lunedì 30 luglio 2012

La libreria del buon romanzo - Laurence Cossè


Buonasera caro lettore e buonasera cara lettrice,
stavo facendo il resoconto dei libri che mi restano da leggere per concludere il Project 10 books, mi sembra impossibile...sto leggendo abbastanza, ma tutti i libri che leggo non fanno parte della lista del progetto. Il fatto positivo è che non li ho comprati (erano già presenti in libreria o mi sono stati regalati), ma allo stesso tempo mi rendo conto che non riesco a seguire la lista che mi sono prefissata giorni fa. Non è una novità! Vi dicevo che mi capita spesso di scrivere liste che puntualmente non termino, ma questa volta speravo nella mia forza di volontà... il tentativo sarà stato vano?
Ancora non mi va di gettare la spugna...speriamo che il mese di Agosto mi aiuti a portare a termine i miei obiettivi. Intanto, però, voglio parlarvi di un altro libro fuori-progetto:

Si tratta della "Libreria del buon romanzo" di Laurence Cossè. La mia è un'edizione Mondolibri di cui non conosco il prezzo perché si tratta di un regalo della mia Mami, ma credo che costasse meno di dieci euro, pagine 402, codice ISBN 9788876419003.


trama: Un misantropo appassionato di Stendhal, nascosto in un villaggio della Savoia, viene misteriosamente rapito e abbandonato in una foresta. Una bella signora bionda, esperta guidatrice, perde il controllo dell'auto e finisce fuori strada. Intanto in Bretagna un uomo che ogni giorno faceva la sua passeggiata in riva al mare incontra due sconosciuti che lo terrorizzano. Ma il lettore capisce presto che questo non è un classico romanzo poliziesco. Gli aggressori non sono né agenti segreti né trafficanti. Non aggrediscono dei duri ma delle persone miti. Ce l'hanno in particolare con un libraio ribelle, con una malinconica ereditiera e con la libreria che i due hanno creato senza mai pensare che potesse suscitare tanto odio. Chi, tra gli appassionati della letteratura, non ha mai sognato di aprire una libreria ideale dove si vendessero solo i libri più amati? Lanciandosi nell'avventura, Ivan e Francesca, i due librai, sapevano che non sarebbe stato facile. Come scegliere i libri? Come far quadrare i conti? Ma ciò che non avevano previsto era il successo. Un successo che però scatena una sorprendente sfilza di invidie e aggressioni.

La prima volta che ho visto questo libro è stata quando, i primi giorni da matricola universitaria, cercavo di ambientarmi in una nuova e sconosciuta città. La prima cosa che ho fatto, quando ho avuto un momento libero, è stata cercare una libreria che potesse diventare la mia libreria di fiducia. La città in cui studio ne è fornitissima, c'è una via in pieno centro letteralmente invasa da librerie, per fortuna. Mentre ero impegnata in questa perlustrazione ho notato tra gli scaffali di una delle tante questa copertina.
Ebbene, circa due anni fa me ne innamorai, ma non lo presi perché l'edizione originale (e per originale intendo NON Mondolibri) costava la bellezza di 18 euro.

Qualche settimana fa, però, la mia Mamy, come regalo di fine sessione estiva, me lo ha regalato insieme a "Il linguaggio segreto dei fiori", che leggerò tra poco.

Di solito non sbircio le trame dei libri che vado a comprare. Preferisco seguire le recensioni degli amici youtubers. Probabilmente se avessi letto la quarta di copertina di questo libro avrei scoperto che si trattava di un giallo e quindi non credo che l'avrei desiderato così tanto. Non che io disprezzi li disprezzi, però resta il fatto che il giallo non è esattamente il mio genere preferito.
Comunque ormai il libro era entrato in mio possesso quindi l'ho letto.
Devo ammettere, mio malgrado,che a tratti si è rivelato noioso. Il finale non ha aiutato a sollevare il punteggio del racconto.Però non è un libro difficile e anche la sua struttura è piuttosto lineare.
Esso è suddiviso in quattro parti ben distinte.

  1. Nella prima parte ci troviamo di fronte ai tre "incidenti" di cui si narra nella trama.
  2. Nella seconda parte compare un investigatore che capisce che i tre "incidenti" sono collegati tra loro. Ma cosa unisce i tre poveri mal capitati? Per rispondere a questa domanda subentrano i sopracitati Ivan e Francesca, i celeberrimi proprietari della libreria "Al buon romanzo". L'investigatore fa diverse domande ai due signori i quali, rispondendo, raccontano la storia dell'utopica libreria; l'atto di fondazione; i criteri che hanno seguito per scegliere i romanzi; l'apice del successo che hanno ottenuto.
  3. Nella terza parte il racconto della libreria, e delle vicissitudine che la vedono protagonista, prosegue. Il successo è accompagnato da forti critiche e da spregevoli sentimenti di invidia che sfociano a volte in situazioni tutt'altro che piacevoli. Così in questa parte inizia il declino del buon romanzo.
  4. Nell'ultima parte (e non vi svelo il finale) inizia la catastrofe, o per meglio dire si torna al presente, precisamente nel momento in cui accade il primo, poi il secondo ed infine il terzo incidente. L'investigatore interroga anche le povere vittime, che comunque, anche se un po' ammaccate, sopravvivono e si arriva alla conclusione...
402 pagine sono troppe. A volte il racconto risulta decisamente prolisso. Sul quaderno del blog ho annotato, come di consueto, la data di inizio e di conclusione del libro: 17 Luglio - 21 Luglio. Cinque giorni per un libro che normalmente leggerei in tre pomeriggi. Quello che mi sono chiesta appena ho finito la lettura è stato: "Servivano davvero 400 pagine per raccontare questa storia?", probabilmente no, probabilmente duecento sarebbero state più che sufficienti. E forse è proprio questo il motivo che ha reso noiosa la lettura: questo continuo trascinare la storia e questa inesorabile farcitura di elementi del tutto superflui.

