domenica 31 luglio 2011

1984 - George Orwell


 Ciao a tutti!
Ho trovato il genere di cui ho bisogno in questo triste e insonne periodo... i C L A S S I C I!
Mi sono resa conto di averne qualcuno sul comodino, ancora mai iniziato, e allora?
Ho iniziato subitissimo!




Come primo libro ho deciso di leggere questo 1984 di George Orwell, la mia è un'edizione classici moderni Mondadori, prezzo 9.50, 305 pagine, codice ISBN 9788804507451.


Winston, il protagonista, vive in un mondo diviso in tre superstrati in guerra tra loro: Oceania, Eurasia ed Estasia. La particolarità di questo mondo risiede nel fatto che non c'è libertà. I cittadini sono degli "automi" che vivono in umili case abbastanza logore e mal ridotte; che si vestono tutti allo stesso modo con le stesse identiche tute, fornitegli dal partito; e sono controllati 24 ore su 24 dal grande fratello e dai teleschermi che possiedono all'interno di ogni casa.
Il teleschermo scandisce le giornate attraverso la ripetizione del medesimo palinsesto: la mattina una signorina tonica e magra impone gli esercizi ginnici da svolgere, suddividendo il tempo in relazione alle fasce d'età. Durante la giornata altre signorine cantano canzoni stupide e martellanti che nei loro testi contengono slogan politici o "suggerimenti" da seguire per essere dei bravi compagni. In seguito, poi, vengono trasmessi i due minuti d'odio: l'Oceania, in cui Winston vive, è perennemente in guerra da tempo immemore con le altre due potenze e, nei due minuti d'odio, il partito trasmette le immagini delle distruzioni, degli omicidi e di tutto ciò che succede in guerra.
Ovviamente ogni cittadino è controllato: se non esegui bene gli esercizi riservati alla tua fascia d'età la signorina, chiamandoti per nome e cognome, ti rimprovera dal teleschermo; se durante i due minuti d'odio non lanci oggetti contro il nemico e non urli oscenità nei confronti dello stesso potresti rischiare di essere vaporizzato...
Insomma, un modo terribile in cui non esiste più niente al di fuori del partito e delle sue regole non scritte. Qualsiasi comportamento contro il grande fratello, e i suoi baffetti neri, viene punito con la vaporizzazione. Anche se durante il sonno parli e parli contro il partito vieni vaporizzato. I tuoi figli vengono educati in modo tale che se per caso dovessero dubitare dei genitori e della loro "integrità morale" l'unica cosa che sarà lecito compiere è fare la spia al grande fratello e far vaporizzare i genitori.
Cosa significa vaporizzare?
Significa che oggi sei qui e domani non sei mai esistito: se oggi mentre dormi il teleschermo capisce che non sei felice di vivere la tua vita la psicopolizia ti verrà a prendere di notte e tu non sarai mai esistito. I giornali si occuperanno di far sparire tutte le informazioni sul tuo conto, tutti i documenti e gli atti scritti che ti riguardano. Tu non ci sarai più, sarai vaporizzato.
Questo è il mestiere di Winston. Lui lavora al Times e si occupa di riscrivere e modificare tutti gli articoli che riguardano le persone vaporizzate.

Winston, durante la storia, si innamorerà di Julia (anche se non consentito da partito) e di nascosto complotterà contro il grande fratello insieme alla sua compagna, pagandone a caro prezzo tutte le conseguenze possibili e immaginabili.


Libro super-meraviglioso!
Terminato in due notti. Winston è un ribelle che non sa di esserlo fin quando non incontra la sua anima gemella. Ho adorato tutta la parte che riguarda la sua tortura nel momento in cui viene smascherato: ho sofferto con lui, ho avuto paura per lui, mi batteva forte il cuore..
Un classico meraviglioso e altamente suggestivo, il linguaggio di Orwell è magistrale, la sua fantasia è indiscutibilmente unica, i personaggi sono ben costruiti, gli ideali sono allucinanti.
E' allucinante anche pensare cosa diavolo aveva nella testa lo scrittore al momento della stesura del libro. Si percepisce il disagio e la sofferenza derivata dai conflitti mondiali e Orwell è talmente bravo nel descrivere il tutto che mentre stai leggendo il suo libro ti sembra di vivere nello stesso mondo di Winston. Arrivi a percepire i suoi sentimenti, senti l'odore della paura.
Fantastico....ma perchè non l'ho letto prima!?

