mercoledì 12 marzo 2014

L'abbraccio perfetto - Kempes Astolfi

Buon pomeriggio lettori,
tra poco devo correre in palestra ma, al momento, ho un attimo di tempo per fare il punto della situazione. Ho letto questo libro in due pomeriggi, l'ho letteralmente divorato e, dopo le brutte esperienze di qualche giorno fa (per saperne di più cliccate qui!), ho proprio bisogno di sollevarmi il morale con una recensione positiva. Il libro in questione si intitola "L'abbraccio perfetto" ed è l'esordio letterario di Kempes Astolfi pubblicato dalla casa editrice Prospettivaeditrice.


L'abbraccio perfetto di Kempes Astolfi, Pubblicato da Prospettivaeditrice, prezzo di copertina 14 euro, 227 pagine,
codice ISBN 9788874188550

TRAMA: Può un legame temporaneo rimanere per sempre nelle menti delle persone? E' il momento da vivere fuori dagli schemi, che regala emozioni uniche. Il Mondo cambia ad una velocità vertiginosa e le persone cambiano di conseguenza. Cosa c'è di meglio di una serata in cui il tuo incontro rimane perfetto, impeccabile? Una persona ha fatto una scelta unica, figlia del coraggio: lanciare un segnale dai profondi valori in una società che accoglie sempre più la superficialità tra le proprie fila e la contestualizza come normalità. Come può un uomo rendere indimenticabile un banale primo approccio? Una giornalista caduta nella tela del ragno indaga su qualcosa di prevedibile, che scopre diventare incredibile sotto i suoi occhi. Una catena di eventi sfiderà il Destino: nulla accade per caso. Nulla accade per caso, se non all'insegna di un uomo, che non ha un nome: J.

Un romanzo davvero curioso. Se deciderete di leggerlo, mi raccomando, cercate di iniziarlo nel weekend o magari quando siete in vacanza o bloccati a casa dall'influenza, perché, vi avverto, a lettura iniziata non riuscirete più a staccare gli occhi da queste pagine. La vostra curiosità sarà così forte che difficilmente riuscirete a chiudere il libro e pensare ad altro. Almeno questo è ciò che è successo a me.
Non sono riuscita a concentrarmi su nessun'altra cosa, pensavo al libro, pensavo a J e Amanda, continuamente. Per fortuna è piuttosto breve, duecento pagine, ed è così scorrevole che due pomeriggi bastano per leggerlo tutto d'un fiato.

J è un sognatore che ha dovuto fare i conti con una famiglia difficile. Suo padre incarna esattamente il prototipo dell'uomo dal quale è meglio stare alla larga. Si tratta, infatti, di una persona che pensa solo al proprio lavoro e alle proprie "faccende" private. Non è presente in famiglia, trascura continuamente la moglie, Melody, sta fuori casa per mesi e quando torna la picchia e la umilia, continuamente. J, unico spettatore, non riesce a spiegarsi per quale ragione la madre continui ad amare quell'uomo gretto e malvagio.
Quando Melody muore, J inizia a lavorare per una compagnia misteriosa ed è costretto a viaggiare tantissimo per lavoro. Un incontro casuale innesca nel ragazzo l'idea di una missione:
"Costruisco emozioni. Riparo emozioni. Sostituisco emozioni. Un meccanico in sostanza. [...] Ripristino la fiducia, la voglia di credere in qualcosa di grande. Riparo la poesia che la gente dimentica di avere nel cuore. Aggiusto sentimenti come la vergogna, l'odio, lo stupore, l'orgoglio. Io fisso nella mente emozioni indelebili. Rimedio a confusione, crisi. Prima riparo tutto questo e poi regalo qualcosa che, chi mi incontra, non potrà mai dimenticare. In sostanza, regalo Speranza" [pagine 127-128].
Nei suoi viaggi per il mondo, J si ferma ad osservare chi lo circonda e quando incontra una donna in crisi, che ha perso la speranza nei confronti dell'amore, la avvicina, trascorre una serata con lei e trascorre con lei anche la notte, se serve, ma non si spinge al di là di un abbraccio. Un abbraccio così confortevole e ricco di amore da essere considerato da queste vittime un abbraccio perfetto. Dico vittime perché, ogni mattina, quando queste donne si svegliano J se ne è già andato, lasciando soltanto un biglietto.

Amanda Lisetti è una giornalista quasi affermata e l'biettivo della sua vita è sfondare e  avere successo. Vuole diventare la migliore giornalista mai vista e vuole che il suo nome diventi memorabile nella storia del giornalismo. Per inseguire questa sua passione e questo suo obiettivo, Amanda mette il suo lavoro al di sopra di tutto e tutti e non si fa scrupoli a rovinare amicizie, calpestare persone e apparire al mondo come una vera bitch , no, lei deve primeggiare. Amanda è una persona veramente terribile, insolente e arida...o almeno così sembra.
Amanda è una delle tante vittime sedotte e abbandonate da J, ma lei, in particolare, non si arrende. Decide che l'articolo che la farà sfondare sarà proprio l'articolo a proposito di questo amante seriale. Allora decide di aprire un Blog, dove raccogliere le varie testimonianze di chi ha incontrato J. Ma non basta, deve trovarlo, deve smascherarlo e deve scoprire il suo nome.

Il libro prosegue svelando da una parte la storia e il passato di J dall'altra, invece, raccontando le indagini di Amanda e di un gruppo di donne che farebbe di tutto per rintracciare l'uomo, che ormai considerano l'uomo perfetto.
La struttura narrativa è magistralmente costruita. Come dicevo poco fa, non riuscirete a staccare gli occhi dalle pagine. Amanda riuscirà a trovare J? Ma soprattutto, perché è così ossessionata da lui?

Questo romanzo presenta qualche difetto, è vero:

  • DIFETTO SOGGETTIVO (Quindi potete anche saltare questo punto e passare al prossimo): A tratti la storia è davvero molto sdolcinata, forse anche troppo. Io non sono una gran romanticona  J, invece, lo è eccome. Forse lo stesso Kempes lo è e se da un certo punto di vista è rassicurante sapere che esistano uomini di questo calibro, d'altra parte, a volte, i pensieri di J e i dialoghi che intrattiene con il suo migliore amico sono decisamente troppo smielati e  si corre il rischio che il lettore si infastidisca. Io avrei dosato meglio tutta questa dolcezza.
  • DIFETTO OGGETTIVO: Il difetto più evidente di questo romanzo è lo stile non  molto rotondo (tanto per usare un termine improprio). Ci sono periodi un po' troppo colloquiali e il vocabolario utilizzato è piuttosto limitato, ma il lettore non può che perdonare Kempes per queste scelte narrative. Infatti, a pagina 111, troverete una vera e propria dichiarazione di poetica:

"La forma conta, ma fino a un certo punto. Emoziona le persone ed avrai le chiavi del loro cuore".
Effettivamente l'interesse per la forma non è forte come quello per i contenuti. Nel complesso è un libro che vale, una storia avvincente ed emozionante, che consiglio davvero con il cuore. Dovremmo mettere da parte il cinismo, ogni tanto. Io voglio provarci e voi?