Non so se mi sento di consigliarne la lettura.
E' noioso, e questo è chiaro, ma la cosa peggiore di questo libro è che NON è un giallo.
Non possono scrivere giallo di qua e di là quando un libro di giallo non ha neanche la copertina.
Non c'è mistero e non c'è soluzione. E' un racconto, è un romanzo..e a questo punto non è nemmeno così tanto "buono" come ripetono più e più volte i protagonisti della storia. 
Non riesco a dargli un voto. Su aNobii ho dato tre stelline, ma credo che le ridurrò a due. Per carità, è scritto bene e qui non ci piove, ma gli aspetti negativi superano di gran lunga quelli positivi.
Ragazzi, non ve la prendete. Questa è solo la mia opinione, magari voi lo avete letto e vi è piaciuto da morire  o magari vi è sembrato un libro degno di essere classificato come giallo. Lo spero per voi, perché a me sembra che i soldi spesi per un libro così non sono altro che soldi buttati.
L'avete letto?
Cosa ne pensate?

Fatemi sapere e a presto!

venerdì 27 luglio 2012

Appunti per uno studio del cuore umano - Penelope Lively


Cara lettrice e caro lettore,
eccomi di nuovo qui, questa volta, però, con un libro della lista del Project 10 Books!
E vi avverto subito, la recensione che ne farò non sarà positiva, quindi se adorate questa autrice o se avete appena acquistato questo libro e non volete pensare di aver buttato via i vostri soldi, come penso di aver fatto io, chiudete questa pagina e aprite un altro post.
Sono proprio delusa.
Ma procediamo con ordine!

Il libro si intitola "Appunti per uno studio del cuore umano" *, edito dalla casa editrice Guanda, pagine 244, prezzo di copertina 16 euro, codice ISBN 9788860889669.


Trama. Stella Brentwood, antropologa ormai in pensione, dopo una vita trascorsa in giro per il mondo a studiare culture diverse, decide di stabilirsi nell'abbagliante campagna del Somerset occidentale. Un luogo dai paesaggi grandiosi e pacificanti, dove trovare finalmente la stabilità che ha sempre rifuggito. Una scelta solo in apparenza casuale: Richard, il vedovo di Nadine, la sua migliore amica dei tempi dell'università, vive nella zona e l'aiuta a trovare casa e ad ambientarsi, ma in realtà -Stella se ne rende conto ben presto- la decisione è uno snodo fatale e in un certo senso obbligato della sua esistenza. Camprare casa, prendere un cane, fare conoscenza con i vicini: in breve, mettere finalmente radici può sembrare rassicurante, ma destabilizza più di quanto Stella possa pensare. L'inserimento in un sistema di relazioni implica una definizione di sé che la donna non sa o forse non vuole trovare, e perfino i vincoli di sentimenti che legano gli esseri umani finiscono per rivelarsi troppo stretti: Nadine, che aleggia continuamente tra lei e Richard; il ricordo degli uomini che ha amato ma a cui non ha voluto legarsi; Judith, l'esuberante amica e compagna di tanti viaggi; gli ombrosi adolescenti che vivono in fondo al viottolo e la guardano con aperta ostilità...Il magnifico paesaggio del Somerset, la terra rossa al tramonto, le sue file di colline ondulate saranno il sontuoso palcoscenico su cui si muovono figure in fondo tutte in egual misura estranee, e Stella dovrà misurarsi con quel labirinto complesso che a volte è la vita.