Un classico è un libro che non ha mai finito di dire quel che ha da dire.
Italo Calvino

giovedì 28 luglio 2011

L'ultima riga delle favole - Massimo Gramellini




Altro libro altra recensione.
Ieri notte in compagnia della mia insonnia ho terminato anche questa new entry.
Si tratta di un libro consigliatomi da una mia collega universitaria. Sa che mi piace molto leggere e quanto mi appassioni la carta stampata, un giorno, mantre eravamo in libreria, le è venuto in mente il retrocopertina di questo libro e ha pensato subito che avrebbe potuto stuzzicare il mio interesse. Una volta tornata a casa su internet mi sono informata riguardo le caratteristiche del libro in questione, ma non ho approfondito più di tanto, mi è bastato osservare la copertina per convincermi.
Dopo qualche tempo è diventato finalmente mio e dopo pochissimo tempo dopo l'ho anche terminato.




Parlo di "L'ultima riga delle favole" di Massimo Gramellini, edito da Longanesi, prezzo 16.60 euro (io l'ho acquistato su Mondo libri e l'ho pagato meno di 9 euro, se non sbaglio), pagine 259, codice ISBN 9788830425811.

Il protagonista si chiama Tomàs, laureato in lettere classiche, disoccupato, si guadagna da vivere dando ripetizioni di greco e latino a ragazzi molto poco interessati ai classici e alle lingue in cui sono scritti. Tomàs è un tipo piuttosto avulso da qualsiasi forma di contatto con il genere umano: non ha più una famiglia da tanto e ha cambiato troppe ragazze senza mai riuscire a trovare quella giusta, o almeno una ragazza che può toccare, materialmente. Infatti, ogni volta che arriva il punto di baciare la ragazza con cui sta uscendo improvvisamente inizia a starnutire, si scatena in lui un'allergia a qualsivoglia forma di sentimento o contatto, e così tutta la passione scema e si ritrova solo.
Con Arianna probabilmente sta per succedere la stessa cosa, allora, Tomàs decide di chiamarla e di annullare l'appuntamento. Lei lo anticipa, lo annulla per prima. Tomàs esce di casa e decide di andare nel suo ufficio a pensare, allora si dirige in spiaggia; qui un gruppo di malviventi vuole rapinarlo (o almeno così crede) e inavvertitamente cade in acqua. Al suo risveglio si trova su una sdraio di vimini con un accappatoio nelle terme dell'anima. Qui inizia un percorso dell'anima...





Tomàs arriva all'ultima riga delle favole, quel famoso "e vissero felici e contenti"...
Tra 24 giorni, forse, ci arriverò anche io.

Avevo bisogno di un libro come questo
 in un momento come questo
 avendo un cuore come questo
 questi sentimenti
questo malumore
questa mancanza
e tutto questo.
Bello, veramente!

Il palazzo della mezzanotte - Carlos Ruiz Zafon


Che questo è un periodaccio l'avete capito ormai...
Anche per questo motivo vi risparmio la mia faccia, oggi.

Codesto libro è stata la new entry più breve della storia della mia libreria: iniziato e terminato in una giornata scarsa (dal momento che in questa giornata ho terminato anche una seconda new entry..ma di questo vi parlerò domani in un altro post!). Sto parlando di:

Carlos Ruiz Zafon e del suo "Il palazzo della mezzanotte", edito da Mondadori (serie numeri primi), prezzo 13 euro, pagine 299, codice ISBN 9788866210092.



Marty ti è piaciuto questo libro?
Non so dirlo con certezza. Zafon mi piace perchè ha una bella scrittura, scorrevole e coinvolgente. I suoi libri si leggono in un soffio e sono ricchi di interessanti spunti per ragionare e pensare; tante frasi toccanti, nella buona e nella cattiva sorte dei poveri personaggi protagonisti e non. Però, parallelamente, non sono molto soddisfatta di leggere libri in cui ci sono fantasmi, spettri, zombie e altre creature sfuggite all'oltretomba. Oppure mi piacciono ma non in momenti come questi.


