Il mio rapporto con Jack London è burrascoso, da molto tempo. Se provo a ripescare nella mia memoria il perché di questa presa di posizione nei suoi confronti, mi rendo conto che effettivamente è del tutto immotivata. Non ricordo se fosse alle medie o durante i primi anni del liceo, però ricordo che avevo pescato Il richiamo della foresta dalla lista dei libri da leggere per compito, con la motivazione forse più becera e banale: era tra i libri che avevo in casa. Si trattava di una vecchia edizione di quelle collane che si acquistano con La Repubblica o Il Corriere, era anche abbastanza mal messa, la copertina acquarellata che proprio non si poteva guardare. Ora vi direte, possibile che anche l'oggetto libro influisce nell'esperienza di lettura? Eh sì, anche l'oggetto trasferisce un sentimento. La mia edizione de Il richiamo della foresta , a un certo punto, aveva iniziato a perdere le pagine. La traduzione non era adatta alla mia età e, alla fine, neanche la st...