* Il problema principale di questo libro è il titolo.
Quando nello stand del libraccio ho visto questo libro con il bollino con su scritto 50% di sconto l'ho agguantato e ho iniziato a pensare alle solite cose che penso quando prendo un libro da uno scaffale:

  • La casa editrice è la Guanda e di solito mi piace, quindi un punto a suo favore.
  • La copertina è favolosa, un altro punto a suo favore, 
  • Il titolo è fantastico, altro punto a suo favore.
Tre su tre, in più bisogna contare che era scontato al 50%, lo prendo!
Poi lo leggo e mi chiedo perché l'ho comprato? Forse mi hanno costretto? No, il titolo era stato decisivo. Ma non ha funzionato, come mai? Sfoglio le prime pagine e trovo il titolo originale:
SPIDERWEB
Se fosse stato tradotto letteralmente non lo avrei mai preso, infatti, per quanto mi riguarda, questo libro si è rivelato un grandissimo errore.
Questa cara antropologa espertissima e sapientissima in fatto di vite umane, di uomini e di donne, che non ha mai avuto una vita e che non ha mai capito niente in fatto di rapporti umani. Una pensionata disadattata e asociale che dispensa teorie e consigli sulla vita quando non ne ha mai vissuta una fino in fondo. Il libro alterna le sue noiose giornate presenti alle noiosissime giornate che ha vissuto nel suo passato. L'unico personaggi leggermente interessante è Nadine, una tipa tutto pepe che ha le idee chiarissime sulla sua vita, che poi le idee siano sbagliate non importa, ma almeno ha degli obiettivi e a volte li raggiunge anche. 
Invece Stella si fa trascinare dal vento della vita, ma non lo respira mai fino in fondo.
Un libro inconcludente che inizia in mezzo al nulla e termina con un finale totalmente nullo.

Con il senno di poi, avrei dovuto usare gli 8 euro che ho speso per questa perdita di tempo per acquistare qualcosa di più intelligente, che so? Magari una maglietta bianca, da indossare mentre vivo la mia vita, davvero, e non scappo da tutto e da tutti perché...poi non si sa nemmeno perché.
Bocciato.

"Ma Marty, qualcosa di positivo ci sarà!"
Si, l'illustrazione della copertina è incantevole..e con il titolo italiano stava davvero bene...peccato che il titolo non sia quello nella realtà e nella mente dell'autrice.

M'ama o non M'ama - Angela Failla

Cara lettrice e caro lettore, 
oggi pomeriggio è tornato il caldo. Mi sono chiusa in camera e ho acceso l'aria condizionata. Poi mi sono accorta che ho terminato diversi libri ma che ho scritto pochissime recensioni. Ed eccomi qui a parlarvi di un nuovo libro. Non fa parte del P10B, non l'ho acquistato, ma mi è stato gentilmente inviato dall'autrice, di cui vi lascio una breve intervista presa da youtube e una mini intervista che le ho fatto io...adesso mi improvviso anche giornalista!



Il libro si intitola M'ama o non m'ama, edito dalla casa editrice Albatros, prezzo di copertina 14,90 euro, pagine complessive 242, codice ISBN 9788856743562.

Trama: Con brillante ironia e con una penna molto istintiva, l'autrice racconta di Sasha, bella e provocante, in carriera (ma non troppo) alle prese con i problemi delle sue relazioni sociali e delle sue aspettative. Il suo sogno è diventare scrittrice, ma la sua vita è fatta di rapporti difficili, dal capo scontroso, ai flirt con uomini tanto affascinanti quanto complicati. E così, tra una lite e una gaffe, una delusione e uno sfogo, le avventure si Sasha, sempre supportata dalle sue amiche, sembrano non trovare un lieto fine, anche se una buona dose di shopping e un'uscita nei locali più esclusivi possono alleviare qualsiasi pena. Una storia di oggi, forse con qualche eccesso (ma una licenza è pur sempre ammissibile) che rappresenta quella che è la vita di molti giovani, alle prese con le proprie ambizioni, ma che alla fine, nonostante tutto, hanno il vero desiderio di trovare semplicemente la felicità.
Ho ricevuto, e letto, questo libro esattamente una settimana prima del fatidico "ultimo esame della sessione estiva". E' stato decisamente una boccata d'aria fresca. Un libro scorrevole e divertente, in cui una ragazza di 20 anni non può fare altro che rispecchiarsi, soprattutto se ama lo shopping ma fa a botte con la carta di credito, soprattutto se ha una vita amorosa difficile e indecisa, soprattutto se ha un sogno imponente che cerca di raggiungere in ogni modo possibile. Sasha è tutto questo e molto di più. E' un po' svampita, è romantica e sognatrice, ma sa anche tirare fuori la grinta quando ne ha bisogno e sa combattere le avversità che la vita le presenta.
L'ho letto da cima a fondo in una serata un po' così, non so se vi capita mai di essere giù per un qualcosa di totalmente indefinito. A me capita e in quelle situazioni il rimedio è un buon film, una cara amica o un libro di questo genere.

Su aNobii non gli ho dato 5 stelline semplicemente perché preferisco uno stile più lineare, o forse più convenzionale. Sfogliando le pagine di questo libro sembra invece di leggere le pagine del diario di Sasha, scritte esattamente come le scriverebbe una ragazza che si trova in ufficio alle 8.30, che odia il suo capo, che non ha voglia di stare chiusa in quella stanza per il resto della giornata e che preferirebbe fare shopping o prendere un gelato con il suo uomo.

Nonostante lo stile così diretto e anticonvenzionale questa è una storia piacevole e scorrevole!
Consigliatissimo...e poi l'autrice è un vero tesoro!