Abbiamo, questa volta,  un narratore onniscente di nome Ian, il quale sta scrivendo le sue memorie . Ci racconta della sua infanzia che trascorre in un istituto, un orfanotrofio, con un gruppetto di amici che fondano una sorta di setta segreta (Chowbar Society) la quale si riunisce al famoso palazzo della mezzanotte. La storia inizia durante una festa di addio proprio per augurare buona fortuna a Ian, il quale avendo compiuto 16 anni ed essendo diventato adulto partirà per l'Inghilterra per studiare medicina. Durante questa festa, come dicevo poco fa, si presenta alla porta dell'orfanotrofio una signora anziana con una ragazza giovane al suo fianco...chi sarà questa ragazza? Quale sarà la sua storia?

Inizialmente, ammetto che ero molto presa, non vedevo l'ora di sapere e scoprire...poi però quando la signora anziana ha rivelato l'identità di Jawahal la mia enfasi si è affievolita.
Perchè doveva trattarsi di uno spirito maligno infuocato?
Non poteva semplicemente essere un pazzo psicotico senza cervello?
No, aspettate, forse sto confondendo la storia del libro con le storie che ci raccontano al telegiornale.
Sto confondendo la fictio con la realtà.

Devo leggere libri più allegri di così.

mercoledì 27 luglio 2011

Sospiro

Gli ingredienti dell'amore perfetto - Kate Jacobs
L'ultima riga delle favole - Massimo Gramellini
Il palazzo della mezzanotte - Carlo Ruiz Zafon

Questi libri sono gli ultimi entrati a far parte della mia libreria.
Di solito faccio i salti di gioia appena si verifica un evento del genere; questa volta non è andata esattamente così. Sono felice di avere nuovi libri, però sarei più felice di avere una certa persona al mio fianco in questo momento. Perchè quando questa persona è presente è tutto più magico.
Devo recensire qualcosa che ho già letto;
devo leggere qualcosa che ho già comprato;
devo studiare qualcosa che ho già studiato;
ma senza di lui qui diventa tutto più difficile.


...Sospiro...

giovedì 21 luglio 2011

City - Alessandro Baricco





Ciao!
Non potevo rassegnarmi ad avere l'amaro in bocca pensando a Baricco!
Io lo adoro, letteralmente...non potevo disprezzarlo ancora per molto.
Allora al termine del precedente libro ho deciso di leggere questo City, che si era incastrato tra le mensole della mia libreria.
Che vi devo dire? Questo è il MIO Baricco!




Me lo sono divorato!
La mie edizione è della Universale economica Feltrinelli, prezzo 8 euro, 266 pagine, codice ISBN 9788807819674.

Mi piaceva talmente tanto che l'ho terminato in una giornata e mezza, la mattina del giorno dopo ho terminato la parte finale.

Devo ammettere che quando l'ho comprato, qualche anno fa, e ho iniziato a leggerlo, non sono riuscita a concluderlo. Questa è stata la seconda volta che iniziavo City e fortunatamente è stata quella buona.
Non lascio MAI libri a metà, anche nel momento in cui mi rendo conto che non mi piace ciò che sto leggendo cerco sempre di portare a termine quello che ho iniziato. Con City c'è stato un momento di pausa perchè non era il momento.
C'è il momento per determinati libri e il momento per libri totalmente altri, quindi, se vi capita di incorrere nel famoso "blocco del lettore" e non riuscite a farvi piacere niente, non demordete!
Arriverò il tempo per ogni libro.

