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Le chiacchiere del Lunedì #7 - PRESENTAZIONE: "Anna che mentre combatte non è sola"



Buon Lunedì a tutti,
Sabato 1 Marzo ho partecipato ad una nuova interessante presentazione svoltasi nel foyer di prima galleria del Teatro delle Muse di Ancona. 

Dopo la consueta lezione di scrittura del Sabato pomeriggio, tenuta dall'editore della Casa Editrice anconetana Cattedrale, ci siamo spostati in teatro dove il suddetto, Massimo Canalini, ha presentato un libro di sua pubblicazione.



Il romanzo "Anna che mentre combatte non è sola", di genere auto-fiction, è il libro d'esordio di Paola Olmi. Sposata, due figli, Paola Olmi attualmente vive e lavora a Macerata e, in questo libro di salvezza, racconta di una donna colpita da un tumore al seno, la quale si appresta ad affrontare il difficile attraversamento della malattia e dell'angoscia, quando la propria esistenza  è minacciata in modo tanto grave; allora la protagonista, e con lei la famiglia, gli amici, i medici stessi, si trovano davanti agli occhi, e ciascuno a suo modo è chiamato a contrastare, una condizione complicata. Ecco, dunque, un romanzo che si legge tutto d'un fiato, sostenuto com'è dall'urgenza di sincerità e verità che ne abita il dettato e a fronte del quale ogni "posa" letteraria suonerebbe fuori luogo e posticcia. 


Nell'invito alla presentazione, insieme ad un breve cenno della trama, era presente un passo tratto dal romanzo. Queste poche righe descrivevano il momento in cui Anna è costretta a lasciare il suo ufficio e, secondo me, già da queste poche parole è possibile comprendere sia la linearità dello stile sia la forza di questa donna che, anche di fronte alle difficoltà che comporta una malattia terribile come il cancro, riesce comunque a guardare alla vita con speranza. Anna affronta la malattia con tutta la tenacia che ha in corpo, che le consente anche di sperare in un futuro migliore.

"Quella mattina d'autunno, mentre è in un piccolo negozio di frutta nella sua città nelle Marche, Anna respira per la prima volta l'odore del tempo. E' il suo primo giorno di malattia in venticinque anni di lavoro. Ha appena terminato di inviare per e-mail le cifre del codice di assenza all'ufficio del personale, ed è emozionata perché non sa cosa l'aspetta. Non conosce se a quel numero ne sarebbero succeduti altri o se non ce ne sarebbe stato più bisogno perché lei non avrebbe più messo piede nel suo ufficio, non avrebbe più acceso il suo terminale e non avrebbe più spolverato, come ogni venerdì, la sua scrivania, visto che aveva impedito alle donne di pulizie, che si avvicendavano come i giorni del calendario, di poggiare lo straccio fra le sue cose. Quando lo avevano fatto, i cavi dell'alimentazione erano stati maldestramente scollegati e i computer erano andati fuori uso come i telefoni, lo scanner e il fax: la catastrofe di una postazione di lavoro..."

Il libro, come dicevo prima, è un romanzo di genere auto-fiction. Questo significa che Paola Olmi racconta la sua storia e ai momenti di vita vissuti nella realtà alterna e combina momenti di finzione letteraria. Questo sfondo di realtà e di vita reale permette al lettore di fare i conti con un romanzo sincero, perché proprio di questo si tratta: la storia di una donna che, pur non fumando, non bevendo, non mangiando carne  e pur avendo allattato i suoi figli, si trova di fronte ad una notizia sconcertante. Il cancro. Prima un momento di crisi e di spaesamento che la avvicina ancor di più alla religione e alla ricerca di Dio e poi, improvvisamente, la consapevolezza che bisogna combattere. Bisogna trovare la forza di andare avanti, di affrontare le cure e tutto ciò che esse comportano. Ma Anna non è sola. Anna ha il sostegno degli amici, quelli veri, e della famiglia. L'autrice insiste molto su questo aspetto: "Non bisogna abbandonare le persone malate e le persone malate non devono isolarsi". Dicendo queste parole non fa riferimento soltanto a malattie terribili quali il cancro et similia, Paola Olmi ribadisce più volte, durante il suo intervento, che bisogna restare uniti di fronte a qualsiasi difficoltà, microscopica o enorme che sia.
Un libro che è anche una testimonianza di come le cose si possano risolvere anche nei momenti più bui.
Un romanzo per tutti, per i malati, per chi ha superato la malattia, ma anche per chi non ha idea di cosa significhi essere malati di cancro.


Se siete interessati all'acquisto o se semplicemente volete reperire qualche informazione potete telefonare ai numeri telefonici 3206393043 oppure 0712320342.