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Mal d'amore - Alba Caliò

Graus editore, 62 pagine, 10 €,
codice ISBN 9788883464010


Buonasera a tutti,
oggi si sono aperte le porte del Salone Internazionale del libro di Torino e io sto leggendo il più possibile, così quando domenica andrò a Torino potrò fare acquisti senza sentirmi in colpa per la mole di libri che ho accumulato e che mi aspettano a casa.
Furba eh!

Questa mattina ho iniziato e terminato un libro piuttosto breve di cui voglio parlarvi subito. Quando l'ho scelto sono caduta nella trappola "titolo+copertina". A prima vista, con tutti quei cuori e con tutto quell'amore, questo libro potrebbe sembrare una raccolta di racconti rosa e spensierati e zuccherosi, insomma: tipici racconti chick-lit. Non fatevi ingannare dalle apparenze perché in questo libro il tema centrale è l'amore, ma c'è anche molto di più.



TRAMA: Carlo, protagonista del primo racconto, uomo alla soglia della maturità, narra in prima persona la sua storia, appassionante, ironica, intelligente, amara. In poco spazio riempie il cuore non solo di inchiostro; metafora e non, il mal d'amore è la scenografia della sua vita, e nel comprenderlo sta la tristezza dell'essere. Mal d'amore che si manifesta anche negli altri racconti, fino ad esplodere in tutta la sua forza spietata, tanto da far toccare il fondo, tanto da annullare e annientare le vite stesse dei personaggi. Sembra risuonare l'antico adagio "Eros-Thànatos" secondo cui l'amore è imprescindibile da morte. Insieme, senza soluzione di continuità.

Ho iniziato a leggere il primo racconto, che dà il titolo all'intero volume, e mi sono subito affezionata alla scrittura di Alba Caliò. Mal d'amore è il diario della vita di Carlo, da piccolo si rende conto di non essere un bambino come tutti gli altri e, suo malgrado, se ne accorge nel momento meno adatto. Si trova a casa sua e ha invitato Caterina a fare i compiti. I compiti, ovviamente, non sono il suo vero obiettivo infatti ciò che Carlo si prefigge di fare e far assaggiare a Caterina i favolosi biscotti preparati dalla sua mamma. Mentre Caterina mangia, Carlo la guarda e rimane letteralmente pietrificato, si rende conto di amarla. Resta totalmente paralizzato da quell'angelica visione, cade a terra senza riuscire a muoversi e, mentre Caterina grida disperata, la mamma chiama di corsa il dottore che, dopo averlo visitato, è oltremodo sicuro che la causa della paralisi è l'epilessia. Carlo è un bambino malato e sarà costretto a convivere con la malattia per tutta la vita: incontrerà molti dottori; assumerà tanti farmaci di farmaci e si sottoporrà a numerose terapie.  Una combinazione di narcolessia e cataplessia sarà la diagnosi finale, ma la verità è un'altra e Carlo lo capirà soltanto in età adulta: la paralisi è dovuta all'amore. Il suo è un mal d'amore autentico e anche se troverà una fidanzata, anche se si sposerà e gli sembrerà di aver raggiunto una stabilità ed essere guarito, la malattia sarà sempre pronta a rovinargli la vita e a costringerlo nella sua solitudine. 
Arrivata a questo punto non potevo fermarmi; quattro racconti in 62 pagine, sentivo il bisogno di proseguire la lettura. E così ho fatto. In brevissimo tempo ho letto i racconti successivi: Maison de fous, che è quello che ho apprezzato meno; Glengoyne, dove c'è l'amore ma c'è anche il gioco d'azzardo, ci sono due omicidi e c'è una protagonista incapace di amare e di aprirsi con il mondo, ma geniale ed esperta di matematica e calcolo delle probabilità; infine, l'ultimo racconto, Oggetti smarriti, in cui l'amore si manifesta come frutto della casualità, ma dove le abitudini sono dure a morire e dove non c'è sintonia, l'amore non può sussistere. Gli ultimi due racconti sono davvero interessanti e non saprei proprio quale nominare, se dovessi scegliere il mio preferito.

Quella di Alba Caliò è una scrittura fresca e scorrevole, un racconto tira l'altro e difficilmente riuscirete a fermarvi. Non dovete aspettarvi racconti zuccherosi e sognanti, in questo libro c'è l'amore, ma c'è anche il disagio di persone che hanno problemi evidenti e che combattono per l'amore. C'è l'amore quello vero, che non è sempre rose e fiori, l'amore che fa soffrire e che fa sì che ognuno raggiunga una maggiore consapevolezza di sé. In questo libro troverete numerosi spunti di riflessione e per questi motivi vi consiglio la lettura!
Fatemi sapere cosa ne pensate.
A presto!