Tra il 19 e il 20 Luglio 2011 si è resentato il mio momento.
City racconta la storia di Gould, un bambino-genio che a 13 anni frequenta l'università. I suoi migliori amici sono due strani tizi (immaginari) che lo accompagnano ovunque: uno è un gigante di nome Diesel e l'altro è un muto, che non-parla, di nome Poomerang. Questi strani personaggi entrano in contatto con altri personaggi ancora come il professore Mondrian Kilroy, il quale pur insegnando statistica riesce ad inserire, nella lezione n. 11 una meravigliosa digressione su Monet e il suo Nymphèas. Oppure l'ex centralinista, ora governante Shatzy Shell, che non ha niente a che vedere con "quello dei distributori di benzina" e che da una vita lavora al suo western. La storia di questi personaggi più o meno immaginari è intervallata a racconti che provengono direttamente dalla mente del protagonista Gould e della governante Shatzy. Il primo, ogni sera prima di tirare l'acqua e lavarsi i denti intraprende un viaggio ultracorporeo in un mondo fatto di boxe, guantoni, ring ecc; l'altra, invece, fa partire il suo " [...] piccolo registratore che si portava sempre dietro. Ogni tanto lo accendeva e ci diceva delle cose dentro" e anche noi lettori rimaniamo stregati da suo strano horror-western-grottesco. Coinvolgente e fantasioso!
Questo è il Baricco che fa per me!

lunedì 18 luglio 2011

Venezia è un pesce - Tiziano Scarpa


Chi poteva pensare che Venezia è un pesce?
Ho acquistato questo libricino in una libreria meravigliosa, dopo un pomeriggio di mare.
Quando il sole andava e veniva.





Vi ricordate del post cenetta dalla prof!, di cui ho parlato qualche giorno fa? Se non lo avete letto potete cliccare sul link che vi ho lasciato poco fa, se, al contrario, ne conoscete il contenuto sapete anche che abbiamo parlato di libri. Uno dei libri che più mi aveva incuriosito e che ancora non avevo letto era proprio questo volumetto di Tiziano Scarpa.



La mia edizione è della Universale Economica Feltrinelli, prezzo 7 euro, pagine 126, codice ISBN 9788807815966

Si tratta di una mini guida di Venezia.
L'autore ci racconta la sua città attraverso i 5 sensi, sì! E' una guida un pò speciale.
In essa sono riportati episodi storici, l'architettura e la storia della città. Ci sono pagine dedicate a proverbi ed etimologie di diverse parole come ad esempio:

  1.  Pantegana: (Pag. 50) "Pantegana deriva da mus ponticua, ratto marino da Ponto Eusino: sono zoccole orientali, nel Medioevo hanno imbarcato la peste nera dal Mar Nero, nascosta nel morso dei loro pidocchi sulle galee cariche di merci."
  2. Ciao: (Pag. 54) "ciao, abbreviazione di s'ciavo, schiavo vostro."
  3. Ghetto: (Pag 54) "Un'altra parola di origine veneziana che ha fatto il giro del mondo è ghetto: deriva da getto, gettare, perchè nell'isola che venne riservata cinque secoli fa alla comunità ebraica era attiva una fonderia. Disponendo di spazio limitato, gli ebrei hanno dovuto svilupparsi in altezza."
Vengono descritte particolarità uniche della città, conosciute soltanto da chi Venezia la conosce bene. Per fare un breve esempio: l'autore, da pagina 65 in poi, racconta un fatto particolare: in molti calli, da qualche tempo si trovano vecchie bottiglie di plastica piene d'acqua di rubinetto, accostate per terra ai muri. Scarpa racconta che di notte vengono esposte le dette bottiglie di fronte alle saracinesche o agli stipiti dei portoni. Vi chiederete: A cosa servono? Sono utili per impedire ai gatti di fare pipì sui muri. Non si sa chi abbai  scoperto questo trucchetto, eppure, se un gatto con la vescica piena, all'avvicinarsi ad un muro, vede le bottiglie piene d'acqua, state pur certi che lì non lascerà nessun ricordino! Lo sapevate? Io no! :)

Si vede che colui che scrive ama la sua città, le sue parole sono molto appassionate. Questo libro mi ha colpito da diversi punti di vista: mi hanno colpito i proverbi (Se se vol ridàr, bisogna discoràr de merda) e le relative spiegazioni tramite episodi realmente vissuti dall'autore; mi ha colpito la precisione con cui l'autore riesce a spiegare la costituzione della città; Mi ha colpito il fatto che l'autore, mentre scrive, si rivolge a chi legge e mi ha colpito soprattutto che la persona a cui l'autore si rivolge è una figura femminile.
A chi stava pensando Tiziano Scarpa mentre scriveva questo libro?
Chi è lei?

