giovedì 24 luglio 2014

Ragazze di campagna - Edna O'Brien


Stanche delle privazioni e delle angherie subite nel collegio religioso dove sono state mandate, Caithleen, la narratrice, e Baba, la sua migliore amica, scrivono una lettera oscena su una delle suore e la lasciano dove sanno che verrà trovata. Immediatamente espulse, devono fare i conti con l'ira del padre di Caithleen, che colpisce la figlia in pieno viso. Il primo romanzo di Edna O'Brien descrive la vita di ragazze che crescono all'ombra di una famiglia patriarcale e della Chiesa, i due poteri dominanti della contea del Clare, in Irlanda, dove è ambientata gran parte della narrazione. Il carattere irriverente ed edonistico delle protagoniste si scontra senza possibilità di riconciliazione con le limitazioni claustrofobiche di quel mondo, descritto efficacemente nel romanzo, e la loro partenza per Dublino è inevitabile. In Ragazze di campagna, l'autrice cela abilmente la propria consapevolezza dei problemi discussi per mettere in primo piano l'impulsività e la spontaneità della narratrice, la cui voce è fatta di più impressioni che di riflessioni, incentrata su gioie e dolori quotidiani: la zuppa nauseante del convento, la piacevole lettura di Tenera è la notte, il vestirsi bene per andare in città. Diversamente da Baba, Caithleen fa sogni romantici, non ultimo quello associato al freddo "Mr. Gentleman" che la corteggia nel Clare e prova a sedurla dopo l'arrivo nella capitale. Deve ancora scoprire che cercare la felicità attraverso l'amore, il sesso e gli uomini, non significa necessariamente trovarla. [Tratto da pagina 550 di "1001 libri da leggere prima di morire"]


Questa mattina mi sono svegliata con la voglia di leggere un libro nuovo. La mia lista dei libri ancora da leggere è aumentata notevolmente e per questo, prima di produrmi in nuovi acquisti compulsivi, ho deciso che sarebbe meglio per me, per il mio portafoglio e per la mia libreria pericolante iniziare a smaltire almeno alcuni dei libri accumulati.
"Ragazze di campagna" è stato un acquisto impulsivo. Era tra gli scaffali della libreria dell'usato presso la quale acquisto di solito e costava solo 4 euro. Mentre sfogliavo i 1001 libri da leggere prima di morire e mentre ero insicura se imbarcarmi o no in questa impresa, mi sono accorta che due dei romanzi scritti dalla O'Brien facevano parte della lista e tra questi due compariva inoltre il romanzo in mio possesso.
Insomma ho deciso di leggerlo per proseguire il progetto e per leggere qualcosa di breve.

Alle 9 di questa mattina ero a pagina 1 e dopo qualche pausa per bisogni fisiologici, facebook e instagram alle 13 ero a pagina 250 e il libro era finito. L'explicit mi ha lasciata perplessa e sono subito andata a fare delle ricerche per conoscere meglio autrice e libro. Ho scoperto che questo romanzo è l'esordio di Edna O'Brien e che alla sua pubblicazione degli Anni '60 suscitò reazioni di sdegno tra i lettori tanto che molte delle copie in circolazione vennero bruciate addirittura sul sagrato delle chiese. Cosa ci sarà di così scandaloso? Per la prima volta, o quasi, una scrittrice donna si preoccupava di mettere a nudo i pensieri delle donne. Sinceramente e in maniera esplicita Edna O'Brien affronta tematiche davvero ostiche ai puritani, infatti racconta di una nuova generazione di donne che rivendicava il diritto di poter vivere e parlare liberamente della propria sessualità, ma in una veste letteraria molto sobria e elegante (siamo lontani anni luce dalle celebri sfumature, badate bene).

Un romanzo molto interessante e non fatevi scoraggiare dall'ultima pagina. Se la fine è così sospesa e strozzata è soltanto perché questo è il romanzo di apertura di una trilogia composta da:

  1. Ragazze di campagna
  2. La ragazza dagli occhi verdi
  3. Ragazze nella felicità coniugale
Scritto davvero bene, attuale e scorrevole, ciò che più mi ha colpito è il fatto che nell'amicizia tra le due protagoniste Caithleen e Baba ho rivisto molto del rapporto che c'è tra Lila e Lenù nella trilogia de L'amica geniale di Elena Ferrante (#TeamLoveElena). Le due ragazze sono in continua competizione, nel bene e nel male, eppure non riescono a fare a meno l'una dell'altra. C'è questo rapporto di amore e odio, questo amore molesto che le lega indissolubilmente. La differenza principale tra Lila e Baba è che Lila ogni tanto dimostra affetto nei confronti di Lenù mentre Baba è ciò che con un epiteto non troppo gentile posso senz'altro definire lurida carogna. E' una ragazzina veramente terribile e ingestibile, cattiva, smorfiosa e viziata. Non mi spiego per quale ragione Caithleen le sia così legata e come possa farsi manipolare sì tanto. Questo attaccamento morboso è affascinante anche se nel libro non viene approfondito (questa è l'unica pecca). Per il resto è un romanzo da leggere tutto d'un fiato e non vedo l'ora di proseguire la trilogia, chissà, forse fra qualche milione di anni acquisterò anche gli altri due volumi...per ora vado a risparmio.

Avete letto questo libro? Lasciatemi la vostra opinione qua sotto, se vi va!



-995

Gli altri libri che ho letto e recensito e che fanno parte di questa sfida potete trovarli ai link:
-1000: Il Profumo - Patrick Suskind
-999: L'uomo che cade - Don DeLillo
-998: I tre moschettieri - Alexandre Dumas
-997: Uomini e topi - John Steinbeck
-996: Lolita - Vladimir Nabokov


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