Piccola Intervista all'autrice:


1.     Quando è nata la tua passione per la letteratura?
La passione per la letteratura è nata quando ero ancora una bambina. Un po’ è colpa della mia mamma…non dormivo se non mi raccontava fiabe. E quando le storie finivano, la obbligavo a inventarle! E poi crescendo non smettevo mai di leggere…forse è per questo che oggi recensisco testi per giornali e Blog!

2.     Come ti sei avvicinata al mondo della scrittura?
E’ successo tutto per caso qualche anno fa. Avevo scritto un romanzo: la storia di Sara e Kevin. L’avevo scritta in poche settimane. Un caro amico leggendola se ne innamorò e mi suggerì di provare ad inviarla a qualche casa editrice. Mi risposero tutte, alcune mandandomi addirittura il contratto a casa. E così nacque “Chissà se si chiamava amore” che mi portò anche il premio ‘Gazebo d’oro’ cat. letteratura. L’anno dopo ho pubblicato il romanzo “M’ama o non m’ama”.

3.     Da dove nasce l'idea del libro "M'ama o non m'ama", da chi\cosa sei stata ispirata?
Questo romanzo nasce dalle esperienze di vita di tutti i giorni. E’ frutto dei tempi nostri direi. “M’ama o non m’ama” è un romanzo estremamente attuale. Oggi è tutto precario: il lavoro, il tempo e persino gli uomini. Mi sono ispirata ai tanti e mille lavori che faccio uniti alle disavventure amorose che mi portano costantemente a sognare Dylan ma ad innamorarmi del Diego di turno!;)

4.     Tu e Sasha avete molti aspetti in comune, se si quali?
Molti? Direi che siamo gemelle! Scherzo! Sasha è nata nella mia testa esattamente tre anni fa…a volte è il mio alter ego (quella che non sono con gli uomini e che non riuscirei ad essere) a volte è il mio ego (come me ama la moda, le scarpe soprattutto, per le quali ho una fissa incredibile e adora scrivere). Sasha rappresenta molto la donna moderna. Ha il pregio di fare innamorare la gente con il suo modo frizzante e solare di essere e ha il grande difetto di non riuscire a stare da sola. Ma cosa chiede in fondo? Quello che chiedono tutti: la felicità.



Liebster Blog Awards!



Quel che non è leggermente difforme ha un aspetto insensibile − ne deriva che l'irregolarità, ossia l'imprevisto, la sorpresa, lo stupore sono una parte essenziale e la caratteristica della bellezza.
Charles Baudelaire

E che sorpresa!
Questo pomeriggio, mentre scrivevo le "nuove" recensioni, mi sono accorta di aver ricevuto un commento. Quando l'ho letto sono stata felicissima di scoprire che La lettrice rampante ha ritenuto il mio blog meritevole di vincere il premio Liebster Blog!

Con il Liebster Blog Award vengono premiati i nuovi bloggers che hanno meno di 200 follower.
Le regole sono le seguenti:

  1. Ogni persona deve raccontare 11 cose di sè.
  2. Deve rispondere ad 11 domande che gli ha fatto che gli ha dato l'award e inventarne altre 11 da sottoporre ai blogger che vorrà premiare a sua volta.
  3. Poi la persona deve scegliere 11 blogger da premiare ed elencali nel tuo post.
  4. Deve dire loro che hanno ricevuto il premio.
  5. Non si può ridare l'award a chi te lo ha conferito.
Io ringrazio di cuore la lettrice rampante e inizio con gli 11 fatti a caso su di me:

  1. Odio il formaggio! Adoro cucinare, adoro seguire i programmi di cucina, adoro comprare e leggere libri di cucina e adoro anche mangiare, ma i formaggi non li riesco a sopportare. Sentire il loro odore mi fa venire il voltastomaco, non riesco a guardarli, a toccarli. Non ce la faccio, in realtà non ce l'ho mai fatta.
  2. Odio i balli di gruppo e gli animatori. Quando sono in vacanza, soprattutto al mare, voglio stare sul mio lettino, con il mio libro, la mia granita e la bottiglietta d'acqua. STOP. Se poi ci sono gli amici, il fidanzato o i parenti va bene. Ma non chiedetemi di fare quelle maledette attività di gruppo in cui tutti-devono-divertirsi-per-forza; non fatemi palesare davanti agli occhi un animatore con-finto-sorriso-cucito-in-faccia e per l'amor del cielo non urlate ai microfoni "dai venite a ballare tacatà ciccici e tcecereretce" perché posso diventare molto cattiva in situazioni del genere.
  3. Adoro Freddy Mercury. La sua voce mi fa venire i brividi ogni volta, potrei ascoltarlo cantare per anni interi e sono sicura che non me ne stancherei.
  4. Adoro il silenzio. Ogni tanto ne ho bisogno, per rilassarmi, ma soprattutto per pensare.
  5. Adoro Baudelaire, qui vale lo stesso discorso del punto 3.
  6. Non potrei mai stare senza la mia Moleskine, ma quando arriva agosto, puntualmente, mi viene voglia di lasciare da parte quella che mi sono portata dietro fino a quel momento e iniziarne un'altra. Agosto è per me il mese del cambiamento interiore.
  7. Ottobre è il mese che mi rende triste. Ogni anno.
  8. Ci sono giorni in cui, dopo essere stata diverso tempo dentro casa, mi viene una voglia terribile di "cavalcare" le mie scarpe con il tacco. Non so se è normale avere "voglia di tacchi", però mi capita spesso. Nei casi in cui devo uscire li indosso, se non devo uscire li indosso dentro casa.
  9. Il mio sogno è lavorare in una casa editrice.
  10. Tra sette esami mi laureo in lettere moderne.
  11. Adoro guardare film. Insieme ai libri sono il mio passatempo preferito.
Ora, invece, rispondo alle domande della Lettrice rampante!