domenica 17 luglio 2011

Che paese, l'America - Frank McCourt



Oggi blogger non ne vuole sapere di caricare le foto di cui ho bisogno, va bene, arrangiamoci!
Finalmente nuova recensione e questa volta (molto) più positiva delle precedenti.
Il libro in questione è il capitolo centrale dell'autobiografia scritta da Frank McCourt, del primo libro avevo già parlato qui!; del secondo libro vi parlerò a momenti e del terzo libro, e purtroppo ultimo, vi parlerò una volta che l'avrò terminato (ma va!?)




La mia edizione di "Che paese, l'America" è edita da Gli Adelphi, al prezzo di 11 euro, pagine 441, codice ISBN 9788845917806.

Avevamo lasciato il povero Frank sulla nave in direzione New York, al termine del primo libro.
Finalmente Frank è arrivato e dopo aver trovato una modesta sistemazione ed un ancor più modesto impiego è costretto ad arruolarsi nell'esercito. Iniziano i primi amori, i primi appuntamenti e le prime esperienze sessuali. Frank, durante gli anni della guerra in Corea, maturerà e, come sempre, non abbandonerà mai quel sentimento di diversità e di "mi sento di troppo" che lo accompagna da quando ha messo piede su questa terra. Una volta congedato deciderà di iscriversi all'università, al fine di diventare insegnante, pur non avendo frequentato lescuole superiori. Nel libro è descritta l'esperienza universitaria e l'esperienza lavorativa: inizialmente  Frank deve seguire le lezioni, prendere appunti e preparare gli esami, poi sarà lui ad assegnare compiti, intrattenere gli studenti a lezione ed escogitare esami di diverse difficoltà per diverse classi. Sullo sfondo vediamo il matrimonio, i fratelli, i genitori e Maggie, la figlia di cui è innamorato e alla quale ha dedicato questo libro.

Mi è piaciuto?
Mi è piaciuto.
McCourt è direttissimo nel linguaggio, a volte riporta dialoghi nel senso tradizionale (con i due punti e le virgolette) e a volte ci delizia con strani monologhi senza punteggiatura in cui non si capisce bene in quanti o chi sta parlando. Molto reale, schietto e veritiero. Non ci risparmia particolari piccanti o imbarazzanti, non ci risparmia i suoi dubbi o i suoi dolori così come ci rende partecipi delle sue conquiste e delle sue emozioni e soddisfazioni. Inoltre, in questo libro abbiamo anche la visualizzazione del cambiamento di una città nel corso degli anni, New York...
Quanto mi piacerebbe trascorrere un periodo a New York, deve essere emozionante e caotica. Frank ce ne parla e ci racconta ciò che apprezza e ciò che lo intimorisce, in quella città.
Bello, spero che il terzo episodio sia una degna conclusione!
Bravo Frank

martedì 12 luglio 2011

L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin - Alessandro Baricco



Oggi sono stata al mare... aaaaaaaaaaahhhhh!
Non poteva mancare un nuovo libro da leggere sotto il sole. Questo, in particolare, fa parte della sezione "rimanenze" del mio comodino. Saranno mesi che aspetta di essere letto e siccome stavo andando in spiaggia e siccome ho visto che la mole di pagine non è troppo consistente, stamattina ho deciso di portarlo con me. Avrò fatto bene?


L'anima di Hegel e le mucche del Wisconsin, edito da Universale economica Feltrinelli al prezzo di 6.50 euro, 89 pagine, codice ISBN 9788807721373.

Presupposto uno: Io amo Baricco.
Presupposto due: Io amo i romanzi di Baricco.
Presupposto tre: I saggi di Baricco non mi fanno impazzire, di solito.

Partendo da questi presupposti posso dirvi con assoluta sincerità che NON mi è piaciuto questo libro.


