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Flash mob letterario - #1MarzoCompraUnLibro




Buona Domenica a tutti,
ho un attimo di tempo e, quindi, ho deciso di scrivere un breve post a proposito del tanto atteso evento del Primo Marzo 2014: il flash mob letterario.

Vi avverto subito che sarà un post a tratti polemico, ma sono sicura che conoscendomi non vi stupirete delle mie parole.

Flash mob è un termine coniato nel 2003 per indicare un assembramento improvviso di un gruppo di persone in uno spazio pubblico, che si dissolve nel giro di poco tempo, con finalità comune di mettere in pratica un'azione insolita. Il raduno viene generalmente organizzato via internet (posta elettronica, reti sociali) o telefonia cellulare, dice Wikipedia.

Per noi lettori, comprare un libro non è assolutamente un'azione insolita, anzi, forse è la cosa più comune e rassicurante. Inoltre, questo flash mob mancava totalmente della sua caratteristica fondamentale, ossia, l'assembramento improvviso del gruppo di persone in un dato luogo pubblico e la dissoluzione del gruppo stesso dopo un breve periodo di aggregazione. Ho ragionato su questo fatto soltanto ieri sera, quando mi sono ritrovata in libreria e la scena che mi si è presentata di fronte agli occhi era la solita scena che abitualmente vivo quando decido di acquistare un libro. C'era la signora anziana nel reparto dei gialli; c'erano le bambine che sfogliavano i libri di Violetta e dei One Direction. C'era il ragazzino con in mano il libro di Ibra. C'era il ragazzo nel reparto classici (insieme a me) e c'era il solito gruppetto di indecisi di fronte alla parete dei libri in ordine alfabetico, quelli che afferrano libri senza ritegno e senza nessun evidente criterio logico. Insomma: una comune giornata in libreria.

Il flash mob è stato organizzato male, perché è stato tutto tranne che un flash mob. Gli organizzatori, secondo me, se avessero (davvero) voluto organizzare un FLASH MOB avrebbero dovuto dare un orario ben stabilito o magari organizzare una situazione a più puntate (anche per smaltire le file alla cassa). Questo sarebbe stato d'impatto! Questo sarebbe stato un flash mob.
Il fatto di mettere un fiocco bianco sulla giacca non mi sembra sufficiente a rendere memorabile questa iniziativa.

L'idea di incentivare le persone ad acquistare un libro (e poi magari anche a leggerlo) è senza dubbio interessante. Addirittura ho notato che alcune librerie proponevano ulteriori sconti per chi avesse preso parte alla manifestazione. Però mi chiedo: quanti di quelli che hanno partecipato sono lettori ex novo e quanti sono coloro che abitualmente entrano in libreria e che abitualmente leggono (?). Sono curiosa di sapere se soltanto una delle persone che hanno partecipato è una persona che non comprava e leggeva un libro da anni. Io non credo che sia andata così. Io credo, invece, che chi ha partecipato, come me, legge abitualmente e credo anche che il flash mob sia stato soltanto una scusa per acquistare un libro.
 
Io sono sincera per definizione e confesso apertamente e senza indugio che appena ho visto il volantino di questa manifestazione letteraria sono andata a sbirciare la mia wish-list, senza accertarmi sui termini o sulle regole da seguire. Per me tutta questa storia è stata una scusa per acquistare un libro nuovo. Ecco, l'ho detto!
E sono in Project 10 books, ma non mi sento in colpa perché, anche se ho acquistato, l'ho fatto per una buona causa. L'ho fatto per far vincere la cultura. 

E, lasciatemelo dire, ho fatto due signori acquisti. Sì, due. Uno non mi bastava. Ero costretta a fare un danno e allora l'ho fatto fino in fondo, se no che gusto c'è? 



La mia wish-list si è accorciata di due titoli e la lista dei libri che devo ancora leggere, specularmente, si è allungata. 
Ma sono soddisfattissima dei nuovi libri presenti nella mia Billy (che piano piano sta cedendo sotto il peso inesorabile delle pagine che contiene).

Il primo romanzo che ho afferrato è stato questo gioiellino blu carta da zucchero, il cofanetto de "I Miserabili" pubblicato da Einaudi. 
Imponente e meraviglioso. Dopo l'esperienza che ho vissuto con "I tre moschettieri" ho deciso che voglio recuperare tutti i romanzi d'appendice dell'universo e siccome, questo in particolare, è sempre osannato come libro meraviglioso, non ho avuto dubbi su cosa cercare. 
Il prezzo di copertina è 25 euro, ma questa copia era un po' rovinata e il libraio me lo ha venduto a prezzo ridotto. (18 euro! Yey). Il danno era fatto, ma ho continuato a cercare nella sezione classici. Avrei portato via il mondo. Fortuna che il mio portafoglio è sempre, costantemente, incessantemente, continuamente vuoto perché, ad un certo punto, mi sono trovata tra le braccia:



  1. "Furore" di Steinbeck;
  2. "Il vagabondo delle stelle" di London;
  3. "La trilogia degli antenati" di Calvino;
  4. "Vent'anni dopo" di Dumas;

ma uno aveva la copertina piegata; l'altro era sporco sul bordo; un altro non mi convinceva del tutto...e alla fine ho optato per Francis. "Tenera è la notte" era nella mia wish list da quando ho letto "Il grande Gatsby" per la prima volta (oggi sono a quota tre); così l'ho preso. Anche qui ho avuto uno sconto, non so per quale ragione, e invece di 12 euro e 50 centesimi ho speso 10 euro.

Con 28 euro ho contribuito a questa opera di bene verso la cultura, ma soprattutto ho fatto un meraviglioso doppio regalo a me stessa e posso dirlo: non compravo libri dall'anno scorso! Gennaio e Febbraio sono stati due mesi senza acquisti, sono stata brava, dai! Ammettiamolo! Mi meritavo un bel premio per la mia perseveranza!

Voi avete partecipato? Dite la vostra!


PS: Se tu, sì, tu che stai leggendo, hai partecipato e sei uno di quelli che non ha mai comprato un libro in vita sua, scrivimi! Lascia la tua testimonianza, se esisti!




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