Ti ricordi qual è stato il primo libro che hai letto?
Ricordo che il primo libro che ho letto (di mia spontane volontà) è stato PS I love you di Cecelia Ahern, quello dal quale hanno tratto il film con Gerard Butler e Hilary Swank. Poi (della serie primi libri letti) ci sono i libri che mi consigliavano a scuola: Calvino, Levi e tutti quei libri che, normalmente, fanno passare la voglia di leggere ad ogni 11-13enne.

Scoppia un incendio nella tua libreria. Puoi salvare solo tre libri. Quali salvi e perché?
Salvo Anna Karenina, il mammut di Baudelaire e la Divina Commedia, perchè sono gli unici libri che rileggerei all'infinito.

Con quale scrittore\scrittrice ti piacerebbe andare a cena fuori?
ALESSANDRO BARICCO TUTTA LA VITA.

Qual è il libro che ti piacerebbe aver scritto?
Mi sembra inutile citare capolavori come quelli della seconda domanda, perché bisognerebbe essere geni per scrivere cose del genere. Io non mi sento un genio. Mi sento una ragazza sognatrice e per questo mi piacerebbe aver scritto "la vita segreta delle api". Se fossi una scrittrice quello sarebbe il libro perfetto per me.

Qual è il libro più brutto che hai letto?
La neve cade sui cedri. Mamma mia...terribile.

Hai mai usufruito del book crossing?
Dove abito io non sono così "avanti". Purtroppo non ne ho mai potuto.

Dove acquisti generalmente i tuoi libri?
Nella libreria Gulliver di Ancona. E' la mia preferita in assoluto.

Leggi gialli? Se sì, chi è il tuo investigatore preferito?
Di solito non leggo gialli.

Ti capita mai di giudicare le persone da quello che leggono?
Assolutamente no. La letteratura non è un fatto discriminante, ognuno è libero di leggere ciò che vuole e gli piace leggere. Da chi è diverso da noi non si può far altro che imparare! Evviva la diversità.

Qual è la tua copertina preferita?
Mi piacciono le copertine che sintetizzano il contenuto del libro. Quelle che ti colpiscono, poi leggi il libro e quando lo concludi guardi la copertina e pensi: "Ah!! Ecco perché!". Mi piace quando il cerchio si chiude.

Qual è l'ultimo libro che hai acquistato?
Gli ultimi acquisti che ho fatto di tasca mia credo che risalgano al Salone internazionale del libro di Torino.

Ed ecco la lista dei blog ai quali assegno il premio:

Le domande a cui dovrete rispondere sono:
  1. Hai un canale youtube dove parli di libri? Se sì, cosa ti ha spinto ad aprirne uno?
  2. Scegli mai i libri in base a titolo o copertina?
  3. Hai un segnalibro preferito?
  4. Acquisti spesso libri sui siti online?
  5. Cosa ne pensi dei lettori e-book?
  6. In che momento della giornata preferisci leggere?
  7. Il tuo genere preferito?
  8. Quale scrittore\scrittrice vorresti essere?
  9. Quanti libri leggi in media in un mese?
  10. Nella tua famiglia ci sono altre persone che leggono o sei l'unico\a?
  11. In che ordini sistemi i libri nella tua libreria?
Mi sembra di aver fatto tutto. Mi piacerebbe leggere le vostre risposte, quindi se decidete di scrivere questo post che ne dite di lasciarmi il link in un commento? Mi farebbe piacere davvero! 
Un bacione a tutti!


mercoledì 25 luglio 2012

Nuovi acquisti libreschi!

La libreria del buon romanzo - Laurance Cossè
Un regalo da Tiffany - Melissa Hill
Innamorarsi da Tiffany - Melissa Hill
Il linguaggio segreto dei fiori - Vanessa Diffenbaugh
Un giorno - David Nicholls
Non è come sembra!
Non sono stati acquistati da me, lo giuro! :) questi sono i libri che mi sono stati regalati dopo la sessione estiva di esami. "Il linguaggio segreto dei fiori", "Un giorno" e "La libreria del buon romanzo" dalla mia mami come "premio" e i due di Tiffany da miomarito, perché è un uomo fantastico!