Questo è l'esordio.
Voltando pagina mi sono messa a fantasticare "vedrai che Baricco è riuscito a creare un capolavoro di corrispondenze" e 89 pagine dopo...niente.
Sarà che capisco poco di musica colta, sarà che capisco ancora meno di musica moderna ... semplicemente di musica, in genere.
Però mi è sembrato un saggio di elite, dedicato e scritto per coloro che, quanto lui, comprendono cosa sia la musica e quali siano le sue funzioni. Eppure dal titolo avevo dato a questo libro la "faccia" di un libro comprensibile anche da quella umile parte di popolazione ignorante riguardo l'argomento musica "colta", come la chiama l'autore.
Non lo so, mi sono sentita presa in giro, forse additata come ignorante.
Non leggo libri per farmi dire, tra le righe, " sei ignorante vai a leggere la Kinsella".
Mi consola il fatto che questo saggio appartiene al periodo della giovinezza di Baricco, essendo uno dei primi libri da lui scritto. Però, nonostante questo, mi sembra che l'autore, in questo caso, risulti un pò troppo pieno di sè, saccente e gonfio di superbia. Mi dispiace scrivere una recensione negativa, specialmente quando il libro in questione è stato scritto da una delle persone che apprezzo di più.
Però devo essere sincera con me stessa e con voi.
Che ne pensate? Vi è capitato di leggerlo? Parliamone..

lunedì 11 luglio 2011

La tredicesima storia - Diane Setterfield



 Ciao a tutti!
Ho terminato questo libro 4 minuti fa, il tempo di caricare le foto e assaporare la storia prima di scriverne una recensione adeguata. Che dire? Ho cercato questo libro per mesi però non mi azzardavo a spendere altri soldi quando già, sul mio comodino, si stavano ammassando libri su libri. Un giorno, però, mentre camminavo in Piazza Cavour, tra le bancarelle di libri usati, ecco che tra gli scaffali trovo "La tradicesima storia", invece di 12 euro l'ho pagato 3, in ottime condizioni.
Lo prendo o non lo prendo? Dai! Non potevo lasciarlo lì e così me lo sono portato a casa.






La tredicesima storia  edito da best seller Mondadori, al prezzo di 3 euro (come dicevo: usato), 412 pagine, codice ISBN 9788804580461.

Ammetto che sono rimasta un pò delusa dalle recensioni di questo libro. Molti dicono che si tratta di una storia ben scritta ma considerata "già vista e rivista".

Personalmente ho trovato questo libro ipnotico!
La protagonista si chiama Margaret Lea, figlia del proprietario di una libreria antiquaria, lettrice e amante appassionata di libri antichissimi. Tutta la sua vita ruota intorno alla lettura, spesso si dimentica anche di mangiare, lavarsi, vivere, arriva al punto di confondere il giorno e la notte. Legge e rilegge libri su libri, ovviamente tutti classici o sconosciuti al pubblico "commerciale". Un giorno riceve una lettera da parte di Vida Winter, famosissima scrittrice pluripremiata, che, alla fine dei suoi giorni, decide che è arrivato il momento di far scrivere da qualcuno la sua biografia.
Direte: "Che c'è di strano?"; semplicemente il fatto che in tutte le interviste che le sono state rivolte nel corso dei decenni, ogni volta, la signora ha fornito una storia diversa. Ogni storia ovviamente più plausibile o meno dell'altra, ma comunque una storia nuova.




Insomma, Margaret si reca nella tenuta della scrittrice e dopo le dovute presentazioni e la dovuta sistemazione inizia il colloquio tra le due donne, accomunate dal fatto che entrambe possiedono una sorella gemella (anche se poi nel finale si scopriranno le dovute verità per entrambe) e dal fatto che entrambe hanno combattutto per tutta la loro esistenza contro la propria storia personale. Si alternano, durante il racconto, scene in cui Miss Lea prende appunti e Mrs Winter racconta i suoi ricordi a scene in cui Miss Lea riscrive i suoi appunti, riflette su ciò che ha scoperto e contemporaneamente sulla sua vita.

