questo gruppo di sostegno organizza un pic nic. Will finge che la sua ex moglie sia arrivata a casa sua all'ultimo momento portando via con sé il loro piccolo Ned (il bambino che ha inventato) e quindi si è presentato al pic-nic da solo. Suzie, invece, oltre alla sua piccola Megan, porta con sé Marcus perché Fiona è un po' depressa e secondo la sua amica potrebbe farle comodo un po' di tempo per sé stessa.
I due fanno coscienza e si rendono subito conto delle stranezze reciproche.
Poi il pic nic finisce e Will accompagna Suzie e Marcus a casa. Quando aprono la porta trovano Fiona distesa sul divano, sporca e maleodorante dopo aver tentato di suicidarsi con delle pillole.

Da questo momento in poi i due saranno inseparabili. Più per volontà di Marcus, che ogni giorno si presenta a casa di Will per trascorrere con lui il pomeriggio, che per volontà di Will ormai abituato a trentasei anni di solitudine.
Will aiuterà Marcus con i bulletti, lo aiuterà a scegliere le scarpe giuste e il giusto taglio di capelli. Lo farà progredire nel ragazzino che sarebbe dovuto essere, ma che non è stato. Un ragazzino del suo tempo, completamente integrato con gli altri suoi coetanei. Marcus, dal canto suo, aiuterà Will a scoprire cosa sono i sentimenti e gli farà scoprire che sotto sotto ognuno di noi ha un cuore. Per la prima volta dopo trentasei anni Will si sentirà parte di una famiglia, sentirà di avere dei veri amici e di voler bene a qualcuno.

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Su aNobii ho dato tre stelline a questo libro. Nel linguaggio di aNobii tre stelline corrispondono a così così.
Perché? Semplice. Nel mio quaderno degli "Appunti di lettura" mi sono segnata un elenco delle cose che mi hanno colpito e un elenco parallelo delle cose che, invece, mi hanno infastidito:

Punti a favore:

  1. Il romanzo è molto scorrevole ed è adattissimo a chi, come me, ha voglia di staccare la spina del cervello e liberare la mente nei verdi pascoli della lettura per non pensare alla vita, all'universo e tutto quanto (come disse Douglas Adams)
  2. La storia è interessante. Mi è piaciuto molto assistere al cambiamento e alla trasformazione dei due personaggi.
  3. Will. Per quanto possa risultare un uomo arido, inutile, spiacevole, infantile, bugiardo e meschino è pur sempre un personaggio ben costruito e secondo me, anche se non c'entra niente ocn il libro, Hugh Grant è perfetto, lo interpreta come nessun altro avrebbe potuto fare e quindi avendo visto prima il film mentre leggevo il libro mi immaginavo Will con il volto di Hugh è mi è piaciuto questo accostamento
Punti a sfavore:
  1. Per la serie "il congiuntivo, questo sconosciuto": nei dialoghi, soprattutto quelli tra Marcus e i suoi compagni di scuola, il congiuntivo è spesso sostituito con il presente. Non so se la traduttrice (Federica Pedrotti) abbia compiuto questa scelta stilistica per rimarcare l'ignoranza di questi ragazzini o se le sono semplicemente sfuggiti di mano. Però, se la motivazione è la prima la motivazione è sbagliata. Questo libro appartiene a mia sorella (16 anni) la cui professoressa lo ha caldamente consigliato come lettura estiva. Mia sorella legge 5-6 libri all'anno, se questi libri sono scritti così, con congiuntivi mancati e vari refusi, che esempio diamo? 
Per questi motivi ho dato tre stelle e per questi motivi il libro mi è sembrato così così. Non so se lo consiglierei ad una mia amica...forse preferirei indirizzarla verso il film.
Però...
se avete già comprato questo libro;
se questo libro è ormai impolverato a causa di tutto il tempo in cui è rimasto abbandonato al suo triste destino sullo scaffale più alto della vostra libreria;
se fuori diluvia;
se non avete nessun centro commerciale nelle vicinanze;
se non vi viene a trovare nessuno;
se non avete nient'altro da leggere con questo libro potrete impegnare un pomeriggio altrimenti inutilizzato.


Lo avete letto?
Vi è piaciuto?