Ne ho già letti due, ma ora riprendo la lista del P10B!
A presto!

domenica 22 luglio 2012

I love Tiffany - Marjorie Hart


Cara lettrice e caro lettore,
questa Domenica è davvero meravigliosa. Sono sul terrazzo di casa di miomarito, un po' navigo su facebook e un po' mi godo la brezza che ha portato questa mezza nottata di pioggia. Si sta veramente benissimo...talmente bene che mi è venuta voglia di parlarvi di uno degli ultimi libri che ho letto in questo periodo. Devo ancora riprendermi dagli esami, infatti le mie letture sono sempre più frivole e divertenti. Però è pur vero che oggi è il 22 Luglio, anche la mia mente ha bisogno di una vacanza.


Se avete seguito i miei post precedenti sicuramente avete anche notato che questo libro non è compreso nella lista del mio P10B. Purtroppo in fatto di letture difficilmente riesco a rispettare delle liste. Così ho deciso di alternare i libri che mi sono proposta di leggere ad altri libri, già presenti nella mia libreria personale, ma che non fanno parte del progetto. Magari così ne smaltisco qualcuno di più!



I love Tiffany scritto da Marjorie Hart, edito da Newton Compton Editori, serie Anagramma, pagine 271, prezzo di copertina 9.90 euro, codice ISBN 9788854139657.

Trama: New York, 1945. Marjorie Jacobson e la sua migliore amica, Marty Garrettt, sono appena arrivate da una cittadina  dello iowa con la speranza di trovare un lavoretto estivo come commesse. Rifiutate dai più celebri grandi magazzini, quasi per miracolo riescono ad ottenere un impiego da Tiffany & Co: saranno le prime donne in assoluto a far parte del personale addetto alle vendite, suscitando l'invidia delle amiche. Le due ragazze si trovano gomito a gomito con personaggi ricchi e famosi e cominciano a trascorrere le loro serate al Martinique, ballando a più non posso con gli ufficiali della Marina. Da Tiffany incontrano Judy Garland e Marlene Dietrich, si trovano alle prese con famosi gangster e playboy e imparano lezioni indimenticabili. Finchè Marjorie si innamora di un marinaio e a quel punto dovrà prendere la più importante delle decisioni.

Questo libro, come gli altri che ho scelto di leggere in questo periodo, si presta perfettamente ad una lettura sotto l'ombrellone. E' davvero molto scorrevole e divertente, poi se amate le atmosfere anni '50 questo fa proprio al caso vostro. Si tratta di una storia vera, la storia di un'estate a New York, e qual è il momento migliore per leggere un libro ambientato durante il periodo estivo se non il periodo estivo stesso? Vi sembrerà di trovarvi lì e di essere una di queste due ragazze che ha caldo ma non rinuncia al tacco 12, alla lacca per capelli e ad un bell'abito abbinato ai giusti accessori. Vi sembrerà di respirare quell'aria fresca di gioielleria e di assaporare quelle prelibatezze di gelati che vengono descritti e descritti e descritti.
Il libro, effettivamente, aiuta molto l'immaginazione. Ogni tot pagine l'autrice ha lasciato un disegno di una determinata situazione, un disegno piuttosto realistico, anche se schizzato, un disegno in cui riconosciamo le parole che stiamo assaporando con gli occhi.
Troviamo dunque un mondo frivolo, la cui frivolezza a volte viene spezzata dai problemi recati dalla guerra e dalla fame. Questo perché anche se le due ragazze hanno trovato un lavoro da Tiffany per godersi l'estate e le feste nei locali, non dimenticano la realtà, che nel 1945 era una realtà dura. A volte non mangiano perché non hanno abbastanza soldi; a volte piangono perché leggono sul giornale della scomparsa di un soldato, che pochi mesi prima altro non era che un amico, un compagno di scuola o un fratello. Ma le ragazze non si abbattono, proseguono la loro estate pensando alla loro famiglia, alla guerra, a Tiffany e anche ai primi amori.

Ho acquistato un quaderno che ho deciso di utilizzare solo ed esclusivamente per il blog (se vi interessa è quello viola vicino al mio computer). Nella pagina dedicata a questo libro ho annotato anche la data di inizio e la data di conclusione. 15 Luglio - 16 Luglio. E' scorrevolissimo e piacevolissimo. Probabilmente se non ci fossero state tutte quelle lettere di Marjorie indirizzate alla famiglia sarei riuscita a terminarlo in un pomeriggio solo. Appesantiscono un po' il libro, ma sono sicura che l'autrice ha deciso di inserirle come testimonianza della veridicità dei fatti.
Davvero piacevole. Se state partendo per una settimana di vacanza portatevi dietro un libro come questo, non ve ne pentirete!


PS: Sulla trama in quarta di copertina c'è scritto che le due ragazze entrano a far parte dello staff di Tiffany e assumono la posizione di prime e uniche commesse donne del negozio. In realtà non sono commesse, sono fattorini, ma poco importa, il libro merita lo stesso!

mercoledì 18 luglio 2012

Il giardino degli incontri segreti - Lucinda Riley



Caro lettore e cara lettrice,
questa sera ho deciso di parlarvi di questo libro che oltre ad essermi piaciuto da morire è anche il secondo libro del mio Project 10 Books, si tratta di:

Il giardino degli incontri segreti di Lucinda Riley (è il primo romanzo scritto da questa autrice), edito dalla casa editrice Giunti, prezzo di copertina 9.90 euro, 615 pagine, codice ISBN 9788809771246.