Ipnotico? Sì, esatto, è proprio un libro ipnotico. Vida Winter ha una storia travagliatissima alle spalle, storia in cui si susseguono omicidi, strane scomparse, manicomi, momenti di follia, momenti di estrema dolcezza e momenti in cui mi sono tornate alla memoria letture passate come Jane Eyre, Cime tempestose... Diane Setterfield è stata bravissima ad assemblare il tutto costituendo un libro così appassionante; le sue parole sono accostate con tale maestria che quasi ci si sente rapiti da esse. Se iniziate questo libro oggi difficilmente riuscirete a sospenderne la lettura. Devo ammettere, però, che le prime 100 pagine non sono così scorrevoli e interessanti come la restante parte del libro. Secondo me ciò si verifica perchè non si è ancora dentro la storia e non si conoscono al meglio le varie psicologie dei personaggi. Quando avviene questa magia e iniziamo a sentire il freddo dell'inverno nello Yorkshire, il profumo della cioccolata calda e dei libri antichi, allora è la fine!
Vi sto raccontando questo particolare perchè ho impiegato molto tempo a terminare questo volume: all'ottavo giorno di lettura mi trovavo ancora a pagina 97; oggi, però, mentre avevo un attimo di "nullafacenza" ho deciso di leggere un capitolo e non sono riuscita a fermarmi.

Bello, coinvolgente, intrigante!

Passate le prime pagine passa la paura. Colpi di scena e trabocchetti, sembra di essere immersi in un bel film horror: ma non di quelli in cui c'è sangue e spargimenti di budella in ogni dove. Parlo di quei film horror in cui stiamo incollati allo schermo fino alla fine cercando di capire chi è l'assassino senza, però, scoprirlo fino ai titoli di coda. Quei film che guardi con la compagnia del brivido che ti attraversa la schiena, quel brivido che ti fa coprire gli occhi con la mano per la paura ma che ti fa lasciare uno spiraglio tra le dita per la curiosità di sapere, sapere e sapere.

Uno di quei libri che quando li hai finiti senti nostalgia dei personaggi, che dire di più?
A me è piaciuto! Voi che ne pensate?

domenica 10 luglio 2011

Cenetta dalla prof!

Finalmente dopo mesi siamo riuscite a combinare questo incontro, ho rivisto una vecchia amica dopo tanto e una prof dopo troppo. Tante buone notizie, bei ricordi e buone cose da mangiare. Il tempo è volato tra racconti, risate e progetti. Tre donne e la loro vita così diversa ma in un certo qual modo legate dalla memoria...

Giuro che se il mio fosse stato un blog di "cucina" avrei scritto le ricette dei piatti di quella serata, è stato tutto meraviglioso e il "latte in piedi": una delizia! Però il mio blog parla di libri e quindi voglio condividere con "voi" i libri di cui abbiamo parlato:



Uno dei primi è stato "Le città invisibili" di Italo Calvino.
Questo libro, un pò, ci unisce. Tutte e tre gli siamo legate, per un motivo o per un altro:
  • La prof perchè un suo caro amico l'ha paragonata alla città Ottavia, per chi avesse la mia edizione la trova a pagina 75.
  • Io perchè l'ho scoperto grazie al "circolo di lettura" che la prof aveva organizzato nel mio liceo e al quale partecipavo con una volontà più spontanea e viva rispetto a quella riservata per le lezioni ordinarie. Forse questo libro è stato quello che mi ha fatto comprendere Calvino e che me lo ha fatto apprezzare di più. Di tutto il libro, poi, la città che più mi ha colpito è stata Ottavia.
  • La mia amica perchè ha dovuto leggerlo all'università per un compito di disegno. La città che ha scelto è Ottavia.


Della collana Oscar Mondadori, 164 pagine, prezzo 8 euro, codice ISBN 9788804425540.
I protagonisti di questa storia sono Marco Polo e Kublai Kan, l'imperatore dei tartari. I due fanno parte di una cornice narrativa che emerge e si alterna al racconto delle città che, durante le varie ambascerie, Marco Polo ha visitato. Calvino aveva fantasia da vendere!

Si è parlato spesso di viaggi e dell'estero, sia per quanto riguardava racconti del passato sia per quanto riguarda progetti a breve termine sia per progetti futuri. A questo proposito la prof si è avvicinata alla libreria e ha tirato fuori:


L'infinito Viaggiare di Claudio Magris. Ho acquistato questo libro ai tempi delle medie per due motivi:
  1. Me lo aveva consigliato la prof e a quei tempi i libri da lei consigliati erano gli unici che leggevo.
  2. Mentre la prof mi raccontava la storia di questo libro mi disse che per quanto le era piaciuto ai tempi della lettura e per quanto l'aveva colpita aveva deciso di intitolare il suo "diario di viaggio" proprio Infinito viaggiare. E' un titolo che ricorre spesso, anche il nostro circolo di lettura al liceo si chiamava così.

Non potevo non leggerlo. Però forse ero troppo piccola per capire fino in fondo un libro di questo genere, infatti, ricordo che dopo aver finito di leggerlo rimasi un pò sorpresa dal fatto che in fondo, non mi aveva lasciato niente. Di solito i libri della prof mi facevano emozionare ma questo niente. Allora mi chiedevo perchè lei ne è rimasta così colpita e io non ho assaporato niente? Non lo so anche perchè, oggi come oggi, non ricordo nemmeno il contenuto. Forse però è arrivato il momento di riprenderlo e capire cosa ha di così speciale...chissà.


La mia edizione è dell'Ottobre del 2005. Edita da Mondadori al prezzo di  8.80 euro, di pagine 243 codice ISBN 9788804561310.
Un consiglio vivissimo è stato quello di leggere "Venezia è un pesce" di Tiziano Scarpa. Ora però ho mille libri sul comodino e voglio aspettare di finirli tutti prima di acquistarne degli altri, in ogni caso, qualcuno di voi lo ha letto? Che ne pensate?
28 Giugno 2011.

venerdì 1 luglio 2011

Sono tutti uguali - Steve Harvey


Cosa fare in questi giorni di pioggia?
Guardo "Sex and the city", "Il boss delle torte", "Ma come ti vesti?" e qualche film su Sky; traduco qualche verso dell'Eneide per l'esame di Gennaio; leggo libri....a proposito, è ora di una nuova recensione:




Questo libro no fa parte degli acquisti dell'ultimo shopping. Il motivo sta nel fatto che si tratta di un libro "non previsto". Di solito, prima di andare a fare spese (abbigliamento, scarpe, borse, libri e qualsiasi altra cosa), mi preparo una lista: giro sul web, apro qualche blog che seguo spesso, mi appunto ciò che mi piacerebbe possedere e vado a fare acquisti con il post-it appiccicato sulla mia Moleskine. Quando sono stata in Ancona on Friday 24 June, con mia sorella e mia madre, non avevo previsto di comprare niente:


Visto? Niente post-it pre-acquisti...però sono riuscita ugualmente a tornare a casa con un sostanzioso bottino nel quale è compreso:



Il libro in questione si intitola "Sono tutti uguali", scritto da Steve Harvey, edito da PIEMME bestselle al presso di 9.00 (acquistato con lo sconto 3X2), di pagine 216 codice ISBN 9788856620184.

Non so se ricordate ma, in qualche post fa, vi ho parlato di un libro molto simile (clicca qui se non ricordi). La PIEMME pubblica questi libri che non sono altro che piccoli manuali di auto aiuto: in questo, in particolare, l'autore (uomo) svela tanti segreti appartenenti agli uomini. Segreti che proprio segreti non sono, infatti, mentre lo leggevo spesso mi soffermavo a meditare su ciò che l'autore raccontava, guardavo miomarito, e mi trovavo involontariamente a scuotere la testa in segno di approvazione. Steve Harvey, con molta sincerità, racconta la realtà che lo circonda e la realtà che circonda un pò ognuna di noi... è stata una lettura interessante e piacevole anche se, probabilmente, in futuro non rileggerò questo libro. Però ammetto che mi ha fatto trascorrere 3 ore in allegria.

Morale della favola: Se fuori piove, non sapete cosa fare e nella vostra testa frulla la domanda "ma cosa hanno gli uomini in quella testaccia dura!??!?" allora potete sprecare 3 ore del vostro tempo, altrimenti inutilizzato, leggendo un libricino come questo!

Al prossimo post!