Trama: Da bambina, Julia trascorreva molte ore felici nella incantevole tenuta di Wharton Park, dove suo nonno coltivava con passione le specie più rare ed esotiche di orchidee. Quando per un terribile colpo del destino la sua vita viene sconvolta, Julia - ormai un'affascinante e affermata pianista - torna istintivamente nei luoghi della sua infanzia. Spera con tutto il cuore che Wharton Park la aiuti a capire che direzione prendere, come è avvenuto in passato. Da poco, però, la tenuta è stata rilevata dal carismatico e ribelle Kit Crawford che, durante i lavori di ristrutturazione, ha trovato in villa un diario risalente al 1940, forse appartenuto proprio al nonno di julia. E, mentre con l'avanzare dell'inverno l'attrazione tra Julia e Kit cresce di ora in ora, Julia sente la necessità di scoprire quale verità si nasconda dietro quelle pagine annotate. Ed è così che un terribile segreto sepolto per anni viene alla luce, un segreto potente, che ha quasi distrutto Wharton Park e che è destinato a cambiare per sempre il destino di Julia. Un'appassionante storia d'amore dove passato e presente si intrecciano senza sosta. Un racconto epico e commovente che rapisce fino alla fine.

E' andata così: mia madre, uscita da lavoro, stava aspettando l'autobus sotto il sole bollente dei primi di Luglio. Qual è il modo migliore per non prendersi un'insolazione in città? Entrare nei negozi, specialmente in quelli che dispongono di fredda, freddissima, aria condizionata. Il caso ha voluto che uno di questi negozi fu proprio Feltrinelli. Mamma entra, si gira intorno fingendo di cercare un libro, proprio quello che non si trova, mentre cerca di assorbire il più possibile la brezza che pervade il negozio..e lo vede. Lui è lì, tra le ultime uscite. Un'orchidea rosa, sullo sfondo una scalinata e due persone che vi camminano, il verde, lo afferra e subito diventa suo.
In realtà "Il giardino degli incontri segreti", una volta varcata la soglia di casa, è diventato subito mio.
Due pomeriggi dopo apparteneva alla lista dei libri ormai letti.

Questa Julia, citata e citata nella trama, si presenta agli occhi del lettore come una donna depressa, che non esce più di casa da almeno sette mesi, che non mangia e che riceve come uniche visite quelle di sua sorella Alicia, che non fa altro che preoccuparsi per lei. In quello stesso frangente noi lettori scopriamo che Alicia invita Julia ad un'asta, con la scusa di cercare un regalo per il loro padre, in realtà vuole solo farla uscire un po' dalle quattro umide mura del cottage in cui ormai è rinchiusa da mesi.
Il caso vuole che questa asta si trovi proprio a Wharton Park, la nobile tenuta in cui i nonni delle due donne lavoravano uno come giardiniere e l'altra come domestica. Qui incontra Kit, colui che ha ereditato la tenuta e che ha deciso di venderla. Lo stesso Kit, giorni dopo, porterà a Julia un diario ritrovato sotto le assi della serra di suo nonno.

Da questo momento in poi Julia inizierà un percorso di risalita dalla depressione che la stava affliggendo da quasi un anno (non posso dirvi per quale motivo era così depressa perché altrimenti sono costretta a svelare una parte importante del racconto), troverà un nuovo amore e rimetterà insieme i pezzi di un puzzle iniziato nei primi del  '900 e dimenticato, la cui unica testimone è la raccolta di memorie.

Un libro sostanzioso, carico di emozioni e scorrevole. Adattissimo ad un pomeriggio, ma anche due, in spiaggia sotto l'ombrellone: una granita al limone da una parte, uno spruzzino pieno di acqua freschissima dall'altra, un po' venticello e lui. Basta.
Io l'ho adorato e lo sto consigliando a destra e a manca. D'inverno non avrebbe lo stesso effetto, quindi se volete leggerlo fatelo ora, in spiaggia, o comunque al caldo e sotto il sole.
Non vi dico di più, vi dico solo PROVATELO, sono sicura che non ve ne pentirete!

Al prossimo post!

PS: In effetti c'è un piccolo particolare che ho detestato: ci sono storia d'amore che finiscono, e fin qui tutto bene. Poi ci sono storie d'amore che nascono...lui incontra lei, lei lo guarda negli occhi, lui dice di amarla, due secondi dopo i due in TUTTI e ripeto TUTTI i dialoghi non fanno altro che chiamarsi amore, cara tesoro, amore mio... Un particolare a mio parere odiosissimo. Quando due persone iniziano una relazione NON è vero che dopo cinque minuti iniziano a chiamarsi tesoro, amore, picci picci e pucci pu...ci vuole tempo. Ho trovato questa scelta dell'autrice odiosa, ridondante e poco verosimile.
A parte questo è tutto fantastico!

lunedì 16 luglio 2012

Il paradiso degli orchi - Daniel Pennac


Buon pomeriggio cara lettrice e buon pomeriggio caro lettore,
Oggi pomeriggio ho un attimo libero. Mi sto ancora riprendendo dalla sessione estiva, sto cercando di smaltire lo stress accumulato nelle settimane passate...e non è affatto semplice. Dopo aver guardato innumerevoli film e dopo aver letto qualche simpatico libro, ho deciso di scrivere qualche recensione. Quindi eccomi qui a parlarvi del primo libro del Project 10 Books.

Anzi, dato che ci sono vi aggiorno sulla mia situazione. Ammetto di essere a buon punto: da quando ho pubblicato il post sul progetto non ho acquistato nessun libro. Però per me, e non è una novità, seguire una lista prestabilita non è il massimo, perché di solito scelgo i libri in base al mio umore e a cosa mi va di leggere. Per il progetto ho scelto dieci libri, per ora ne ho finiti quattro e ne ho uno in lettura, però nel frattempo ho letto anche altre cose, senza comprare NIENTE!

Senza ulteriori indugi vi racconto qualcosa a proposito del primo libro del mio progetto:

Si tratta di Il paradiso degli orchi di Daniel Pennac, edito da Feltrinelli, edizione in brossura, prezzo di copertina 7 euro, pagine 202, codice ISBN 880781210X.

Trama: Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il capro espiatorio. Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla "Actuel", una misteriosa guardiana serba, un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto del tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima. Un'altalena tra il divertimento e suspance, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e i grandi orchi che qualcuno crede estinti. Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori dalle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l'arma che lui stesso così definisce nel libro:" L'umorismo, irriducibile espressione dell'etica".
Questi libro è arenato nella mia libreria dal lontano 2005. La professoressa di lettere ne parlò a scuola e io chiesi ai miei genitori di regalarmelo. Lo ricevetti a Natale, provai a leggerlo, ma lo abbandonai al terzo capitolo. Provai a riprenderlo qualche anno fa, ma ancora niente.
Poi quest'anno finalmente ho deciso di inserirlo nella lista dei "LIBRI DA LEGGERE ASSOLUTAMENTE!" che poi è diventato il Project 10 Books e siccome volevo togliermi subito questo dente l'ho letto per primo.
E' proprio vero che ogni libro ha un suo momento. L'ho letto in due ore scarse e l'ho adorato.
La storia inizia con il signor Malaussène nel suo luogo di lavoro. Il luogo è un Grande Magazzino di Parigi, il protagonista della storia, stranamente, viene chiamato negli uffici della direzione ogni volta che un cliente reclama per un acquisto difettoso. Prima una signora alla quale è esploso un elettrodomestico, poi un uomo al quale si è distrutto il letto, ma ogni volta colui che si prende la responsabilità è lui, Malaussène. Il suo lavoro consiste nel recarsi nell'ufficio del direttore, ascoltare le lamentele dei clienti, sorbirsi minacce su minacce di licenziamento, sfoderare l'espressione più triste e pietosa così da addolcire il cuore dei poveri clienti e spingerli a ritirare il reclamo.
Poi si viene a scoprire che il suo lavoro consiste nell'essere il capro espiatorio del negozio:
[P 57] -Faccio il capro espiatorio, signor Commissario.- Il commissario Rabdomant mi rimanda uno sguardo assolutamente vuoto. Allora gli spiego che la funzione della di Controllo Tecnico è assolutamente fittizia. Io non controllo proprio niente, poiché niente è controllabile nella profusione dei mercati del tempio. A meno di non moltiplicare per dieci gli effettivi controlli. Dunque, quando arriva un cliente con una lamentela, vengo chiamato all'Ufficio Reclami nel quale ricevo una strapazzata assolutamente terrificante. Il mio lavoro consiste nel subire l'uragano di umiliazioni con un'aria così contrita, così miserabile, così profondamente disperata, che di solito il cliente rifiuta il reclamo per non avere il mio suicidio sulla coscienza e tutto si conclude in via amichevole, con il minimo dei danni per il Grande Magazzino. Ecco, sono pagato per questo. Profumatamente, peraltro.
Il capro espiatorio si aggira tra i corridoi del grande magazzino, una bomba esplode e iniziano le indagini per scoprire chi è il colpevole. Giorno dopo giorno muoiono diverse persone, tutte con un solo punto in comune: Malaussène è sempre nei paraggi delle vittime.
Sarà lui il colpevole, o qualcuno vuole incastrarlo.

Questo romanzo è il primo di una serie, che probabilmente terminerò.
Una storia semplice scritta con un umorismo pungente e a volte anche macabro.
Grazie alla mia esperienza mi sento di consigliare la lettura di questi libri ad un pubblico di età superiore ai 20 anni, non perché i più giovani possono restare traumatizzati o perché è difficile da capire, ma serva una certa età per capirlo fino in fondo.